15/05/2026
All inclusive: i capitani scendono in campo
Una campagna per sostenere lo sport come strumento di inclusione per i più piccoli: gli sportivi della città ci mettono la faccia e rilanciano il progetto
Con il progetto All inclusive, l’inclusione nello sport diventa realtà, ogni giorno di più. Nato per permettere a tutti i bambini e le bambine di praticare lo sport che amano, il progetto aiuta ad abbattere le barriere che possono derivare dalla disabilità intellettiva e dai disturbi dello spettro dell’autismo, grazie alla presenza di tutor qualificati.
Dopo due anni di attività, sono 31 le società sportive del territorio che hanno aperto le porte a 62 bambine e bambini, con il supporto di 17 tutor esperti nello sport inclusivo.
Il bisogno però è molto più grande. Per offrire a sempre più giovani atleti la possibilità di sentirsi parte di una squadra a pieno titolo, il progetto lancia ora una campagna di raccolta fondi, sostenuta da chi lo sport lo vive ogni giorno: gli atleti e le atlete delle principali realtà cittadine.
A fianco dei bambini e delle bambine, sono scesi in campo: Enrico Del Prato e Giada Pondini, esponenti del calcio, il rugbista Giovanni Licata e i giocatori di football americano Marcello Leone, Jaylinb Parnell, Roman Fuller e Dominick Fiscelli, il giocatore di baseball Riccardo Flisi e la nuotatrice Giulia Ghiretti e il giovanissimo Riccardo.
Donare è semplice: basta collegarsi al sito www.allinclusiveparma.it e contribuire con un clic, anche con un importo minimo.
C’è anche un IBAN: IT08Q0623012700000049137754 intestato a: Munus – causale: Fondo All Inclusvie.
Ma All inclusive non vuole fermarsi: uscito dalla fase sperimentale, il progetto vuole continuare a crescere. I numeri raccontano già una storia bella: dopo