24/08/2026
🔴 Lavoro, infrastrutture e recupero del patrimonio edilizio: sono questi alcuni dei principali fronti sui quali la FILCA CISL Basilicata concentrerà il proprio impegno nelle prossime settimane.
Al centro resta innanzitutto la delicata vertenza Natuzzi, che coinvolge centinaia di lavoratori del Distretto del Mobile Imbottito della Murgia. Nei prossimi giorni la FILCA Basilicata parteciperà ai tavoli programmati presso Confindustria Bari.
Per Angelo Casorelli, Segretario Generale FILCA CISL Basilicata, una ristrutturazione aziendale unilaterale, non accompagnata da una concreta prospettiva di rilancio industriale, non può rappresentare la risposta alla crisi.
🗣️ «Continueremo a sostenere la necessità di attuare scelte industriali chiare che possano tutelare il futuro dei lavoratori nei siti produttivi della Murgia».
La FILCA ribadisce quindi la propria contrarietà a una strategia fondata esclusivamente su delocalizzazione delle attività e riduzione del personale attraverso esodi incentivati, chiedendo invece una prospettiva capace di garantire una ripresa produttiva e occupazionale strutturale.
🟢 Infrastrutture e collegamenti rappresentano l'altro grande asse strategico. La FILCA accoglie positivamente l'intesa della Regione Basilicata per il Distretto G dello schema idrico Basento-Bradano, opera importante per rafforzare la disponibilità della risorsa idrica sul territorio, e continua a seguire l'iter del collegamento stradale Murgia–Pollino, nel tratto Gioia del Colle–Matera–Ferrandina–Pisticci e bypass di Matera.
Restano però forti criticità sulla rete viaria regionale, dalla Statale 168 di Venosa agli altri collegamenti delle province di Potenza e Matera. Positivo anche l'annuncio della riapertura, a settembre, della tratta ferroviaria Potenza–Melfi dopo il dissesto e la demolizione del ponte Tiera, ma per la FILCA non sono più rinviabili gli interventi necessari a garantire a cittadini e imprese infrastrutture moderne, sicure ed efficienti.
🏗️ Infine, rigenerazione urbana e recupero del patrimonio edilizio possono trasformare l'emergenza abitativa in un'opportunità di sviluppo, soprattutto nelle aree interne. Il Piano Casa del Governo dovrebbe entrare a settembre nella fase attuativa con un primo bando da 700 milioni di euro destinato alla ristrutturazione e al recupero delle case popolari inagibili.
Per Casorelli sarà fondamentale costruire, anche a livello regionale, una vera concertazione tra tutti i soggetti coinvolti, capace di fare del recupero del patrimonio edilizio uno strumento per un modello di sviluppo innovativo e sostenibile delle comunità lucane.