Il Gabellota Resort in Trulli

Il Gabellota Resort in Trulli Masseria con Piscina, ampio giardino, sala colazione, parcheggio privato, ubicata a solo 1 km dal ce
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Gabellota Resort in Trulli è una bellissima Masseria a solo 1 Km dal centro abitato di Alberobello, facilmente raggiungibile anche a piedi. Immersa nel verde degli ulivi secolari e circondata da muretti a secco, la struttura, completa di 11 unità abitative e indipendenti, è servita da ampio giardino, piscina e dispone di posti auto privati. Ogni trullo è completo di biancheria da letto e da bagno,

tv e minifrigo, utilizzo della cucina completa di stoviglie e impianto di riscaldamento e aria condizionata. La struttura dispone anche di piscina circondata dagli ulivi secolari, sala colazione, ampio parcheggio privato, giochi per bambini e connessione wifi.

23/06/2026
23/06/2026
23/06/2026

Il paese più bello del mondo ❤️

A beautiful afternoon... 🎷 🎷Aperitivo time ...🍾🍾🍾🍾🍾
22/06/2026

A beautiful afternoon... 🎷 🎷
Aperitivo time ...🍾🍾🍾🍾🍾

07/06/2026
04/06/2026

I trulli non sono nati per bellezza.

Sono nati per farsi piccoli. Per sembrare meno di quello che erano. Per non attirare occhi, domande, controlli.
In pieno Cinquecento, nella Puglia delle campagne dure e della vita stretta, una casa non era solo un riparo. Era anche un problema.
Se costruivi, potevi finire nel mirino. Se la casa sembrava “provvisoria”, invece, magari passavi sotto traccia.
E allora la gente fece una cosa semplice e furba: trasformò la necessità in forma.

Pietra su pietra.
Senza malta.
Con il tetto conico che oggi riconosciamo subito, ma che allora era soprattutto un modo per stare in piedi spendendo il meno possibile e tenendo basso il profilo.
Non c’era niente di romantico, all’inizio.
C’era la fatica.
C’era il conto da fare.
C’era il pensiero di chi doveva campare con poco e non voleva regalare un soldo in più a nessuno.

Ed è qui che i trulli diventano interessanti davvero.
Perché a guardarli oggi sembrano quasi una cartolina.
Bianchi, strani, perfetti per le foto.
Ma all’origine non sono un capriccio.
Sono una risposta.
Una risposta contadina.
Una risposta pratica.
Una risposta che dice: “se mi vuoi prendere, prova a capirmi”.

In quei secoli, sotto il peso delle tasse e dei controlli, l’ingegno valeva più dei bei discorsi.
La casa veniva pensata come qualcosa da mo***re con astuzia, da mostrare poco, da far sembrare meno stabile e meno preziosa di quel che era.
Insomma: un tetto che parlava piano.
Un’abitazione che non si metteva in mostra.
Una presenza discreta nel paesaggio.

E forse è per questo che i trulli fanno ancora effetto.
Perché non gridano.
Stanno lì, bassi, tondi, silenziosi.
Sembrano quasi persone anziane: non si vantano, ma hanno visto tutto.
Hanno visto la Puglia dei campi, dei padroni, dei conti da pagare.
Hanno visto generazioni intere trovare soluzioni con quello che avevano.
E in quella soluzione c’era già una specie di eleganza.
Non quella delle vetrine.
Quella della sopravvivenza.

La cosa più bella, forse, è proprio questa.
Che un simbolo oggi amatissimo in tutto il mondo è nato da un pensiero molto umano: come faccio a costruirmi un tetto senza mettermi nei guai?
La risposta è rimasta in piedi per secoli.
E adesso la guardiamo come fosse magia.
Ma la magia, spesso, è solo una furbizia ben riuscita.

Quando vedi un trullo, pensa a questo: non stai guardando solo una casa. Stai guardando un trucco contro il tempo. Un modo per dire al potere: “oggi mi arrangio io”. E questa è una storia che capisce chiunque abbia fatto due conti in cucina, chi abbia risparmiato su tutto, chi abbia costruito qualcosa con le proprie mani. In fondo, il trullo è questo: una testa bassa, una spesa ridotta, un’idea che salva. Ecco perché resta così forte. Non perché è strano. Perché è vero.

💁‍♂️ Quel che non sapevi, in breve
👉 i trulli nascono nel xvi secolo
👉 nel 1500 le tasse sulle nuove case erano molto pesanti
👉 la forma “provvisoria” serviva a evitare controlli e problemi col fisco
👉 le costruzioni erano fatte senza malta
📚 Fonti: paragon700, worldnomads, giordanovini

Carissimi collaboratori presenti e non …con la chiusura di quest’altro anno desidero ringraziarvi sinceramente. È stato ...
22/12/2025

Carissimi collaboratori presenti e non …
con la chiusura di quest’altro anno desidero ringraziarvi sinceramente. È stato un anno intenso, fatto di sfide, cambiamenti (molti, almeno per quanto mi riguarda 😅), e nuove opportunità, e nulla di ciò che abbiamo raggiunto sarebbe stato possibile senza il vostro impegno, la vostra professionalità e il vostro spirito di squadra (da migliorare ancora parecchio 😅).
Ognuno di voi ha contribuito pur a suo modo, ai risultati ottenuti, dimostrando competenza, responsabilità e, soprattutto, spirito di sacrificio anche nei momenti più complessi.

Vi ringrazio per la dedizione quotidiana, per la flessibilità dimostrata e per la passione con cui affrontate il vostro lavoro.
In sostanza, se pensiamo al bene della nostra organizzazione, cercando di sforzarci a fare sempre meglio, possiamo crescere insieme e cercare sempre di migliorare la qualità della nostre giornate.
Auguro a tutti voi e alle vostre famiglie un sereno Natale e che il nuovo anno porti nuove soddisfazioni, crescita professionale e successi condivisi.
Grazie ancora per tutto ciò che fate, ogni giorno.

Buone feste e buon anno a tutti.

04/12/2025

Un borgo da favola.
I trulli di Alberobello con l'atmosfera del Natale.

Indirizzo

Contrada Gabellota N. 5
Alberobello
70011

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