Casa FVG Belgrado

Casa FVG Belgrado CASA FVG a Belgrado si pone come punto di riferimento per enti, istituzioni, associazioni ed imprese del Friuli Venezia Giulia e della Repubblica di Serbia

17/12/2019

Italia-Serbia: colloqui ministro Amendola a Belgrado

La Ministra serba per l’integrazione europea Jadranka Joksimovic e il Ministro italiano per gli affari europei Vincenzo Amendola hanno discusso ieri a Belgrado il futuro dell’allargamento dell’UE e l’integrazione europea della Serbia.
La Joksimovic ha affermato in una conferenza congiunta che l’Italia sostiene fortemente l’opinione che una politica di allargamento credibile nei confronti di tutti coloro che hanno aspirazioni europee dovrebbe essere e rimanere una politica significativa dell’Unione europea.
Ha anche affermato che la dinamica dell’adesione della Serbia all’UE deve essere più rapida e che si aspetta che il processo di allargamento acceleri.
“La Serbia sta attuando riforme e ci sono cose in cui ritarda, ma se facesse parte dell’Unione Europea oggi non sarebbe il membro più povero o più problematico”, ha sottolineato la Joksimovic.
La stessa ha affermato di ritenere che la Serbia abbia la possibilità di diventare il primo nuovo membro dell’UE.
Amendola ha confermato che l’Italia continuerà a sostenere il processo di integrazione europea della Serbia e che è importante che l’integrazione arrivi più rapidamente.
“La Serbia deve continuare il suo cammino, lavorare, attuare ciò che è necessario, aprire nuovi capitoli. Riteniamo che questo processo potrebbe essere più veloce”, ha affermato Amendola.
Ha aggiunto che la decisione di non aprire i negoziati con l’Albania e la Macedonia del Nord è stata un errore politico e che si sta lavorando per correggerlo, dichiarando che la Commissione europea pubblicherà un annuncio sull’allargamento a gennaio e discuterà dell’apertura dei negoziati con i due Paesi.
Il Ministro italiano si è incontrato anche con la Premier serba Ana Brnabic, la quale ha ribadito che i rapporti commerciali tra i due Paesi sono ottimi e sottolineando che l’Italia è uno dei partner e investitori più importanti in Serbia. Il Ministro Amendola dal canto suo ha ribadito l’appoggio italiano nel cammino europeo e nel processo di riforme necessario per l’entrata nella UE, sostenendo la posizione del Premier italiano Conte, e cioè che l’Italia vuole essere ambasciatrice della Serbia durante il suo percorso verso l’Europa.
Fonte: danas.rs

28/11/2019

Lunedi 2 Dicembre, come parlamentare eletto a Trieste, interverrò all'evento, "Trieste porta la Serbia in Europa". L'evento è organizzato dal gruppo interparlamentare Italia-Serbia. Durante l'evento porterà i saluti il vicepresidente della comunità serba Zlatimir Selakovic, e interverranno i colleghi On. Guido Guidesi e On. Paolo Russo. Sarà presente e interverrà l'ambasciatore della Serbia a Roma Goran Aleksic. L'incontro sarà moderato dal vicepresidente del A.l.d.a. Alessandro Perelli. La città di Trieste si colloca geograficamente al centro dell'Europa ed è da sempre simbolo di integrazione tra i popoli, da qui possono iniziare e continuare rapporti proficui tra l'Italia e lo stato Serbo. Sarà presente il governatore della regione Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga

Ponedeljak 2 decembar, kao narodni poslanik Italije izabran u Trstu, imaću čast da učestvujem na skupu “Trieste porta la Serbia in Europa”. Organizacija događaja potiče od inicijative interparlamentarne grupe Italija - Srbija.
Na otvaranju skupa u ime Srpske pravoslavne crkvene opštine u Trstu će nastupiti Potpredsednik Gospodin Zlatimir Selaković i takođe će učestvovati narodni poslanik Gospodin Guido Guidesi i koordinator grupe poslanik Gospodin Paolo Russo. Na organizovanom događaju će gostovati Ambasador Srbije u Rimu Gospodin Goran Aleksić. Moderator biće Potpredsednik asocijacije A.L.D.A. Gospodin Alessandro Perelli. Grad Trst se nalazi na geopolitičkom i strateškom položaju i predstavlja povezivanje između zapadne Evrope i severni Balkan.
Naš cilj je dostojna perspektiva pojačanja saradnje i učvrstiti već dobro prijateljstvo između Italije i Srbije. Biće gost Predsednik regijona Friuli Venezia Giulia Gospodin Massimiliano Fedriga.

