28/01/2026
La Veillà: memoria collettiva e festa popolare
La notte tra il 30 e il 31 gennaio è uno dei momenti più attesi della Foire: è il tempo della Veillà, la veglia tradizionale che anima il centro storico di Aosta fino a tarda notte. A partire dal tramonto, le vie si riempiono di cori improvvisati, gruppi folkloristici, musica, vin brulé e brodi caldi, in un’atmosfera conviviale e spontanea.
Le crotte, le cantine del borgo, vengono aperte per accogliere residenti e visitatori con musica e prodotti della tradizione. Nata come risposta a una necessità pratica, quella di offrire un riparo notturno agli artigiani e ai contadini provenienti dalle vallate più lontane, la Veillà è oggi considerata la notte bianca più antica d’Europa.
È un momento di festa profondamente comunitario e identitario.
L’Atelier des Métiers e il Padiglione enogastronomico
Accanto alla Fiera principale, dal 29 gennaio al 1° febbraio, sono attivi come sempre due spazi espositivi. L’Atelier des Métiers, in piazza Chanoux, ospita le imprese artigiane professionali della Valle d’Aosta, con una proposta che comprende arredi, sculture, tessuti, oggettistica e accessori realizzati secondo tecniche tradizionali e con materiali locali come legno, rame, ferro, pietra e vetro.
Il Padiglione enogastronomico, in piazza Plouves, è dedicato alle produzioni agroalimentari regionali. Formaggi, salumi, prodotti da forno, mieli, conserve, vini e liquori, molti dei quali certificati DOP, IGP o DOC, raccontano una cultura gastronomica profondamente legata al territorio montano e alla piccola produzione di qualità. Il padiglione ospita poi anche stand che parlano di Valle d’Aosta, di cultura, di opportunità, di scoperta.