Scopri il Cilento con noi

Scopri il Cilento con noi Scopri il Cilento con noi... costruiamo la tua vacanza cosi come lo avevi desiderato. Dai trekking ai soggiorni culturali o ai tour enogastronomici alla scoperta dei sapori unici della cucina cilentana.

Ti creiamo l’ itinerario personalizzato: ascoltiamo le tue richieste e ti consigliamo varie soluzioni disponibili per scoprire il Cilento come hai sognato. [email protected]

Normali funzionamento

Il Cilento è un territorio naturalistico e ambientale ampio e affascinante.   Coniuga bellezza, qualità delle acque, gas...
23/09/2021

Il Cilento è un territorio naturalistico e ambientale ampio e affascinante. Coniuga bellezza, qualità delle acque, gastronomia e corretta gestione del verde.
Molte sono le gemme preziose che ben si incastonano in questo straordinario palcoscenico, dotate di mare limpido e spiagge chiare, di rigogliosa bellezza naturale, flora e fauna nei loro habitat, architetture storiche, luoghi di culto, musei, preziosa archeologia
Prima tappa, Ascea, che si caratterizza per le lunghe spiagge sabbiose della sua Marina Fu frequentata fin dal Neolitico, è stata colonia greca (Elea) da cui la Scuola Filosofica Eleatica di Parmenide (V sec. a.C.) e in seguito denominata Velia dai romani.
Ascea offre un ricco patrimonio di interesse culturale e naturalistico. Molte le attrazioni: ad esempio, il Parco archeologico di Elea-Velia, uno dei siti archeologici più importanti del Cilento, ma anche dalle molte possibilità di passeggiate nella natura Qui, infatti, natura e storia si fondono per regalarci un'esperienza unica: lasciano senza fiato la grande acropoli, l'agorà, il santuario di Poseidon Asphaleios, testimonianze più antiche della Magna Grecia che non possono non essere viste.
Per gli inguaribili romantici Ascea dispone tra le tante bellezze, di un piccolo angolo di silenzioso paradiso dai tratti sentimentali davvero imperdibili: il panoramico 'sentiero degli innamorati', immerso nella macchia mediterranea

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Il Cilento è un territorio naturalistico e ambientale ampio e affascinante. Coniuga bellezza, qualità delle acque, gastronomia e corretta gestione del verde.
Molte sono le gemme preziose che ben si incastonano in questo straordinario palcoscenico, dotate di mare limpido e spiagge chiare, di rigogliosa bellezza naturale, flora e fauna nei loro habitat, architetture storiche, luoghi di culto, musei, preziosa archeologia
Prima tappa, Ascea, che si caratterizza per le lunghe spiagge sabbiose della sua Marina Fu frequentata fin dal Neolitico, è stata colonia greca (Elea) da cui la Scuola Filosofica Eleatica di Parmenide (V sec. a.C.) e in seguito denominata Velia dai romani.
Ascea offre un ricco patrimonio di interesse culturale e naturalistico. Molte le attrazioni: ad esempio, il Parco archeologico di Elea-Velia, uno dei siti archeologici più importanti del Cilento, ma anche dalle molte possibilità di passeggiate nella natura Qui, infatti, natura e storia si fondono per regalarci un'esperienza unica: lasciano senza fiato la grande acropoli, l'agorà, il santuario di Poseidon Asphaleios, testimonianze più antiche della Magna Grecia che non possono non essere viste.
Per gli inguaribili romantici Ascea dispone tra le tante bellezze, di un piccolo angolo di silenzioso paradiso dai tratti sentimentali davvero imperdibili: il panoramico 'sentiero degli innamorati', immerso nella macchia mediterranea

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Caratterizzata dal continuo alternarsi di tratti aspri e rocciosi a spiagge ampie e sabbiose, è prorio sulla costa cilen...
14/09/2021

Caratterizzata dal continuo alternarsi di tratti aspri e rocciosi a spiagge ampie e sabbiose, è prorio sulla costa cilentana che cantavano le sirene di Ulisse, in una delle meravigliose grotte che rendono la Costa del Cilento un luogo magico e carico di storia.

Qui arrivò Enea, sul promotorio roccioso di Palinuro, qui i greci fondarono le splendide città di Velia e Paestum.
Cilento è percorribile in auto anche lungo la costa, godendosi una strada a picco sul mare costellata di antichi castelli e rovine o, ancora meglio, in barca, accompagnati dai gabbiani e trasportati dalle onde in grotte ed insenature segrete.

