25/06/2025
In media, un’ privata resta parcheggiata per oltre il 90% del tempo: un dato che fa riflettere su quanto poco venga usata rispetto a quanto costa. Su 24 ore, viene guidata meno di 2. Eppure, anche da ferma, continua a pesare sul portafoglio.
Tra , bollo, manutenzione e svalutazione, il costo medio annuo supera i 7.800 euro. Una cifra importante, soprattutto per chi percorre meno di 10.000 km all’anno. E oggi, tra smart working, mezzi pubblici e spostamenti urbani, ci si muove meno. Ma si continua a pagare ogni mese per un’auto che resta quasi sempre ferma.
Il modello dell’auto di proprietà non è più l’unica opzione: oggi si può scegliere di noleggiare un’auto solo quando serve davvero. Il noleggio a lungo termine pay-per-use prevede una quota fissa mensile più un costo in base ai chilometri percorsi. Niente tariffe a tempo, come nel car sharing: si paga solo per la distanza.
Chi poco, risparmia. E se in un mese si guida di più? Scatta un tetto massimo mensile di 1250 km che limita la spesa e la rende prevedibile.
Qui sta la vera differenza rispetto ad alternative come il car sharing. Comodo, sì, ma con limiti: l’auto non sempre disponibile, costi che salgono col tempo d’uso, vincoli territoriali. E in caso di sinistro con colpa, spesso si paga una franchigia di circa 500 . Con il pay-per-use a lungo termine, invece, l’auto è sempre disponibile, senza costi a tempo e con maggiore libertà d’uso, anche per vacanze o viaggi lunghi. E c’è più sicurezza sul fronte assicurativo.