Breakfast at Sophy's

Breakfast at Sophy's B&B situato nel cuore centrale di Nizza Our B & B is located in the center of Nice, a few steps from the sea and major tourist attractions.

Hello everyone, we are Sonia and Henry, we moved from Biella (located in Piedmont in Italy) and we decided to open our small business to find out to all those who will have the pleasure as it is easy to love Nice, we will be happy to let you do a tour of the city, make you enjoy the delicacies of nizzatrda kitchen. The entire building has been renovated recently. We have one bedroom with its own private bathroom inside the same.

06/02/2018

Chi è la Regina del Carnevale? Quali sono le novità? Quanti sono i carri? Ecco tutto quello che c'è da sapere sulla 134esima edizione del Carnevale di Nizza dedicata al Re dello Spazio, dal 17 febbraio al 3 marzo.

Le bellissime giornate di ottobre a Nizza
12/10/2017

Le bellissime giornate di ottobre a Nizza

An important prerogative of the promenade of nice, I am the famous blue chairs (the chairs blue) which since 1950 has be...
19/02/2017

An important prerogative of the promenade of nice, I am the famous blue chairs (the chairs blue) which since 1950 has become the symbol of the city. Their history goes back many years ago, when after the war in 1950 were even for a fee, and there was an employee who was in charge of their maintenance, and of the collection of the "tax" to be able to enjoy the beautiful scenery and the breeze Marina of the Mediterranean. Over time have become the symbol of the city. The City of nice, over the years has introduced more and more new chairs of blue color. For example in 2011 were placed approximately 800 new chairs. A tradition that continues and that in my opinion must continue, and if you find yourself on the promenade in nice, take a few minutes, relax and enjoy the breeze and the colors of the beautiful sea of the côte d ' Azur. Good breakfast! Another nice thing, I'm the bikes that are on the seafront of nice, I am always of blue color, and usable on the cycle path at the promenade. They're called vèlo bike Bleu (Blue) and with a beautiful sunny day, a walk on the bike, don't you have to run away. The bike can be taken and then leave in another point of the city with the system of bicycle-sharing system. There are about 170 stations of bike rental and storage, but we need to talk, of course, that you are in possession of credit card. For further information do not hesitate to contact us or visit the website https://www.velobleu.org/

Per gli amanti del genere,è sicuramente un'occasione da non perdere
19/02/2017

Per gli amanti del genere,è sicuramente un'occasione da non perdere

Nice Jazz Festival 17 - 21 juillet 2017 : découvrez toute la programmation 2017

10/02/2017

Hotel Negresco, a pearl in the pearl
One of the places smobolo of nice is definitely the negresco, the luxury hotel on the promenade de anglais. The story of the negresco teaches us how in life everything is possible. Its founder, this henri negrescu, was nothing but a romanian migrant son of a w***h and a violinist.
When he arrived in Monte Carlo back in 1893, was getting busy as camerire, then became director of the casino restaurant, and in 1913 he opened the famous hotel. But not all stories have happy endings. A few years later, as we know war broke out, and the hotel was turned into a hospital. Henri Negresco (that el meantime had changed the name to negresco and was awarded the title of knight of the legion of honour) died a few years later in misery, and the hotel was acqusitato by a Belgian company that he left him in his decadence. But in 1957 was bought by the current owners, Monsieur Mesnage to the daughter Jeanne, who riportarno to its former glory.

Chi non conosce almeno per sentito dire il mercato dei fiori di Nizza?Il mercato di Cours Saleya si tiene tutti i giorni...
29/01/2017

Chi non conosce almeno per sentito dire il mercato dei fiori di Nizza?
Il mercato di Cours Saleya si tiene tutti i giorni sulla piazza omonima, che è il più ampio spazio pedonale del quartiere città vecchia. Questa piazza è un centro nevralgico della città, sempre animatissima, la sera dai tavolini dei tantissimi bar e ristoranti che vi si affacciano, il lunedì da un grande e rinomato mercato dell’antiquariato, e tutti i giorni da quello che viene chiamato dai turisti il mercato dei fiori. In effetti almeno una ventina sono le fornitissime bancarelle che vendono fiori e che occupano la prima metà della piazza provenendo da place Massena, ma il mercato non finisce qui.
L’altra metà del mercato di Cours Saleya è infatti costituito di bancarelle che vendono ogni tipo di genere alimentare, e se vi aspettate prodotti industriali o dedicati ai turisti, vi sbagiate di grosso: qui vengono a fare la spesa i Nizzardi doc.
Il motivo è presto detto: si tratta di produttori locali, per la maggior parte biologici che vendono prodotti freschi di qualità eccezionale.
Frutta e verdura biologica la si trova in varie bancarelle con una buona varietà, il pane che si trova qui è probabilmente il più buono di Nizza, formaggio di capra freschissimo portato giù da Saint Agnes tutti i giorni , uova di giornata e poi alcune chicche tipo la signora che fa seccare e crea personalmente il suo mix di erbe provenzali assolutamente delizioso.

