18/09/2025
La festa della vendemmia 🍇🍇🍇🍇
Nel settembre 1934 ebbe inizio a Montefalco la Festa della Vendemmia. Furono i padronali del territorio (Antonelli, Bechelloni, Camilli, Langeli, Pambufetti, Fabrizi, Paolucci, Ricci, Prosperini) ad avere l’idea di utilizzare i carri a buoi per allestire piccole scene della vendemmia disegnate da ricostruite 'vardavòtte' grondanti di tralci e di saporiti grappoli d’uva.
I giovani e le giovani sia del paese che della campagna montefalchese vi prendevano posto con gli abiti contadini, cantando gli stornelli già intonati sui campi.
Successivamente si scendeva dai carri per abbandonare i piedi e il corpo al frenetico salterello nel mezzo della Piazza Comunale e per offrire vino e vivere un’allegria simpaticamente condivisa.
Questo fino al 14 settembre 1939. Durante la Seconda Guerra Mondiale l’appuntamento di Settembre con la festa dell’uva si interruppe e riprese solo nel 1950 per iniziativa della Coldiretti in collaborazione con gli abitanti delle varie frazioni. A conclusione della giornata di festa, nella ex Chiesa di Santa Maria dei Laici, si premiavano i migliori allestimenti dei carri e poi, al suono della fisarmonica, c’era ancora tempo e voglia di ballare e divertirsi.
Dopo una seconda interruzione durata circa 25 anni, dal 1956 al 1989, per iniziativa prima della sezione locale democristiana e poi dell'amministrazione comunale di allora e dei Comitati frazionali, dal 1990 la festa della vendemmia è ritornata e si svolge ogni anno nel mese di settembre per animare la Piazza del Comune con i suoi carri allegorici che rappresentano le scene della vendemmia. In un’atmosfera che sa ancora di antico, tutti si godono lo spettacolo dei carri.
Il termine vendemmia deriva dalle parole latine vinum = vino e demĕre = raccogliere, levare: letteralmente, “raccogliere il vino”, una volta che l’uva giunge a maturazione.
E pensateci bene: non esiste per nessun'altra “raccolta” (di frutta, verdure, cereali, fiori ecc.)...
La festa della vendemmia 🍇🍇🍇🍇
Nel settembre 1934 ebbe inizio a Montefalco la Festa della Vendemmia. Furono i padronali del territorio (Antonelli, Bechelloni, Camilli, Langeli, Pambufetti, Fabrizi, Paolucci, Ricci, Prosperini) ad avere l’idea di utilizzare i carri a buoi per allestire piccole scene della vendemmia disegnate da ricostruite 'vardavòtte' grondanti di tralci e di saporiti grappoli d’uva.
I giovani e le giovani sia del paese che della campagna montefalchese vi prendevano posto con gli abiti contadini, cantando gli stornelli già intonati sui campi.
Successivamente si scendeva dai carri per abbandonare i piedi e il corpo al frenetico salterello nel mezzo della Piazza Comunale e per offrire vino e vivere un’allegria simpaticamente condivisa.
Questo fino al 14 settembre 1939. Durante la Seconda Guerra Mondiale l’appuntamento di Settembre con la festa dell’uva si interruppe e riprese solo nel 1950 per iniziativa della Coldiretti in collaborazione con gli abitanti delle varie frazioni. A conclusione della giornata di festa, nella ex Chiesa di Santa Maria dei Laici, si premiavano i migliori allestimenti dei carri e poi, al suono della fisarmonica, c’era ancora tempo e voglia di ballare e divertirsi.
Dopo una seconda interruzione durata circa 25 anni, dal 1956 al 1989, per iniziativa prima della sezione locale democristiana e poi dell'amministrazione comunale di allora e dei Comitati frazionali, dal 1990 la festa della vendemmia è ritornata e si svolge ogni anno nel mese di settembre per animare la Piazza del Comune con i suoi carri allegorici che rappresentano le scene della vendemmia. In un’atmosfera che sa ancora di antico, tutti si godono lo spettacolo dei carri.
Il termine vendemmia deriva dalle parole latine vinum = vino e demĕre = raccogliere, levare: letteralmente, “raccogliere il vino”, una volta che l’uva giunge a maturazione.
E pensateci bene: non esiste per nessun'altra “raccolta” (di frutta, verdure, cereali, fiori ecc.)...
Tratto da "1800 Montefalco 1900" di LUIGI GAMBACURTA pag.322
Viva la vendemmia! Ci vediamo domenica 21 settembre 💪