17/06/2026
Sperimento antropologico: vi ricordate le pubblicità di IKEA, quando cercavano di stimolare la creatività dell’acquirente invitandolo a reinterpretare gli oggetti? L’idea era semplice ma potente: usare qualcosa nato per una funzione precisa in modi completamente diversi.
Per anni, a RIPE, una teglia con un reggicoperchi ha fatto da scolapiatti e un vaso da fiori da scolaposate. Quello che continua a incuriosirmi è che, nonostante abbia lasciato appositamente dei cucchiai nel vaso come invito implicito a usarlo in quel modo, gli ospiti tendono quasi sempre a ignorare quella deviazione d’uso.
Non voglio insinuare nulla sulla creatività degli ospiti né sui miei eventuali errori di aspettativa: è una curiosità genuina. Mi affascina il fatto che, anche davanti a segnali apparentemente piuttosto chiari, prevalga quasi sempre l’interpretazione "standard" degli oggetti rispetto a quella suggerita dal contesto...