07/02/2026
PERIODICAMENTE TORNIAMO SULLA STAGIONE PER NOI OVVIAMENTE ''SPECIALE'', il 1976...i protagonisti sono come sempre tutti, e non solo i due assoluti mattatori mediatici dell'annata, quel Lauda e quell'Hunt che saranno poi alla base del mito.
Un piccolo, grande mito lo creò anche la partecipazione saltuaria di piloti che ''vissero'' pochi momenti di notorietà, e fra questi io ho sempre ricordato anche per la impresa di portare sempre al traguardo la sua Tyrrell privata l'ottimo Alessandro Pesenti-Rossi.
Di lui, che dire: come sempre per quelle stagioni lontane, non disponendo di AI o del web noi ci basavamo sulle dirette TV e su Autosprint.
In seguito qualche nuova informazione (e soprattutto una marea di bellissime mmagini) ci giunsero con l'ingresso della rete Internet: ricordo perfettamente, ad esempio, di avere scoperto solo dopo un 25 anni che Hector Rebaque aveva cercato di qualificare la sua Hesketh Racing privata, al debutto, in una strana livrea gialla (parliamo, certo, del 1977) che all'epoca non avevo vista su AS.
Ma torniamo a Pesenti Rossi: AS scrisse sul GP italiano del 1975 che la Hesketh Warsteiner di Harald Ertl aveva disputato solo la seconda giornata di prove a Monza (staccando anche un lusinghiero 17esimo crono) perchè al venerdì aveva avuto trattative per noleggiare la sua macchina proprio al Pesenti: ma non se ne fece nulla, evidentemente.
Nel 1976 Pesenti Rossi , reduce da stagioni in F3 con un pò di F2, trova qualche sponsor e acquista una Tyrrell 007 (in quella stagione il team britannico sta usando la ''Sei ruote'', o P34).
Con la vettura ancora in blu Tyrrell e il numero #40, Alessandro si qualifica al Nurburgring dopo aver cercato di imparare la lunga pista con un BMW a noleggio; lascia fuori griglia per 3 secondi Lella Lombardi e, con maggior distacco, Pescarolo.
In quella che sarà una storica gara della Formula 1, col fuoco di Lauda, Pesenti riesce a concludere e nemmeno ultimo: arriva 14° a un giro, togliendo ben sei secondi a quello che era stato il suo miglior crono delle prove.
Dopo arriva Zeltweg, e qui ho un bel ricordo da tifoso ragazzino che stava ancora solo davanti allo schermo TV: siccome il classico diluvio della Stiria fa ritardare il via, e siamo in un palinsesto TV deserto, la RAI ci lascia le immagini della TV austriaca collegata in attesa dello start, e per mezzoretta osserviamo la griglia in ogni dettaglio, e per la prima volta ci sono molti secondi e minuti dedicati ai piloti e alle F1 presenti nelle ultime file; fra questi c'è la Tyrrell #39 con Pesenti Rossi ora nei suoi nuovi colori, gli stupendi arancione e celestino della Gulf. Io sono stato convinto per anni che fosse la Gulf Company a sostenere il pilota bergamasco; ed invece era un distributore del suo territorio!
Le qualifiche in Austria vedono Pesenti lasciarsi dietro le due Brabham Ford del team RAM (ultimo via in F1 per Lella Lombardi e per Loris Kessel, i due piloti) e lo vedono timoroso sul tracciato umido, ma abile a portare in fondo anche qui la Tyrrell 007: è undicesimo davanti alla Lombardi. In Olanda siamo di fronte alla sola DNQ; secondo un mio contatto olandese serio e affidabile, non è detto che toccasse proprio a lui restare fuori...ma andò così...almeno, la versione dei crono ufficiale è questa, con Pesenti ultimo ed escluso.
A Monza Pesenti si qualifica 24esimo; con la retrocessione di Hunt, Mass e Watson per benzina over ottani il nostro parte 21esimo; come è noto, anche il GP monzese di quella stagione è ''storico'', vuoi per il ritorno di Lauda dopo il dramma tedesco; vuoi perchè oltre alla questione, citata , delle benzine edulcorate c'è anche la questione assurda delle bandiere esposte ''per pioggia'' intorno al 23esimo passaggio, due bandiere che nel libro ricordiamo con foto.
Significano ''la corsa sta per essere sospesa per pioggia, attenzione''...questo ovviamente crea una serie di interpretazioni, e mentre c'è chi alza il piede (Laffite) e altri che non mutano la loro strategia di corsa, tirando a più non posso (come Peterson, che poi vincerà), quattro piloti vanno al box per cambiare le gomme.
Sono i due piloti Surtees (Jones e Lunger), Fittipaldi e il nostro Pesenti Rossi.
AS dirà che ''...i piloti Surtees evidentemente conoscono bene i regolamenti''...la polemica delle bandiere porterà sia alla immediata eliminazione della cosa dal Regolamento ufficiale (se si deve sospendere, esce la ''rossa'', e stop: ovvio) , sia a un ricorso presentato da McLaren sulla validità della corsa italiana.
Infatti, i tre punti che Lauda conquista col fantastico quarto posto, mentre Hunt si è ritirato, potrebbero fare la differenza a fine anno. La FIA fissa la data della discussione sul ricorso al giorno seguente il GP del Giappone: e il risultato renderà inutile il ricorso stesso...
Tornando a Pesenti, ripartito dal box concluderà anche in questa terza occasione la corsa, chiudendo al 18esimo posto, lasciando dietro di sè Jarier. Il suo GPV sarà eguale a quello staccato in prova e sarà il 19esimo dell'elenco.
Una presenza di dignità: tre partenze, tre arrivi, e un DNQ.
E una vettura stupenda nella livrea, ancora oggi molto apprezzata dai collezionisti.