05/10/2023
Napoli è l'unica città al mondo con 7 Castelli 🩵
Napoli è l’unica città al mondo a vantare nel suo perimetro ben sette castelli. Sapete quali sono?
non molti sanno che Napoli è la città dei 7 castelli, unica al mondo ad averne così tanti nel perimetro cittadino.
Queste fortezze sono state costruite in epoche diverse, ma il loro scopo era lo stesso, quello di difendere la città dagli attacchi.
Ognuno di questi castelli ha delle proprie caratteristiche peculiari e rappresentano un viaggio nel mondo militare, artistico e culturale di Napoli.
Maschio Angioino o Castel Nuovo
Il Maschio Angioino è uno dei simboli di Napoli più conosciuti al mondo, tra cartoline e leggende, la sua fama è senza tempo.
Lo troverai a Piazza Municipio, con la sua struttura trapezoidale e 5 torri imponenti: 4 sono in piperno e una in tufo.
Costruito tra il 1279 e il 1282, quando la capitale del Regno fu spostata da Palermo a Napoli, per volere di Carlo I d’Angiò, è conosciuto anche come Castel Nuovo, nome dovuto alla fase di ammodernamento desiderata da Alfonso d’Aragona nel 1400.
città e risale all’epoca normanna. Voluto da Guglielmo I di Sicilia, detto il Malo, e situato sull’isolotto di Megaride, collegato alla terraferma attraverso un istmo, fu costruito su una fortificazione preesistente.
Castel dell’Ovo è il più antico della città e risale all’epoca normanna. Voluto da Guglielmo I di Sicilia, detto il Malo, e situato sull’isolotto di Megaride, collegato alla terraferma attraverso un istmo, fu costruito su una fortificazione preesistente.
Il suo nome deriva da una leggenda: il poeta Virgilio avrebbe chiuso un uovo in una gabbietta nei sotterranei e finché fosse rimasto intatto, avrebbe protetto la città e il castello.
Castel dell’Ovo ha vissuto tra le sue mura numerose dominazioni e attualmente è sede di mostre, concerti ed eventi.
Dalle sue terrazze, potrai godere di panorami spettacolari a picco sul mare.
Castel sant elmo e museo di san martino napoli vomero
La parte alta di Napoli è quella che i turisti conoscono di meno, poiché durante le vacanze in città si preferisce dedicare il tempo a disposizione al centro storico e alla zona vicino al mare.
Immersi nell’incantevole sfondo di Napoli, il Castel Sant’Elmo e la Certosa di San Martino si ergono come gioielli storici e culturali, arricchendo la vibrante storia della città partenopea.
Il maestoso Castel Sant’Elmo, un’imponente fortezza cinquecentesca, domina l’orizzonte con la sua architettura e le panoramiche vedute mozzafiato. Accanto a esso, la Certosa di San Martino, un antico monastero con una ricca storia, incanta con la sua struttura barocca e i tesori artistici ospiati.
Per cogliere appieno l’essenza di questi siti storici e godere di una comoda esperienza di viaggio, la scelta di prenotare una camera con Napoliving si rivela strategica.
La posizione privilegiata, a breve distanza sia dalla fermata Toledo, che raggiunge piazza Vanvitelli, sia dalla Funicolare Centrale, che agevola l’accesso al Castel Sant’Elmo e alla Certosa di San Martino, offre un vantaggio ineguagliabile.
Potrai godere di passeggiate piacevoli e senza stress verso queste icone storiche, consentendo un’immersione totale nella bellezza e nell’atmosfera di Napoli, avvolti dal comfort e dalla praticità delle sistemazioni scelte.
Il Castello del Carmine fu costruito nel quartiere del Mercato nel 1382 per volere di Carlo III di Durazzo, della dinastia d’Angiò, e prese il nome dal Convento vicino, già presente dal 1283.
Conosciuto in città anche come Castello Sperone, dovuto alla sua particolare forma e al nome del torrione attorno al quale era stato edificato.
Le sue funzioni erano esclusivamente militari, quindi non c’erano sale regali, era un baluardo difensivo collocato all’angolo meridionale della cinta muraria cittadina, dove proliferavano gli acquitrini della Palus Neapolitana.
Era un luogo paludoso e malsano, allo stesso tempo pericoloso, perché essendo una zona poco abitata, era sede di numerosi attacchi dei nemici, da mare e da terra.
Il Castello ha vissuto tantissime vicissitudini storiche ed è stato anche protagonista durante la rivolta di Masaniello, come roccaforte dei rivoltosi.
Nel 1906 fu parzialmente distrutto per ragioni di viabilità.
Attualmente sono visibili solo la Torre Spinella – detta anche il Trono – la Torre Brava e una parte di mura aragonesi.
Il Castello di Nisida è un edificio fortificato, costruito sull’omonima isola/non isola – collegata alla terraferma da un ponte – dell’arcipelago flegreo.
Edificato in epoca angioina, fu aggiunta in seguito la Torre di Guardia voluta dalla regina Giovanna.
Nel XVI secolo, Don Pedro de Toledo lo integrò nel sistema difensivo che iniziava a Baia e terminava allo Sperone (il Castello del Carmine).
Nel 1626, a causa dell’epidemia di peste, fu adibito a lazzaretto, mentre oggi ospita il carcere minorile di Nisida.
La Fortezza di Vigliena si trova a San Giovanni a Teduccio, quartiere dell’area orientale di Napoli. Fu voluto, probabilmente nel 1702, dal viceré Juan Manuel Fernández Pacheco, marchese di Villena, da cui prese il nome.
Era alto solo 6 metri e questo lo rendeva invisibile dal mare al tiro dei nemici.
Durante il Regno delle Due Sicilie, fu utilizzato come sede per l’istruzione alla pratica di artiglieria dei cadetti.
Castel Capuano è il secondo più antico di Napoli e deve il suo nome alla vicina Porta Capuana. Fu voluto da Guglielmo I di Sicilia come residenza reale, sostituito solo dopo la costruzione del Maschio Angioino.
Continuò comunque ad ospitare regnanti, nobili, funzionari e personaggi importanti, tra i quali Francesco Petrarca.
Nel XVI secolo, Don Pedro da Toledo lo trasformò nella sede del Palazzo di Giustizia e in carcere.
Attualmente puoi ammirare gli affreschi del Salone della Corte d’Appello, la Sala dei Busti e la Fontana del Formiello, nel retro.