07/01/2026
C’era una volta un treno che passava in silenzio, in mezzo alle montagne.
Non faceva rumore, ma chiedeva coraggio.
Quattro anni fa lo abbiamo visto arrivare e, senza sapere davvero dove ci avrebbe portati, siamo saliti. Era il treno del bando del Rifugio F.lli Calvi. Non lo abbiamo lasciato passare. Lo abbiamo accolto a cuore aperto.
Da quel giorno, quel rifugio è diventato casa, scuola, palestra di vita.
Ci ha insegnato a reinventarci ogni giorno, a imparare lavori che non pensavamo nemmeno di saper fare, a essere veloci, attenti, presenti. A diventare un po’ tuttofare e molto di più. Ci ha formati, messi alla prova, stancati e resi più forti.
Ma questo percorso non lo abbiamo fatto da soli.
Accanto a noi ci sono stati ragazzi straordinari, che in questi anni hanno lavorato al rifugio condividendo fatica, responsabilità, turni lunghi, imprevisti e momenti intensi. Ragazzi che hanno messo impegno, cuore e passione, diventando parte fondamentale di questo viaggio e contribuendo ogni giorno a far sì che tutto si svolgesse per il meglio. Insieme abbiamo imparato, sbagliato, riso, tenuto duro. Senza di loro, questa esperienza non sarebbe stata la stessa. A tutti loro va un grande, sincero grazie.
È stata un’esperienza sopra le righe.
Meravigliosa, intensa, ma che ha richiesto energia, presenza costante e una dedizione totale.
Ci sono state giornate luminose, piene di soddisfazioni, sorrisi e orgoglio.
E giornate più dure, fatte di sacrifici, stanchezza, dubbi e silenzi. Ma ogni singolo giorno ha lasciato qualcosa. Ogni cosa vissuta, ogni errore, ogni successo… nulla andrà perso, nulla verrà dimenticato.
(Continuo nei commenti..)