27/09/2026
Prima di Cantine De Mare, c’era questo.
C’era una terra.
C’erano delle vigne.
E c’era una famiglia.
Qui correvamo da bambini.
Qui giocavamo con mio nonno.
Qui lavoravamo insieme a mio padre.
Non sapevamo ancora che, tra questi filari, stavamo vivendo i ricordi che un giorno avremmo custodito per sempre.
Poi la vita è andata avanti.
Mio nonno se n’è andato.
Poi mio padre.
Ma ogni volta che torniamo qui succede qualcosa di strano.
Ci fermiamo.
Guardiamo le vigne.
E iniziamo a parlare.
Parliamo con loro.
Con mio padre.
Con mio nonno.
Raccontiamo quello che è successo, quello che abbiamo fatto, quello che ancora vorremmo fare.
E per qualche istante sembra quasi che siano ancora qui.
Come se ci stessero ascoltando.
Come se non se ne fossero mai andati.
Perché alcune persone, quando se ne vanno, non lasciano soltanto un ricordo.
Lasciano radici.
Ed è da queste radici che è nata Cantine De Mare.
Non da un progetto.
Non da un’idea.
Da una storia.
Una storia che questa terra continua a raccontare, vendemmia dopo vendemmia.
E forse è per questo che, quando torniamo qui, non abbiamo mai la sensazione di essere tornati indietro.
Abbiamo la sensazione di essere tornati a casa.
Le radici di Cantine De Mare sono qui.
E finché questa terra continuerà a vivere,
anche loro continueranno a vivere con noi.
Buona vendemmia 2026. 🍇
Gabriele De Mare