Caratterizzata dal continuo alternarsi di tratti aspri e rocciosi a spiagge ampie e sabbiose, è prorio sulla costa cilentana che cantavano le sirene di Ulisse, in una delle meravigliose grotte che rendono la Costa del Cilento un luogo magico e carico di storia.

Qui arrivò Enea, sul promotorio roccioso di Palinuro, qui i greci fondarono le splendide città di Velia e Paestum.
Cilento è percorribile in auto anche lungo la costa, godendosi una strada a picco sul mare costellata di antichi castelli e rovine o, ancora meglio, in barca, accompagnati dai gabbiani e trasportati dalle onde in grotte ed insenature segrete.

Arrivano le cicogne!!
12/09/2021

Arrivano le cicogne!!

Le cicogne ad Ascea nel Cilento!
Dopo i delfini che solcano il mare di Ascea e le tartarughe caretta caretta che nidificano sulla spiaggia asceota oramai da alcuni anni, ecco che arrivano le cicogne per una sosta durante la loro rotta di migrazione.

Punta degli Infreschi, anche conosciuta come Porto degli Infreschi o Baia degli Infreschi è un porto naturale situato al...
20/07/2021

Punta degli Infreschi, anche conosciuta come Porto degli Infreschi o Baia degli Infreschi è un porto naturale situato all’estremità nord del golfo di Policastro e a est di Marina di Camerato, nella meravigliosa cornice del Parco Nazionale del Cilento (in Campania).
E' considerata la caletta più bella d’Italia perché per due anni si è aggiudicata il titolo di spiaggia più bella d’Italia conferito da Legambiente con l’iniziativa “La più bella sei tu!“.
Punta degli Infreschi è il paradiso per gli amanti dello snorkeling, del mare e della natura: è riserva naturale marina protetta ed uno degli ultimi lembi ancora intatti e disabitati della costa tirrenica meridionale.

Punta degli Infreschi, anche conosciuta come Porto degli Infreschi o Baia degli Infreschi è un porto naturale situato all’estremità nord del golfo di Policastro e a est di Marina di Camerato, nella meravigliosa cornice del Parco Nazionale del Cilento (in Campania).
E' considerata la caletta più bella d’Italia perché per due anni si è aggiudicata il titolo di spiaggia più bella d’Italia conferito da Legambiente con l’iniziativa “La più bella sei tu!“.
Punta degli Infreschi è il paradiso per gli amanti dello snorkeling, del mare e della natura: è riserva naturale marina protetta ed uno degli ultimi lembi ancora intatti e disabitati della costa tirrenica meridionale.

Bellissima foto che rende l'idea dello splendore della spiaggia di Ascea Marina vista dal Sentiero degli Innamorati!
10/07/2021

Bellissima foto che rende l'idea dello splendore della spiaggia di Ascea Marina vista dal Sentiero degli Innamorati!

Bellissima foto che rende l'idea dello splendore della spiaggia di Ascea Marina vista dal Sentiero degli Innamorati!

Porticciolo di Palinuro....che mare!
07/07/2021

Porticciolo di Palinuro....che mare!

Porticciolo di Palinuro....che mare!

Strabone, nella sua geografia, narra che  il territorio di Elea (Velia) si estendeva nella fascia costiera compresa tra ...
15/05/2021

