Il b&b è stato realizzato all'interno di un trullo del 1400 composto da 3 coni, nel pieno centro storico e turistico di Alberobello, patrimonio dell'Unesco. Il trullo è stato recentemente ristrutturato rispettando tutte le caratteristiche storiche e architettoniche della struttura senza rinunciare ai comfort moderni. Infatti, all'interno è stato creato un angolo cottura con frigorifero, un ampio b
agno con doccia, riscaldamento, aria condizionata e collegamento wi-fi gratuito in tutta la struttura. Inoltre, nonostante la posizione centrale, vi è un ampio giardino con vasca idromassaggio riscaldata a completa disposizioni dei soli clienti, dove godersi uno spazio green in completa tranquillità e discrezione. Il trullo ospita comodamente fino ad un massimo di 4 persone grazie ad un letto matrimoniale situato all'interno di uno dei tre coni ed un divano letto matrimoniale francese nella zona soggiorno. La colazione, inclusa nel prezzo, viene servita in camera e contiene prelibatezze locali in modo da ulteriormente avvicinare i nostri ospiti alla cultura pugliese. La struttura è immersa nella zona turistica e storica dichiarata patrimonio dell'umanità dall'Unesco, chiamatasi il "Monte", dove abbiamo la più altra concentrazione di Trulli; se ne contano all'incirca 1200 coni solo in quest'area. Inoltre il "Monte", insieme all' "Aia Piccola", nel periodo estivo e natalizio ospitano l'evento del Light Festival, dove artisti di fama internazionali, illuminano le facciate dei Trulli con raffigurazione artistiche e pittoresche a tematiche differenti per ogni stagione. Nella zona vi è una forte presenza di negozietti che vendono prodotti e vini tipici, ristoranti in location romantiche e artigiani locali. Non è necessario l'utilizzo dell'auto per chi soggiorna da noi, visto che i più importanti punti d'interesse turistico e storico che la città offre sono raggiungibili in pochi minuti a piedi. Alberobello è inoltre in una posizione strategica in Puglia per poter visitare altre location di rara bellezza che la nostra regione offre, solo per citarne alcuni: Polignano a Mare, Ostuni, Matera, le Grotte di Castellana, Locorotondo e Monopoli. Una frase un pò retorica, qualcuno di voi starà già pensando. Dietro ogni storia di famiglia raccontata si nascondono insidie, difficoltà, speranze, sogni, talvolta anche illusioni e delusioni che non finiscono mai per occupare la prima di copertina. Anzi, vengono stipate negli angoli più reconditi della memoria, come note a piè di pagina alla mercé di lettori introspettivi. I bei finali sono da sempre e saranno per sempre fonte di rassicurazione umana. La nostra Storia non se ne esime. Ma ci piace ricordare, come monito soprattutto ai più piccoli che, dietro ogni piccolo successo e lieto fine, la strada è quasi sempre tortuosa e difficile. La magia risiede proprio nel guardarsi indietro dopo averla attraversata con gli occhi pieni di profonda gratitudine. Così come la struttura di un trullo: ogni chianca racconta un momento di fatica, di sudore, di stanchezza, di disillusione, ma anche di grinta, di caparbietà, di ambizione e forza interiore.
É indubbio parlare dei ricordi d’infanzia legati al trullo, ormai sbiaditi dal tempo, in cui è nata e cresciuta mia nonna, ancora oggi la roccia della famiglia. Inevitabilmente, il trullo ha subito un abbandono dagli anni ’60 in poi, stessa sorte toccata a tutti i trulli di Alberobello, considerati abitazioni per poveri all’alba del boom economico. Ciò che a volte le storie di recupero omettono è il racconto della forza di volontà e della pazienza di portare avanti un progetto in tempi non ancora maturi per una comunità come Alberobello, divenuta vetrina della Puglia nel mondo solo da pochi anni. Dopo un’esperienza di studio e lavoro a Londra, mi sono messo in gioco e ho deciso di tornare a casa. Qualche anno fa, la presa in carico di una ristrutturazione di un trullo dismesso era una scommessa. Avevo pochi soldi in tasca ma tanta passione e necessità di essere indipendente. Con l’aiuto di mio padre abbiamo riportato a nuova vita ogni chianca dell’edificio e del cono. Ogni giorno era una nuova sfida e lezione di vita. Il trullo rappresentava lo specchio della mia libertà: mi avrebbe permesso di costruire e autofinanziarmi il percorso di vita al quale ambisco, ovvero diventare pilota di linea. Giorno dopo giorno, il mosaico iniziava a prendere forma: ogni tassello che all’inizio sembrava sconnesso con tutto il resto, lentamente assumeva un significato nel quadro d’insieme. Un anno e mezzo dopo, il trullo è finalmente pronto ad accogliere i primi ospiti nonostante la stagione stesse volgendo al fine. Inaspettatamente, le prenotazioni arrivano come manna dal cielo e mi ritrovo a preparare colazioni all’alba, pulire nel pomeriggio e studiare per il mio corso di volo la sera. Nel frattempo ricevo una proposta di lavoro che mi consente di impiegare mia madre al mio posto divenuta l’anima del trullo. Sarà lei a coccolarvi al mattino con la colazione in camera con il suo cappuccino prelibato e le uova cucinate al momento. La nonna, instancabile, non si ferma mai con il bucato e, con il ferro da stiro impugnato, la sua mente continua a sfornare ricordi legati al trullo. Senza ciascuno di loro, tutto questo non sarebbe possibile. Ne abbiamo fatta di strada e tanta ancora ne abbiamo da fare ma sono sempre più consapevole delle mie radici e valori instillati da coloro che mi hanno cresciuto. Ho lottato per andare via da casa per poi ritornare e scoprire che dovevo far tesoro di casa mia, il luogo più fertile che mi ha consentito di costruire basi solide per il mio futuro e da qui, prendere il volo.