E' noto quanto Nizza, per molte evidenti ragioni, sia cara agli italiani. Meno noti, invece, sono i rapporti che legano ...
25/01/2017

E' noto quanto Nizza, per molte evidenti ragioni, sia cara agli italiani. Meno noti, invece, sono i rapporti che legano da quasi due secoli la ridente cittadina della Costa Azzurra alla Russia. Quanti sanno, ad esempio, che proprio a Nizza si trova la più grande chiesa ortodossa russa fuori dai confini nazionali e l'unica che possa vantarsi del titolo di cattedrale?La cattedrale di Saint Nicolas, con le sue cinque cupole a bulbo e i colori vivaci, la pianta a croce greca e l'evidente richiamo alla chiesa di S. Basilio di Mosca, si presenta decisamente esotica e attira da sempre frotte di turisti, tanto da esserne divenuta la meta più gettonata dopo la classica passeggiata sulla Promenade des Anglais. Il perchè proprio Nizza sia stata scelta per ospitare una tale perla, è storia che risale alla prima metà dell'ottocento, quando ancora essa era parte del Regno di Sardegna.
In onore dello zar Nicola I, morto nel 1855, la sua diletta sposa Alexandra Fedorovna, durante un lungo soggiorno a Nizza, si rese promotrice dell'iniziativa di acquistare un terreno in rue Longchamp, per farvi costruire una ca****la. Questa, il cui progetto fu via via corretto e ampliato, venne consacrata ai santi Nicola e Alessandra il 12 gennaio del 1860. Fu la prima chiesa ortodossa russa in Europa occidentale.
Anni dopo, però, con l'espansione della colonia russa di passaggio nel sud della Francia, dove il clima mite e la presenza del mare ben si addicevano alla cura di una delle malattie più diffuse dell'epoca - la tisi, la piccola chiesa di rue Longchamp non bastò più. Nel 1865 era morto a Nizza il principe Nicola, figlio dell'imperatore Alessandro ed erede al trono di Russia, e in suo ricordo la famiglia imperiale vi acquistò una villa con annessa una ca****la. Quando si decise di edificare una chiesa più grande, il progetto iniziale ne previde la costruzione a partire proprio da quella ca****la, che sarebbe entrata a far parte dell'altare del nuovo tempio. Anche in questo caso, fu l'intervento di una donna, l'imperatrice madre Maria Fedorovna nel 1896 a dare il decisivo impulso alla fase progettuale; i lavori iniziarono nel 1903 per concludersi nel 1912, quando la nuova cattedrale di San Nicola venne inaugurata alla presenza, in rappresentanza dell'imperatore Nicola II, del duca Alessandro di Leichtenberg e della granduchessa Anastasia Michailovna.
Essa venne quindi concessa dalla Cancelleria Imperiale al patriarcato di S. Pietroburgo con un contratto di affitto di 99 anni, un dettaglio da non dimenticare... Saint Nicolas rappresenta ancor oggi, infatti, un grosso, intricato nodo legale e politico non ancora del tutto risolto.
La rivoluzione di Ottobre segnò per la comunità ortodossa russa l'inizio di un periodo di grande difficoltà e di profonde spaccature. Nel 1926, dopo la morte del patriarca Tichon, l'allora Metropolita Evloghi decise di abbandonare al suo destino il patriarcato di Mosca e congiungersi con tutte le sue parrocchie in Francia e in Europa occidentale al patriarcato di Costantinopoli sotto il nome di Esarcato Russo Ortodosso, mentre altre comunità, fra cui quelle presenti negli Stati Uniti, costituirono la nuova Chiesa Russa all'Estero. Per gli ortodossi rimasti in patria, invece, furono anni terribili in seguito alle persecuzioni a cui furono sottoposti dai bolscevici, solo in parte attutite dopo la nomina del nuovo patriarca Sergio I avvenuta in piena guerra nel 1943.