Strabone, nella sua geografia, narra che il territorio di Elea (Velia) si estendeva nella fascia costiera compresa tra l’isola di Licosa e il promontorio di Palinuro, quindi un’area molto vasta
Sia per la posizione geografica che il clima mite e l’amenità del suolo, questa regione rappresentò nell’antichità un forte richiamo per quanti, provenivano dall’Oriente
Secondo alcuni storici dell’antichità greca, sembra che i primi colonizzatori di queste terre fossero stati gli Enotri che giunti dall’Oriente portarono la coltura della vite, insegnando alle popolazioni autoctone la produzione del vino.
Quando le truppe comandate dai generali bizantini Belisario e Narsete, fondatore del castello di Roccagloriosa, (535-553) toccarono il suolo eleatico alla conquista dei territori dell'antica Magna Grecia, vi approdarono anche i monaci bizantini venuti come” cappellani militari”al seguito delle truppe
Nei secoli V-VI si produsse un flusso migratorio di monaci greci, detti basiliani, in quanto seguaci delle Regole di San Basilio vescovo di Cesarea. I monaci basiliani si rifugiarono nel Cilento e nei territori calabro - lucani in seguito allo scoppio della lotta iconoclasta che sconvolse l'intero Oriente, costringendoli alla fuga.
Sbarcati a Velia, della quale conoscevano presumibilmente il nome per la venerazione delle reliquie dell'apostolo Matteo, i monaci procedevano poi verso l'interno, in cerca di un luogo sicuro lontano dalle scorrerie saracene.
Favorevole fu l'ampia insenatura che va da nord-est della punta del Fico alla foce del torrente della Mortella, nelle vicinanze dell’odierno abitato di Pioppi, che costituiva uno di quegli approdi che rientravano nel tenimento della "Cora di Velia" e che nel medioevo era detto S.Maria delli Pluppi o del Fico.
Questo “portus” posto alla foce del torrente Mortella era ben riparato dai venti poiché gli scogli, oggi solo affioranti, che costituiscono la” secca del bue marino”, un tempo erano emersi e formavano il prolungamento della “punta del fico.” Era un ottimo riparo alle imbarcazioni e offrivano un rifugio sicuro dalle periodiche incursioni saracene
Nel primo monachesimo orientale, i monaci tendevano a sistemarsi nelle grotte per dedicarsi alla contemplazione eremitica, successivamente preferirono occupare luoghi di preghiera e di lavoro in comune, inseriti nella comunità civile, dedicandosi anche all'esercizio del ministero pastorale.
Il notevole numero di monaci riversati in questa regione godevano della protezione dei principi Longobardi di Salerno che si resero conto dell'opportunità che veniva offerta dalla presenza dei monaci in quell'angolo sperduto del loro principato per lo sviluppo economico-sociale di quei territori. Molti aggregati monastici sorgono dunque in questa fase nei centri abitati, o al contrario veri villaggi sorgono accanto a primitivi monasteri. Cambiava, a questo punto, profondamente la figura del monaco che da asceta diveniva elemento attivo nel tessuto sociale delle campagne cilentane. Venivano ridotte a coltura, grazie alla loro opera, zone selvose e sterpose, altre erano dissodate, altre ancora adibite a piantagioni e, cosa più importante, autentici villaggi agricoli erano da essi costruiti nel circuito agrario del cenobio.
La presenza basiliana nel Cilento e l'eccezionale fiorire di Cenobi in quest'area è del resto non solo riccamente documentata, ma molti centri sono attualmente luogo di culto. Grazie a loro, inizia un nuovo periodo di benessere poiché riattarono strade, imbrigliarono le sponde dei fiumi.
Una f***a rete stradale consentiva l'interscambio e il trasporto dei prodotti agricoli e artigianali al porto del Fico per poi venderli a mercanti salernitani e atranesi con i quali gli agricoltori cilentani avevano una speciale convenzione.
Lungo il corso del Mortella vi sono i resti di opere idrauliche e, di fabbriche che lasciano intuire esistenza di piccole attività artigianali e commerciali legate alla lavorazione della creta, della calce le “carcare", i ruderi di alcuni mulini ad acqua. I più famosi sono quelli della "Mortella" e dei "Pignatari".

