08/10/2024
Proprio la settimana in cui la Provincia ha confermato i requisiti per iniziare la progettazione della Lalla (che no, non è un’amica di Lalli ma come noi chiamiamo la futura circonvallazione Campitello-Canazei), abbiamo trascorso il pomeriggio dell’equinozio d’autunno assieme agli alberi del boschetto resistente, una piccola e coraggiosa foresta vicino casa che potrebbe scomparire a causa della meraviglia d’asfalto sopra citata.
Con la voce forte ma commossa e non poche lacrime sulle guance, Marti ha portato racconti di questo pezzetto di bosco - nostro caro rifugio del cuor - e poi i più tristi e problematici aggiornamenti che lo vedono, insieme alla sua vicina piana di Ciasates, prossimo alla devastazione. C’era così tanta cura, ascolto, rispetto e gentilezza per gli alberi in nostra compagnia, per il ruscello che scorreva e gli uccellini che curiosavano cosa stesse facendo questa banda di creature umane con quei cestini di vimini e varie borse in tela.
Il party letterario con Elisa di punti è stato un momento e viaggio tra parole condivise, abbracci teneri, tanti libri da scoprire/sfogliare/regalare, respiri di riposo e connessione. Tutto, dentro e fuori di noi, cantava note di resistenza. Di occupazione collettiva di questo spazio, con i nostri corpi e con letture potenti. Un tisana tiepida, qualche coperta su cui stendersi a guardare le righe del libro o le cime degli abeti danzare, silenzio. Un silenzio vivo di movimenti, suoni e gorgogli, consistenze.
Nonostante il frescolino, è stato difficile salutare il boschetto per rientrare alla Mia Majon: lo abbiamo fatto prendendoci un minuto per sussurragli qualcosa con tutto il nostro cuore e poi appendere un librino che è diventato suo, nostro e di chi andrà a trovarlo.
Ci ha accolto poi la merenda di Nadia al tavolone, con tanti sorrisi alternati ancora a chiacchiere e condivisioni sincere. Poi la respirazione di Mabon con Gaia di ENERGEA, che ha accompagnato tra profondità e desideri le energie, i ritmi del passaggio d’autunno per corpo (ciclico) e spirito.
Doveva essere una giornata di porte aperte, è diventata un pomeriggio di cura immensa, uno spazio sicuro per tanti piantini emozionati. E di gratitudine per gli incontri e persone preziose che stanno percorrendo strade gentiline e resistenti insieme a noi 🤍