05/09/2025
La domenica la "romagnolità" acquisisce confini inediti e sorprendenti: resta il cuore, restano, anzi aumentano i sapori, il gusto speciale di questa terra generosa e semplice.
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Quello che stupisce è lo sguardo che, complice una luce già settembrina e tersa, si posa su posti inediti e così lontani dalla Romagna più "iconica" delle spiagge e dai racchettoni, da far pensare alla provenza.
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Borghi secolari e calanchi, vigneti a perdita d'occhio, colline e pianure verdissime. Casali, pieve, canali e fiumi.
Si passa Faenza con un tributo a campioni del passato e gregari - in Romagna di certo non mancano - e ci si divide in tre percorsi, diversi per intensità e durata ma tutti e tre rappresentativi della Romagna più vera e bella e tutti inondati di delizie ad ogni ristoro. Pizza fritta e squaquerone, e piade e vini pregiati.
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Attraversiamo Bagnocavallo e Brisighella, che chi lo sapeva che dietro quel nome vezzoso si celava una tale meraviglia!
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E sembra quasi normale pedalare di fianco a campioni e campionesse a cui normalmente chiederemmo l'autografo, Francesco Moser e Morena Tartagni, per dirne due.
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All'arrivo è solo grazie alla pedalata che abbiamo ancora un posticino per gustarci i cappelletti fatti a mano dalle azdore, pasta soda e profumo di parmigiano e mortadella, per finire con la panna cotta al caramello fatta da Oscar in persona. Ed è solo una delle mille cose di cui dobbiamo essergli grati.
grazie anche a Andrea Vannucci e William Salvioli per le belle foto
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