26/11/2019

Italia-Serbia: ottimo stato relazioni, presto visita Amendola

(ANSAmed) - BELGRADO, 25 NOV - L'ottimo stato delle relazioni bilaterali tra Italia e Serbia è stato constatato in un colloquio che l'Ambasciatore d'Italia a Belgrado Carlo Lo Cascio ha avuto oggi con il primo vicepremier e ministro degli esteri serbo Ivica Dacic. Come ha riferito un comunicato del ministero serbo, nell'incontro da ambo le parti è stato manifestato un forte interesse a intensificare ulteriormente i rapporti fra i due Paesi, definiti amichevoli e estremamente sviluppati. Cosa questa confermata da importanti incontri bilaterali, come pure dalla visita che il ministro per gli affari europei Vincenzo Amendola effettuerà in Serbia il mese prossimo.
Il ministro Dacic, ha aggiunto il comunicato, ha ringraziato per l'appoggio costante e inequivocabile dell'Italia al processo di integrazione europea della SERBIA e della regione dei Balcani occidentali, sottolineando l'interesse a proseguire la collaborazione in questo campo.
Nel colloquio si è parlato anche del dialogo sul Kosovo fra Belgrado e Pristina e della situazione attuale nella regione.
L'Ambasciatore Lo Cascio - ha reso noto la nostra Ambasciata - ha valorizzato l'azione svolta dall'Italia dopo il deludente esito del Consiglio Europeo di ottobre, per riportare il tema dell'allargamento subito al centro dell'agenda di Bruxelles, come avvenuto al Consiglio Affari Generali della scorsa settimana.
A questo riguardo, l'Ambasciatore ha messo in risalto i contenuti della lettera che il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio, congiuntamente ad altri cinque Paesi (adesso divenuti 15), ha inviato al Presidente della Commissione europea per favorire un'evoluzione positiva della riflessione sulla riforma del processo di allargamento ai Balcani con l'obiettivo di avviare i negoziati con Albania e Macedonia del Nord ben prima del Vertice UE-Balcani di Zagabria.

25/11/2019

Serbia: Lo Cascio, è un'opportunità per le pmi italiane

(ANSAmed) - BELGRADO, 25 NOV - "Le Pmi italiane giocano un ruolo determinante in Serbia e sono viste dai nostri partner serbi come un modello e un esempio da seguire": lo ha detto l'Ambasciatore d'Italia a Belgrado Carlo Lo Cascio aprendo la conferenza di due giorni a Belgrado, alla quale prendono parte una trentina di piccoli e medi imprenditori provenienti da varie parti d'Italia. L'iniziativa di Piccola Industria Confindustria, Confindustria Trento e Confindustria Serbia, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, ha l'obiettivo di far conoscere il Paese balcanico e le peculiarità del suo mercato, facilitare gli incontri e i rapporti tra imprese italiane e serbe, illustrare gli strumenti e le opportunità a supporto dell'internazionalizzazione delle aziende italiane. La partnership decennale tra Piccola Industria e Intesa Sanpaolo per la prima volta estende il proprio raggio d'azione anche alle missioni all'estero. La missione è guidata da Cinzia La Rosa, vicepresidente di Piccola Industria per l'internazionalizzazione e, per Confindustria Trento, da Ilaria Vescovi, presidente del Gruppo tecnico per l'internazionalizzazione dei territori di Confindustria. Aprendo i lavori della conferenza, l'Ambasciatore ha sottolineato la forte presenza economica e imprenditoriale italiana in Serbia, dove operano oltre 600 aziende del nostro Paese, in gran parte piccole e medie. "Le nostre Pmi, ha osservato, "rappresentano un modello che si adatta perfettamente alla realtà serba, essendo capaci di arricchire e rafforzare il territorio nel quale operano". Sottolineando come l'Italia sia il secondo partner commerciale della Serbia, con un interscambio che nel 2018 ha superato i 4 miliardi di euro, Lo Cascio si è riferito all'importanza del 'sistema Italia' - Ambasciata, Confindustria Serbia, Camera di commercio italo-serba, Ice, Istituto italiano di cultura - grazie al quale nel Paese balcanico viene condotta una azione efficace a sostegno delle nostre imprese e della presenza economica e commerciale italiana in Serbia. Tutto ciò è favorito dal buono stato dell'economia serba, in costante crescita negli ultimi anni, con un pil che quest'anno registrerà un +3,5%, insieme al calo di debito pubblico e disoccupazione e un notevole incremento degli investimenti esteri, attratti da agevolazioni e condizioni favorevoli riservate agli imprenditori. (ANSAmed).