Strabone, nella sua geografia, narra che il territorio di Elea (Velia) si estendeva nella fascia costiera compresa tra l’isola di Licosa e il promontorio di Palinuro, quindi un’area molto vasta
Sia per la posizione geografica che il clima mite e l’amenità del suolo, questa regione rappresentò nell’antichità un forte richiamo per quanti, provenivano dall’Oriente
Secondo alcuni storici dell’antichità greca, sembra che i primi colonizzatori di queste terre fossero stati gli Enotri che giunti dall’Oriente portarono la coltura della vite, insegnando alle popolazioni autoctone la produzione del vino.
Quando le truppe comandate dai generali bizantini Belisario e Narsete, fondatore del castello di Roccagloriosa, (535-553) toccarono il suolo eleatico alla conquista dei territori dell'antica Magna Grecia, vi approdarono anche i monaci bizantini venuti come” cappellani militari”al seguito delle truppe
Nei secoli V-VI si produsse un flusso migratorio di monaci greci, detti basiliani, in quanto seguaci delle Regole di San Basilio vescovo di Cesarea. I monaci basiliani si rifugiarono nel Cilento e nei territori calabro - lucani in seguito allo scoppio della lotta iconoclasta che sconvolse l'intero Oriente, costringendoli alla fuga.
Sbarcati a Velia, della quale conoscevano presumibilmente il nome per la venerazione delle reliquie dell'apostolo Matteo, i monaci procedevano poi verso l'interno, in cerca di un luogo sicuro lontano dalle scorrerie saracene.
Favorevole fu l'ampia insenatura che va da nord-est della punta del Fico alla foce del torrente della Mortella, nelle vicinanze dell’odierno abitato di Pioppi, che costituiva uno di quegli approdi che rientravano nel tenimento della "Cora di Velia" e che nel medioevo era detto S.Maria delli Pluppi o del Fico.
Questo “portus” posto alla foce del torrente Mortella era ben riparato dai venti poiché gli scogli, oggi solo affioranti, che costituiscono la” secca del bue marino”, un tempo erano emersi e formavano il prolungamento della “punta del fico.” Era un ottimo riparo alle imbarcazioni e offrivano un rifugio sicuro dalle periodiche incursioni saracene
Nel primo monachesimo orientale, i monaci tendevano a sistemarsi nelle grotte per dedicarsi alla contemplazione eremitica, successivamente preferirono occupare luoghi di preghiera e di lavoro in comune, inseriti nella comunità civile, dedicandosi anche all'esercizio del ministero pastorale.
Il notevole numero di monaci riversati in questa regione godevano della protezione dei principi Longobardi di Salerno che si resero conto dell'opportunità che veniva offerta dalla presenza dei monaci in quell'angolo sperduto del loro principato per lo sviluppo economico-sociale di quei territori. Molti aggregati monastici sorgono dunque in questa fase nei centri abitati, o al contrario veri villaggi sorgono accanto a primitivi monasteri. Cambiava, a questo punto, profondamente la figura del monaco che da asceta diveniva elemento attivo nel tessuto sociale delle campagne cilentane. Venivano ridotte a coltura, grazie alla loro opera, zone selvose e sterpose, altre erano dissodate, altre ancora adibite a piantagioni e, cosa più importante, autentici villaggi agricoli erano da essi costruiti nel circuito agrario del cenobio.
La presenza basiliana nel Cilento e l'eccezionale fiorire di Cenobi in quest'area è del resto non solo riccamente documentata, ma molti centri sono attualmente luogo di culto. Grazie a loro, inizia un nuovo periodo di benessere poiché riattarono strade, imbrigliarono le sponde dei fiumi.
Una f***a rete stradale consentiva l'interscambio e il trasporto dei prodotti agricoli e artigianali al porto del Fico per poi venderli a mercanti salernitani e atranesi con i quali gli agricoltori cilentani avevano una speciale convenzione.
Lungo il corso del Mortella vi sono i resti di opere idrauliche e, di fabbriche che lasciano intuire esistenza di piccole attività artigianali e commerciali legate alla lavorazione della creta, della calce le “carcare", i ruderi di alcuni mulini ad acqua. I più famosi sono quelli della "Mortella" e dei "Pignatari".

Viaggia italiano....vieni a scoprire il Cilento!!
09/05/2021

Viaggia italiano....vieni a scoprire il Cilento!!

Viaggia italiano....vieni a scoprire il Cilento!!

L'Oasi del Wwf Grotte del Bussento di Morigerati è uno dei luoghi più romantici e suggestivi della Campania, inserita ne...
30/04/2021

L'Oasi del Wwf Grotte del Bussento di Morigerati è uno dei luoghi più romantici e suggestivi della Campania, inserita nella lista mondiale dei Geoparchi. Uno scrigno di bellezza nel cuore del Parco Nazionale del Cilento.
Qui il fiume Bussento, dopo oltre 4 chilometri percorsi nelle viscere della terra, riemerge nella grotta di Morigerati. Un canyon ricoperto da macchia mediterranea, mu**hi e licheni da visitare percorrendo un'antica mulattiera che si snoda dal centro storico. Un percorso per rilassarsi, cavalcare, fare trekking. La fatica per arrivarci sarà largamente ripagata dallo spettacolo che la natura offre: sorgenti, cascate, un antico mulino del '700 e la grotta carsica nelle viscere della terra. Da non perdere anche la stazione dei mu**hi più importante del Sud Italia

