03/09/2026
Ci sono momenti in cui una storia sembra finire.
Per la famiglia Tonti, quel momento arrivò con la guerra.
Per generazioni la lavorazione della lana aveva rappresentato molto più di un mestiere. Era diventata un’impresa, un patrimonio di famiglia e una parte dell’identità di Rasiglia.
Il Lanificio Tonti era cresciuto insieme al paese, sostenuto dall’acqua del Menotre e dal lavoro delle persone che ogni giorno trasformavano la lana in tessuto.
Poi, nel 1944, arrivò la distruzione.
Il Lanificio venne distrutto e con esso sembrava destinata a scomparire anche una parte di quella memoria.
Ma le tradizioni non vivono nei muri.
Vivono nelle mani.
E qualcuno, quelle mani, avrebbe deciso di continuare a usarle.
Nel prossimo capitolo della nostra storia incontreremo Vanda Tonti, la donna che raccolse quel filo e impedì che la tessitura di famiglia scomparisse.
🧵 Continua.
ArtigianatoItaliano Umbria