22/10/2026
Viviamo in un tempo in cui sembra che tutto debba essere sostituito, quello che ieri ci piaceva oggi ci annoia, quello che abbiamo davanti agli occhi da anni improvvisamente ci sembra vecchio, superato, fuori moda.
Così cambiamo, compriamo, eliminiamo. Spesso senza nemmeno domandarci se quello che abbiamo abbia davvero esaurito le sue possibilità.
Credo che ci sia una differenza enorme tra qualcosa che ha fatto il suo tempo e qualcosa a cui abbiamo semplicemente smesso di prestare attenzione.
È un pensiero che mi accompagna spesso quando entro nelle case che gestiamo.
Perché una casa non è soltanto un insieme di mobili: é fatta di scelte, di abitudini, qualche volta di compromessi, di oggetti acquistati con entusiasmo, di gusti che cambiano e di cose che rimangono, magari soltanto perché nessuno ha più pensato di guardarle in modo diverso.
Eppure, quando entro in una casa, mi capita spesso di immaginarla già come potrebbe essere, non necessariamente più moderna, più elegante o più costosa.
Semplicemente diversa.
Questo appartamento, per esempio, aveva ancora molto da raccontare, necessitava soltanto trovare il modo di lasciarglielo fare.
Non volevamo cancellare quello che era stato, né trasformarlo in qualcosa che non gli appartenesse: abbiamo cercato un equilibrio tra ciò che c’era e ciò che avevamo in mente, concedendoci anche il piacere di sperimentare.
Oggi, guardandolo, mi rendo conto di quanto possa cambiare un ambiente senza dover necessariamente ricominciare da zero.
Ci sono ancora mobili di prima, oggetti che hanno già vissuto altre stagioni, dettagli che forse non avremmo scelto entrando in un negozio oggi.
Eppure adesso tutto sembra aver trovato il proprio posto.
Non so se piacerà a tutti, non ho mai creduto che il buon gusto fosse una verità universale.
So però che quando abbiamo finito e ci siamo fermati a guardarlo, abbiamo provato quella particolare soddisfazione che arriva quando qualcosa che avevi soltanto immaginato finalmente prende forma.
Forse é anche per questo che, dopo anni, continuo ad amare il mio lavoro, non si tratta sempre di inventare qualcosa di nuovo.
A volte il bello è riuscire a vedere quello che c’era già, ma che nessuno guardava più.
Cristina Gangale & Dave