18/11/2019

Balcani:media,Francia propone nuovi principi su allargamento
'Processo graduale, strette condizioni, via capitoli'

18 NOVEMBRE, 11:42

(ANSAmed) - BELGRADO, 18 NOV - La Francia ha avanzato una proposta contenente nuovi principi per l'integrazione dei Paesi dei Balcani occidentali nella Ue. Come riferisce l'agenzia serba Beta, per Parigi ogni nuova strategia di integrazione europea dei Balcani occidentali deve basarsi su principi di un graduale avvicinamento, strette condizioni, benefici tangibili e reversibilità. "Una volta aperti i negoziati, il processo di integrazione non si baserà più sull'apertura progressiva del maggior numero possibile di capitoli tematici, ma piuttosto su una serie di stadi consecutivi che formeranno blocchi coerenti di politiche, con uno schema stabilito dalla Ue e basato su caratteristiche specifiche di ogni Paese candidato", afferma il documento francese di cui dà notizia Beta. La Francia, si sottolinea al tempo stesso nel documento, appoggia in modo 'non ambiguo', l'adesione alla Ue dei Balcani occidentali, compreso il Kosovo, con lo stato di diritto che resta pilastro centrale nel processo negoziale, dall'inizio alla fine, avendo come obiettivo finale l'ingresso dell'intera regione nell'Unione europea. Il presidente francese Emmanuel Macron a più riprese ha detto negli ultimi tempi che l'allargamento della Ue potrà proseguire solo dopo che l'Unione si sarà riformata al suo interno consolidando le proprie strutture e istituzioni. E nell'ultimo consiglio europeo del mese scorso Parigi ha bloccato il via libera all'avvio del negoziato di adesione con Macedonia del Nord e Albania.

(ANSAmed)

31/10/2019

Costa a Belgrado, firmato accordo fra Parchi nazionali

Obiettivo è collaborazione su iniziative per valorizzare aree

(ANSAmed) - BELGRADO, 29 OTT - Nel primo giorno della visita a Belgrado del ministro dell'Ambiente Sergio Costa, è stato firmato un accordo di collaborazione fra i Parchi nazionali della Sila e di Djerdap. Come ha riferito il ministero dell'ambiente serbo, a firmare il documento d'intesa - alla presenza del ministro Costa e del collega serbo Goran Trivan - sono stati il presidente del Parco nazionale della Sila Francesco Curcio e il direttore del Parco nazionale di Djerdap Lazar Mitrovic. L'obiettivo è una collaborazione attraverso uno scambio di informazioni e iniziative dirette a valorizzare le ricchezze naturali e ambientalistiche, storiche, culturali, turistiche e enogastronomiche di entrambi i Parchi. I ministri Costa e Trivan hanno visitato oggi il Parco nazionale di Fruska Gora, recandosi inoltre nella cittadina storica di Sremski Karlovci, non lontana da Novi Sad. Domani, nel secondo e ultimo giorno della visita del ministro Costa in Serbia, sono in programma i colloqui bilaterali con il collega Trivan e la firma di un Memorandum d'intesa sul rafforzamento della collaborazione fra i due Paesi nella protezione dell'ambiente e nel settore dei cambiamenti climatici. (ANSAmed)

