06/06/2025
IL PIANO STRATEGICO PER LE AREE INTERNE, MET: "IL GOVERNO CONDANNA A MORTE COMUNI DEL SUD"
Il Movimento Equità Territoriale, con un documento firmato dal segretario nazionale Rossella Solombrino, denuncia con fermezza il nuovo Piano Strategico Nazionale per le Aree Interne, promosso dal ministro per le Politiche di coesione Tommaso Foti, che segna la resa dello Stato di fronte allo spopolamento dei borghi del Sud e delle aree interne, mascherandolo da “accompagnamento dignitoso al declino”. Come un medico f***e che, invece di salvare il malato, gli promette una dolce morte.
Perché il Piano è una vera e propria condanna a morte per centinaia di comunità del Mezzogiorno, colpevoli solo di essere state abbandonate per decenni da governi di destra e sinistra. Lo Stato seleziona i comuni proprio in base a quello di cui, da sempre, i comuni del Sud sono stati privati, per scelte politiche: niente strade, niente infrastrutture, asili assenti, ospedali, servizi negati. Dopo averti negato tutto questo, lo Stato ti accompagna alla morte, proprio perché non hai niente di tutto questo.
Ancora più grave è che i fondi del PNRR, nati per colmare questi divari, vengano ora dirottati per arricchire sempre le stesse aree già sviluppate del Paese, tradendo lo spirito del piano europeo e calpestando le speranze di riscatto dei territori del Sud, come è avvenuto per gli asili nido, la rete ferroviaria o i 600 milioni previsti proprio per le aree interne.
Come Movimento Equità Territoriale scriveremo a tutti i sindaci dei comuni impattati da questo piano omicida, per unire le forze e contrastare una strategia che mira alla cancellazione dei borghi più belli e autentici del nostro Paese che prima sono stati esclusi dallo Stato e ora vengono cancellati perché esclusi.
Chiediamo che, per coerenza, il ministro alla Coesione negata, Foti, cambi nome al ministero, che da oggi è, a tutti gli effetti: Ministero all’Esclusione.