27/01/2026
La Leggenda dell’Olmo Tondo
Si narra che, cinquecento anni fa, nelle campagne di San Giovanni in Persiceto ebbe origine la storia della tenuta Olmo Tondo, dalla quale la nostra struttura trae il nome.
In quel tempo si sposarono due giovani contadini, Giacomo e Agnese. Erano una coppia semplice ma unita: lui energico e coraggioso, lei e abile e premurosa nella cura della casa. L’unico dolore era l’assenza di un figlio, che sembrava non voler arrivare. Agnese, però, non si arrese. Ogni giorno si recava al Santuario del Poggio per pregare la Vergine Maria. E un giorno, finalmente, il suo desiderio si avverò: nacque un bambino, Giovanni. Per festeggiare, Giacomo piantò nel cortile un piccolo olmo, destinato a crescere insieme al figlio.
Ma la serenità durò poco. Le terre persicetane furono travolte dalle lotte tra i Bentivoglio e lo Stato della Chiesa. Il borgo fu travolto da violenti scontri e da un terribile saccheggio: le truppe mercenarie razziavano viveri e bestiame, spesso con brutalità. Fu in quei giorni che Giacomo p***e la vita, nel tentativo disperato di proteggere la sua famiglia e la sua casa.
Agnese e Giovanni affrontarono anni durissimi. Il ragazzo dovette crescere in fretta ed aiutare la madre. Ma il destino colpì ancora: Agnese, indebolita, si ammalò di peste e morì. Giovanni la seppellì sotto l’olmo, accanto al padre, e poi lasciò la casa in cerca di lavoro.
Passarono gli anni, i conflitti si placarono e la vita del posto tornò a scorrere. Giovanni, ormai divenuto uomo, decise di fare ritorno a casa. Quando varcò il confine dei suoi campi, vide che l’olmo accanto alla tomba dei genitori era diventato un albero imponente, dalla chioma verde e rigogliosa. Ma ciò che lo colpì davvero fu una vite che, spontaneamente, si era avvolta al tronco, abbracciandolo con i suoi tralci pieni di piccoli acini verdi.
Per lui fu un segno: un invito a ricominciare.
Da quel momento iniziò a piantare nuovi olmi e nuove viti, dando vita al primo vitigno della campagna bolognese e perfezionando la tecnica della vite maritata, in cui la vite cresce sostenuta dall’albero. Un metodo che favoriva la biodiversità e regalava un’uva di qualità straordinaria. Questa tradizione si tramandò per generazioni, fino alla metà del secolo scorso.
Olmo è diventato simbolo di unione, amore e protezione: un custode silenzioso che ricorda a ciascuno il valore delle proprie radici e il cammino verso il proprio destino.