29/10/2019

Mostra “Ispirati dall’Italia”
In occasione dei 140 anni dallo stabilimento di relazioni diplomatiche tra Italia e Serbia e i 10 anni dall’istituzione del partenariato strategico tra i due paesi, l’Istituto Italiano di Cultura di Belgrado e la Galleria di Matica srpska organizzano la mostra intitolata Ispirati dall’Italia, in programma dal 30 ottobre al 29 novembre presso l’IIC Belgrado, dedicata ai legami culturali e artistici serbo-italiani.
La mostra sarà inaugurata mercoledì 30 ottobre alle ore 18.30 presso l'IIC Belgrado.
https://iicbelgrado.esteri.it/…/mostra-ispirati-dall-italia…
DDOR Novi Sad osiguranje

28/10/2019

Il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa in visita in Serbia
Il Ministro dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare Sergio Costa è giunto oggi a Belgrado, su invito del Ministro Goran Trivan.
Durante la visita sono previsti colloqui bilaterali e la firma di un Memorandum of Understanding per intensificare la collaborazione tra Italia e Serbia nel settore della protezione ambientale.
Nel corso della visita, oltre all’incontro con il Ministro Trivan, il Ministro Costa visiterà alcuni siti nel parco naturale di Fruska Gora e la sede del servizio idrometeorolgico serbo.
I direttori nazionali del Parco Nazionale della Sila e di quello di Djerdap firmeranno, alla presenza dei due Ministri, un accordo di collaborazione in settori di comune interesse.

22/10/2019

La compagnia italiana “Refrion” apre a Sabac
La società italiana “Refrion” di Udine ha iniziato la produzione a Sabac (Vojvodina); nella struttura troveranno lavoro 45 operai entro la fine dell’anno, con un salario di 55.000 dinari. L’azienda produce apparecchiature di refrigerazione e ventilazione e tutti i prodotti vengono esportati nell’Unione Europea.
David Tomasin, direttore generale della società, ha annunciato l’espansione della produzione entro la fine dell’anno, come riporta il sito web della città.
“Abbiamo molti anni di esperienza con la città di Sabac; il primo progetto è stato realizzato nel 2007 e poi la cooperazione è continuata con reciproca soddisfazione. Per produrre avevamo bisogno di una grande struttura come quella in cui ci troviamo e questa è un’ottima posizione per l’importazione e l’esportazione dei nostri prodotti. Per ora abbiamo 20 operai, ma entro la fine dell’anno prevediamo di espanderci e di assumerne tra i 40 e 45 nella struttura di produzione”, ha continuato Tomasin.
L’azienda si trova nella zona franca vicino al centro di trasporto merci della città di Sabac.
Lo stabilimento della “Refrion” è stato visitato dal sindaco di Sabac, Nebojsa Zelenovic, il quale ha sottolineato che una sana concorrenza aumenta il costo della manodopera e quindi i salari, dichiarando altresì che la società non ha ricevuto alcun tipo di sussidio per l’apertura.
“Dal nuovo anno, 16 nuove aziende sono arrivate nella nostra città e tutte grazie ai consigli di altre aziende che avevano avuto una buona esperienza commerciale qui. Il numero di disoccupati è in calo, ma i dati reali dicono che c’è una carenza di personale. In questo momento operai di Sremska Mitrovica vengono a lavorare in questa azienda. Lo stipendio è di 55.000 dinari. A chi cerca lavoro offriamo esattamente questo, e il modo migliore per aumentare il costo medio di un’ora di lavoro a Sabac è proprio attraverso una sana concorrenza”, ha concluso Zelenovic.
Fonte: bllic.rs

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