Il patriarcato di Mosca era a quel tempo sostanzialmente un'espressione dello stato sovietico e lo scontro con le chiese scismatiche si mantenne sempre piuttosto aspro. Già negli anni '80, con l'ausilio del governo, esso cominciò a interessarsi alle chiese russe in Europa occidentale e in Palestina, dando il via alle prime scaramucce legali per la "riconquista" dell bottino perduto.

Ma, finché a contendere alle comunità russe ortodosse in Occidente era il governo dei Soviet, responsabile per molti decenni di gravissimi crimini ai danni di religiosi e fedeli, non vi erano dubbi su chi dovesse essere considerato erede spirituale e materiale del patrimonio ortodosso russo all'estero; da quando, invece, alla caduta dell'Unione Sovietica, è subentrata la nuova Federazione Russa, le cose si sono complicate maledettamente.

Per ottanta anni la diaspora russa in Francia si era presa carico del mantenimento dell'attività eccelsiastica in molte chiese; a Nizza, il compito è stato egregiamente svolto da un'associazione, l'ACOR (Association culturelle orthodosse russe), ancor oggi composta da alcune centinaia di membri di origine russa e legata canonicamente all'esarcato russo ortodosso e al patriarcato di Costantinopoli, sfruttando le entrate che la cattedrale non ha mai fatto mancare grazie al gran numero di visitatori paganti. Tuttavia, nel 2006, poco tempo prima della scadenza del contratto di locazione di 99 anni previsto dall'accordo fra Stato e Chiesa nel 1909, la Russia è tornata alla carica per il riconoscimento dei suoi diritti di proprietà (secondo la documentazione d'archivio, lo zar acquistò i terreni per la Cancelleria Imperiale, il cui patrimonio, nel febbraio 1917, era stato dichiarato dal governo provvisorio proprietà dello Stato russo, mentre l'ACOR asseriva che il terreno era parte dei beni personali dello zar).

Chi è, allora, il vero erede di quella chiesa e, più in generale, della Russia zarista? La piccola comunità di discendenti degli emigrati fuggiti all'estero dopo la Rivoluzione, o la Federazione Russa che, certo, nei confronti della Chiesa ortodossa ha un atteggiamento assai più devoto della vecchia Unione Sovietica?

A dirimere legalmente la questione, almeno per il momento, ci ha pensato il 24 gennaio scorso il Tribunale di Nizza. Il terreno e la chiesa soprastante devono essere considerati di proprietà dello Stato russo, e l'Associazione ritenuta occupante di diritto fino al 2007 in quanto affittuaria e quindi impossibilitata ad accedere all'usucapione nonostante gli 80 anni durante i quali si è presa cura della cattedrale.

Anche da un punto di vista etico, la decisione è, crediamo, la più sensata. Pur comprendendo le diffidenze di alcuni legate a un passato difficile da dimenticare, la cattedrale di Saint Nicolas, per il suo valore artistico, storico e simbolico, deve essere patrimonio comune sia di quei russi che discendono da coloro che emigrarono ad inizio secolo, che di quanti, rimasti in patria, hanno dovuto affrontare prove spaventose per difendere la loro fede.

Un'intesa che permetta un passaggio di consegne indolore è sicuramente la soluzione più auspicabile, anche nell'ottica di un ulteriore passo di riavvicinamento fra tutte le chiese russe scismatiche e il patriarcato di Mosca, a proseguire sulla strada già iniziata dal documento di ricongiungimento, sulla base di un'ampia autonomia, con la Chiesa russa all'Estero, sancito nel 2007 grazie ai buoni uffici dell'allora presidente Vladimir Putin.

Serva d'esempio la vicenda della chiesa russa di S. Nicola a Bari, donata dallo stato italiano alla Russia con una cerimonia in grande stile il primo marzo dell'anno scorso alla presenza delle massime cariche istituzionali dei due paesi. Forse nell'iniziativa italiana le sirene di nuovi, potenti flussi turistici provenienti dall'est ortodosso hanno giocato anch'essi un ruolo importante, ma lo spirito ecumenico che ha permeato quei momenti non può essere dimenticato e ad esso speriamo si ispirino le parti in ogni caso analogo.

