30/06/2026
Meditazione cristiana: e se la meditazione non fosse "fare il vuoto", ma fare spazio a una Persona? 🤔
Spesso pensiamo alla meditazione come a un distacco dal mondo per ritrovare la nostra energia. Nella meditazione cristiana il percorso è capovolto: non è isolamento, ma un dialogo vivo che, mentre ti fa cercare il cielo, ti riporta con i piedi per terra, in mezzo alla gente.
👇 Se hai 3 minuti, sotto ti spiego perché il silenzio cristiano non è mai assenza, qual è il meraviglioso "difetto" dello Spirito Santo e come l'atto del meditare possa trasformarsi in un abbraccio collettivo.
La sorpresa della meditazione cristiana
Moltissimi visitatori della nostra Casa dell’Angelo mi hanno chiesto se organizzassimo momenti di meditazione (diciamo di ispirazione orientale) senza nemmeno ipotizzare che in un luogo come questo si potesse praticare la meditazione cristiana. 😊 Per questo motivo ho ideato questo post, che potrebbe essere visto come chiarimento o come proposta.
Per comprendere la meditazione cristiana è fondamentale un presupposto: qualunque discorso che non abbia come cuore pulsante l’amore per la persona (che sia persona divina o persona umana) non può essere detto cristiano.
Allora, quali sono le direttrici di questa meditazione? Come al solito, almeno per me, sono fantastiche.
L'ascolto nel silenzio
Normalmente, quando si parla di meditazione, ci si pensa in silenzio, alla ricerca del silenzio e della concentrazione per poterci distaccare dal mondo per poi ritrovare noi stessi e la nostra energia vitale.
Nella meditazione che stiamo cercando di capire, il percorso è diverso, anche se alcune componenti potrebbero sembrare, a prima vista, identiche.
Cuore della meditazione non è il silenzio, ma piuttosto l’ascolto nel silenzio. L’ascolto di chi o di che cosa? Beh, l’ascolto di una persona che mi sta parlando, di cui immediatamente non percepisco la parola ma che poi, passo dopo passo, comprenderò perfettamente: una persona (io) in ascolto di un’altra persona che sempre mi precede nel dialogo.
Il silenzio, in ambito cristiano, non è obbligatoriamente immaginato come assenza. La “parola” non corrisponde alla vocalizzazione di uno o più vocaboli: essa corrisponde piuttosto alla “esternazione dell’energia interiore”, esternazione sempre volta a un interlocutore. Ora, se partiamo dal presupposto che Dio sempre opera e che la sua opera, la sua azione, sia corrispondente a ciò che immaginiamo come “amore”, ecco che la “parola di Dio” non è solo vocalizzazione, ma è piuttosto cura silente del creato in generale e dell’essere umano in particolare.
Nessuna tecnica particolare è prevista perché io mi possa porre nell’epicentro di questo dialogo perché, in un contesto libero come è quello del rapporto Dio-uomo, le forzature non sono nemmeno ipotizzabili: io inizio a “udire” la “parola” di Dio non grazie alla ripetizione di frasi o di gesti, ma perché inizio a udire la Sua “parola” quando Dio percepisce che il momento sia giunto anche per me. Quindi, vi direte: questo Dio è come un vigile che dice: "A te sì e a te più tardi!"? 😊 Non è così… Dio ci ama (ricordiamolo) e quindi fa in modo che il momento per l’inizio del “dialogo tra udenti” inizi nel momento più opportuno, accompagnandoci con dolcezza verso la sapienza necessaria all’ascolto.
Entrare nella scena
Quindi siamo lì in silenzio, con un passo del Vangelo in mente, in ascolto della Parola che sta per giungere: mi pongo con il mio spirito e con il mio corpo accanto alla “persona fisica” Gesù, mentre parla al cieco nato, alla donna siro-fenicia; mi pongo nell’aia del Padre misericordioso che scruta l’orizzonte alla ricerca del figlio (… 😊 cosa vi dicevo? Ecco qui Dio che precede e che scruta l’orizzonte per capire quando possa abbracciarci) e cerco di percepire gli spazi fisici e spirituali di quelle scene, mi sento come se fossi io uno di questi personaggi e cerco soprattutto di capire perché Gesù stia compiendo una particolare azione.
Il "difetto" dello Spirito Santo
Quando giungo a questo punto, ecco l’intervento di un’altra Persona: lo Spirito. “Solo lo Spirito conosce le profondità del pensiero divino”, si dice nella Sacra Scrittura. Lo Spirito, come fosse uno di quei rimorchiatori che nei porti trascinano grandi navi fuori dal porto, ci indica quale via seguire, ci spiega come comprendere Gesù Cristo e la Sua parola per poi giungere a Dio Padre.
Ma lo Spirito (userò un tono scherzoso per farmi capire) ha un difetto: vede il mondo solo ed esclusivamente come una rete fantastica di relazioni, di abbracci, di rinascite collettive e così, la grammatica che ci insegna (essa serve per meglio comprendere i discorsi) è una grammatica che ci presenta Gesù come l’effettivo “bel pastore” che, vivendo sempre tra la gente, spende la propria vita mostrandoci il vero volto di Dio e dell’essere umano in una azione sempre fondata sull’amore e quindi sulla libertà. Immaginare Gesù senza pensarlo anche come “vero uomo in relazione” sarebbe un grave errore.
Cercare il cielo per trovarsi sulla terra
Riassumo:
Meditazione = dialogo che avviene in un silenzio operoso grazie al quale posso sicuramente incontrare Dio che mi sta già aspettando (per me Dio è sempre la Trinità) vivendo la Parola di Gesù mentre lo Spirito cammina con me abbracciandomi per mostrarmi le profondità del pensiero divino (la diretta visione di Dio Padre è un poco impossibile).
Se inizio a vivere con Gesù in compagnia dello Spirito, riesco anche a udire la Parola che mi dice: "Se vuoi ritrovare te stesso, cerca il Suo volto!". Ma suo di chi? Ma dell’uomo per eccellenza!!! Gesù Cristo. E cercando il Suo volto, sapete cosa succede? Ci accorgiamo che il Suo volto è ora il volto composto da tutti i nostri volti. E guardate che funziona proprio così… quando cerco Dio in cielo mi ritrovo tra la gente, sulla terra, e sento una voce che dice: "Credi nell’umanità che ho redento e lì mi troverai!".
Unisciti al cammino: parliamone insieme
Questo è un primo accenno alla meditazione, quasi un balbettio. Prossimamente ci saranno altri approfondimenti. Se ci fossero dubbi od osservazioni, vi prego, poneteli nei commenti o magari in occasione di una visita qui alla Casa dell’Angelo Custode… (il parco incantato durante le ore serali rinfrescato dalla brezza montana è ideale per due chiacchiere).
Buon cammino e buona meditazione a tutti! ✨