19/04/2026
Monte Athos - Calcidica - Samothraki (parte 26) SAMOTHRAKI island.
Oggi vi porto con me in una delle avventure più attese del mio viaggio nel Nord della Grecia. Ci troviamo ad Alessandropoli, una città di confine vibrante e luminosa, ma il nostro sguardo è già rivolto all'orizzonte, verso quel profilo montuoso che emerge prepotente dalle acque dell'Egeo settentrionale: l'isola di Samothraki.
Il nostro viaggio inizia a bordo del traghetto. Lasciare il porto di Alessandropoli è sempre un’emozione, ma navigare in questo tratto di mare è un’esperienza che riconcilia con il mondo. Per circa due ore, il blu profondo dell'Egeo ci accompagna in una traversata lenta e rigenerante. L'aria diventa più fresca, il profumo di salsedine si fa intenso e, se la fortuna è dalla vostra parte (proprio come è successo a me!), il mare decide di regalarvi uno spettacolo indimenticabile: l'incontro con i delfini. Vedere questi splendidi animali danzare tra le onde, scortando la la nave con la loro naturale eleganza, è un presagio di quanto questa terra possa essere selvaggia e pura.
Man mano che ci avviciniamo, l'isola si rivela in tutta la sua imponenza. Samothraki non è la classica isola greca dalle casette bianche e blu; è un massiccio di granito, il monte Saos o più comunemente Fengari, che sembra sorgere direttamente dagli abissi. Una volta sbarcati, il ritmo rallenta. Dopo il viaggio e le emozioni della giornata, l'arrivo in stanza è un momento di puro relax finalmente al Electra Suites.
Con il buio che avvolge l'isola non c'è fretta, perché domani la giornata sarà intensa.
La nostra prima tappa? Un luogo che trasuda storia e misticismo: il Santuario dei Grandi Dei. È qui che anticamente venivano celebrati i Grandi Misteri, ed è qui che è stata ritrovata la celebre Vittoria di Samotracia (la Nike). Siete pronti a scoprire i segreti di questo luogo sacro?
Viaggiamo Insieme?