L'intricato affaire relativo alla cattedrale di Saint Nicolas non finisce qui, e questo a prescindere dalla già dichiarata intenzione dei combattivi eredi della diaspora di insistere nella loro battaglia legale. La notizia giunta da Nizza ha infatti scatenato l'entusiasmo dell'AFIPER, l'"Associazione federativa internazionale di portatori di prestiti obbligazionari russi", forte di ben 1500 aderenti. Questa, infatti, è pronta a chiedere il sequestro della cattedrale alla giustizia francese, insieme a tutti gli oggetti e alle opere d'arte inventariate al suo interno.

L'iniziativa, se venisse confermato il principio di continuità già accettato dal Tribunale di Nizza nell'assegnazione della cattedrale di St. Nicolas, potrebbe permettere ai più tenaci pronipoti di alcuni dei tanti sfortunati investitori di inizio secolo che, dando credito alla solvibilità dell'impero russo, avevano investito nei titoli necessari a finanziare la costruzione di ferrovie e altre grandi opere nella Russia zarista, di recuperare una parte - essi sperano consistente - delle enormi fortune bruciate con l'avvento dei Soviet.

Non sappiamo ancora come finirà questa incredibile e intricata vicenda, ma che già da molti anni in Russia abbia prevalso la tesi secondo cui ogni chiesa russa all'estero debba diventare una rappresentanza della Federazione Russa, è rafforzata dalla notizia diffusa in questi giorni che il governo ha acquistato un terreno nel centro di Parigi, non lontano dalla Torre Eiffel, per costruirvi la nuova cattedrale della diocesi del Patriarcato di Mosca in Francia: si tratta della prima acquisizione di questo genere effettuata dalla Russia dal 1917 in poi.

The dates selected not purple are still available for a possible booking. We remind you that from 11/02 to 26/02 in nice...
23/01/2017

The dates selected not purple are still available for a possible booking. We remind you that from 11/02 to 26/02 in nice is the famous carnival "the battle of the flowers"

Le date non selezionate di viola sono ancora disponibili per un eventuale prenotazione. Vi ricordiamo che dal 11/02 al 26/02 a Nizza si svolge il famoso carnevale "la battaglia dei fiori"

In 1876, andriot saëtone creates the 1 Battle of flowers on the promenade des anglais. Since then they have retained thi...
18/01/2017

In 1876, andriot saëtone creates the 1 Battle of flowers on the promenade des anglais. Since then they have retained this prestigious frame. At the origin, were simple exchanges of flowers and, little by little, have turned into a real show. �Organizzate initially to amuse the first tourists, the gotha European, the battles of flowers were maintained to honour the work of the local producers, dear to Alphonse Karr, writer and botanist, tied in nice.
Today, this event enhances the quality and variety of the flowers of the côte d ' Azur, given that 85 % of the flowers used are produced locally.
On each float, costumed models throw 80 to 100.000 flowers on the public.
These battles are in unison with the carnival floats, a procession of preparation plants on the same subject. Their achievement is a long and meticulous work, and always carried out in a really long time reduced, from those masters of the art of creating with the flowers that are the florists. The costumes are born in an atelier of creation entirely dedicated. This is unique models, created as to the theatre..
A night-show of prestige at the end of which the lucky chosen one will be the charm of the carnival in the whole world, for a whole year. Nice export all over the world the know-how of elegance, beauty and charm of the battles of flowers.

Our B & b is located only 400 metres walk from the sea, 700 meters walk to avenue jean médecin the shopping street, 900 ...
17/01/2017

Our B & b is located only 400 metres walk from the sea, 700 meters walk to avenue jean médecin the shopping street, 900 meters walk to place masséna. Also, being in the heart of the city is fully served by public transportation.

Il nostro B&B si trova a soli 400 metri a piedi dal mare, 700 metri a piedi ad Avenue Jean Médecin la via dello shopping, 900 metri a piedi a Place Masséna. Inoltre,essendo nel cuore della città è servita appieno dai mezzi pubblici.

17/01/2017
In February 11, will start the suggestive nice carnivalFor information do not hesitate to contact us
14/01/2017

In February 11, will start the suggestive nice carnival
For information do not hesitate to contact us

Adresse

26, Rue De La Buffa
Nice
06000

Site Web

Notifications

Soyez le premier à savoir et laissez-nous vous envoyer un courriel lorsque Breakfast at Sophy's publie des nouvelles et des promotions. Votre adresse e-mail ne sera pas utilisée à d'autres fins, et vous pouvez vous désabonner à tout moment.

Contacter L'entreprise

Envoyer un message à Breakfast at Sophy's:

Partager