14/10/2023
Allontanandoci dalle bellezze naturali della costa di Realmonte, non distante dal centro abitato troviamo l’antichissima Miniera di salgemma, giacimento formatasi circa 6 milioni di anni fa e, adesso, una tra le più importanti fonti d’estrazione di sale presenti in Sicilia. Gestita dalla società Italkali, ogni giorno vengono estratti enormi quantità di sale da cucina, sale per uso industriale ed altri sali potassici.
Ma il vero “tesoro” sta all’interno della nostra miniera e, in particolare, a meno 100 metri sotto la superficie ed a 30 metri sotto il livello del mare. Infatti, accedendo tramite bus navetta e percorrendo gallerie e cunicoli di vari livelli, scavati dai minatori stessi, è possibile ammirare quello che è un tesoro unico al mondo sia per la sua ubicazione che per le sue caratteristiche. Ci riferiamo alla Cattedrale di Sale, struttura ricavata dagli stessi minatori scolpendo direttamente la roccia salina.
Larga 20 metri, alta 8 metri e con una lunghezza di circa 100 metri, la nostra Cattedrale di Sale non ha nulla da invidiare alle altre per quanto riguarda le sue dimensioni. Inoltre, secondo alcuni esperti, essa presenta un’acustica che supera di gran lunga i più sofisticati Teatri dell’Opera e può ospitare fino a 800 posti a sedere. È proprio qui che viene celebrata, il 4 dicembre di ogni anno, la messa di Santa Barbara, protettrice dei minatori.
All’interno della Cattedrale troviamo varie opere, capolavori scolpiti nelle pareti di sale come i bassorilievi che raffigurano Santa Barbara, la Sacra Famiglia nella parete di destra e Gesù Crocifisso in quella di sinistra. Sono inoltre presenti, all’ingresso, due acquasantiere, ricavate da unici blocchi di sale e altri elementi religiosi, ricavati sempre scolpendo il sale, quali una cattedra vescovile, la mensa e l’ambone con annessi una croce ed un cero pasquale.
Il salgemma, però, offre altre bellezze dovute alla sua natura.
A meno 75 metri dalla superficie è possibile visitare un altro luogo che “ospita” un Rosone formatosi naturalmente dall’incrocio del salgemma con altri sali che formano cerchi concentrici di colori diversi. Si tratta di una vera e propria spirale naturale, dai colori contrastanti, che lascia il fiato sospeso.
Quella fanciulla nata in Turchia, torturata dal suo stesso genitore, conosciuto come uno dei più feroci persecutori dei cristiani, si era appassionata subito ai misteri della fede. Per sentirsi più vicina a Dio, la giovane aveva chiesto che venisse aperta una terza finestra nella torre principale del castello ove risiedeva per poter rivolgere le sue preghiere all’Onnipotente. Ma Dioscoro, padre della Santa, si era accorto della devozione della figlia e, dopo averla sentita professare il mistero della Croce, ne aveva ordinato la carcerazione proprio all'interno di quella torre dove Santa Barbara usava elevarsi a Dio.
La giovane era riuscita a scappare per ricevere il battesimo, ma aveva commesso l'errore di chiedere ospitalità nella casa di un pastore fedelissimo di Dioscoro che, venuto a conoscenza dell'evasione della figlia, ne aveva denunciato la fede cristiana alle autorità.Dopo atroci torture, alle quali aveva assistito impassibile il padre Dioscoro, Santa Barbara venne decapitata proprio per mano del genitore il 4 dicembre 306. Il suo martirio sembra però che sia stato subito vendicato. Infatti, subito dopo aver compiuto il terribile figlicidio, Dioscoro, narra la leggenda, venne colpito da un improvviso fulmine, che squarciò un cielo del tutto sereno e incenerì all'istante l'empio persecutore.
Dioscoro, narra la leggenda, venne colpito da un improvviso fulmine, che squarciò un cielo del tutto sereno e incenerì all'istante l'empio persecutore. Da allora Santa Barbara, che è considerata ''santa ausiliatrice'', viene invocata come protettrice di tutti coloro che hanno a che fare con le armi da fuoco, nonché contro il pericolo delle morti improvvise e dei fulmini.