L'Oasi del Wwf Grotte del Bussento di Morigerati è uno dei luoghi più romantici e suggestivi della Campania, inserita nella lista mondiale dei Geoparchi. Uno scrigno di bellezza nel cuore del Parco Nazionale del Cilento.
Qui il fiume Bussento, dopo oltre 4 chilometri percorsi nelle viscere della terra, riemerge nella grotta di Morigerati. Un canyon ricoperto da macchia mediterranea, mu**hi e licheni da visitare percorrendo un'antica mulattiera che si snoda dal centro storico. Un percorso per rilassarsi, cavalcare, fare trekking. La fatica per arrivarci sarà largamente ripagata dallo spettacolo che la natura offre: sorgenti, cascate, un antico mulino del '700 e la grotta carsica nelle viscere della terra. Da non perdere anche la stazione dei mu**hi più importante del Sud Italia

VIENI A SCOPRIRE IL CILENTO !!!  La più bella area della regione Campania, con un litorale in parte ancora selvaggio seg...
30/04/2021

VIENI A SCOPRIRE IL CILENTO !!!
La più bella area della regione Campania, con un litorale in parte ancora selvaggio segnato da spiagge dorate, calette e scogliere!

PER VOI ITINERARI NEL PARCO NAZIONALE DEL CILENTO E VALLO DI DIANO.

Parco archeologico di Elea Velia – Ascea

Area Archeologica di Paestum e Museo Archeologico

Certosa di San Lorenzo - Padula e Teggiano

Santuario di Novi Velia

I Capelli di Venere a Casaletto Spartano

Le Gole del Calore a Felitto

Le Grotte di Pertosa e Castelcivita

Gite in barca: Baia degli Infreschi, Grotta Azzurra e Capo Palinuro.

QUESTO... E MOLTO ALTRO ANCORA!

VIENI A SCOPRIRE IL CILENTO !!!
La più bella area della regione Campania, con un litorale in parte ancora selvaggio segnato da spiagge dorate, calette e scogliere!

PER VOI ITINERARI NEL PARCO NAZIONALE DEL CILENTO E VALLO DI DIANO.

Parco archeologico di Elea Velia – Ascea

Area Archeologica di Paestum e Museo Archeologico

Certosa di San Lorenzo - Padula e Teggiano

Santuario di Novi Velia

I Capelli di Venere a Casaletto Spartano

Le Gole del Calore a Felitto

Le Grotte di Pertosa e Castelcivita

Gite in barca: Baia degli Infreschi, Grotta Azzurra e Capo Palinuro.

QUESTO... E MOLTO ALTRO ANCORA!

Indirizzo

Corso Elea 149
Ascea
84046

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VIENI NEL CILENTO....impara a scoprirlo!

Vieni nel Cilento...... impara a scoprirlo con delicatezza, catturando a poco a poco i profumi della terra e dell'aria, raccogliendo la forza del sole e le essenze del mare. Sarai catturato a poco a poco dal Cilento....e non lo dimenticherai più! La brezza sale dal mare carica di profumi, le colline, trionfanti di ginestra e lavanda, emanano un bouquet degli odori che contraddistinguono questo territorio. La natura esplode nella ricchezza dei frutti della terra, nel calore del sole, nella limpidezza dell'acqua e nella vastità del cielo.... bellissimo al tramonto e superbo di notte. .....e poi l'aria... profumata quasi inebriante. Cilento è terra di sapori, colori e di profumi, intensi e mediterranei.. VIENI A TROVARCI...ti aspettano le nostre calde notti profumate di mare, la nostra storia ricca di passato lontano e la nostra favolosa cucina mediterranea

Ascea Marina, per la sua posizione baricentrica, è la base ideale di partenza per la scoperta di questo territorio attraverso itinerari enogastronomici, culturali e naturali per fare di una vacanza un ricordo indimenticabile.

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Venite a scoprire il Cilento con noi!
Da ammirare!
Tanti modi diversi di vacanza!
che gran malinconia!!
le ricchezze storiche del Cilento rinascono!
Scopri il Cilento!!