B&B Macape

B&B Macape Dove cielo, prati e monti si incontrano...
Il B&B Macapé, a Chamois, un luogo magico e senza tempo. La vera montagna d'estate e d'inverno. Nasce così il Macapé!

Macapé

Dove cielo, prati e monti si incontrano

Il B&B Macapé ancora oggi si raggiunge solo con la funivia o con il vecchio sentiero. Chamois è l'unico comune d'Italia dove le auto non circolano: l'atmosfera d'altri tempi che si respira nel paese non è descrivibile, bisogna provarla di persona. "La cultura dell’ospitalità"
Una delle principali attrattive di Chamois è la struttura architettonica

del paese, che è rimasta intatta e ripropone in ogni angolo le tipiche abitazioni alpine valdostane: i “rascard”, con la base in pietra e il piano superiore in legno. Silvano e Piera vi portano a vivere per pochi giorni o più, quanto vorrete, in una baita che in due anni di passione è stata restaurata con cura e delicatezza, preservando e mantenendo la struttura originale. Non è stata stravolta né modernizzata ove non fosse necessario; quindi troverete le travi con le quali è stata costruita 300 anni fa, senza vernici tossiche, senza levigature. Troverete invece un isolamento e un riscaldamento a pavimento che, tornando dal fresco panorama invernale, vi daranno una sensazione piacevole e unica. Gli ospiti potranno scegliere la soluzione abitativa con due (camera verde) o quattro posti letto (camera gialla), ognuna dotata del proprio bagno indipendente con doccia. Nella zona comune vi è la saletta dove al mattino vi verrà servita la colazione, con prodotti prevalentemente locali. Disponiamo di appositi spazi esterni, dove potrete lasciare scarponi, sci, racchette da neve... e magari in estate la mountain bike. "Dove siamo"
Chamois è il comune più alto della Valle d’Aosta, si trova a 1815 metri d‘altitudine, nella Valtournenche a pochi passi dal maestoso Cervino. Siamo in Frazione Ville al numero 32, la più antica, la prima abitata del nucleo, la prima raggiungibile dal sentiero che sale da Buisson (anche con la funivia in 6 minuti) per superare i 700 metri di dislivello. Chamois è raggiungibile anche con una piacevole escursione da La Magdeleine, percorrendo circa quattro chilometri pianeggianti. Spesso si possono incontrare i graziosi animali, che danno il nome al comune (camosci), nei prati sotto il percorso della funivia, ormai abituati alla sua presenza. Chamois è molto conosciuto, anche da persone che non ci sono mai state, probabilmente per la sua caratteristica di paese senza auto e per la qualifica di "perla delle Alpi". Oltre alle piste da sci l’inverno offre una pista da fondo e percorsi per sci alpinismo e racchette da neve, che d’estate diventano itinerari per mountain bike ed escursioni, come la salita al Lago di Lod (2000 mt) e al Santuario della Clavalité (2500 mt), da dove si gode la vista sul Cervino e le altre cime della Valle d’Aosta. Chamois è anche un paradiso per il parapendio! "Perla delle Alpi"
Chamois, insieme alla vicina La Magdeleine, fa parte del prestigioso circuito Perla delle Alpi-Alpine Pearls, il network delle località alpine unite dal denominatore comune della sostenibilità e della mobilità dolce. Alpine Pearls riunisce 25 località disseminate come in una “collana di perle” in 6 nazioni dell’arco alpino: Italia, Francia, Svizzera, Germania, Austria, Slovenia. Sono tutte località e piccoli gioielli delle Alpi impegnate a promuovere un turismo responsabile e sostenibile. Un marchio che garantisce un’esperienza nel nome della sostenibilità, tutela del territorio, natura, sport e relax per una vacanza ecocompatibile. "Silvano e Piera, una storia fatta di passione"
La nostra passione per questi luoghi inizia da lontano, quando nel '74 in viaggio di nozze a La Magdeleine nel periodo invernale capitiamo un giorno in passeggiata a Chamois. Alcuni anni dopo, un amico con casa a Chamois mi chiama per alcuni lavori di falegnameria; naturalmente accetto con piacere per tornare in quel paesino grazioso e molto particolare visto di sfuggita tempo prima. Per farla breve, da quel lavoro ne seguono altri, per persone che evidentemente apprezzavano le mie interpretazioni di restauro del legno. Dimenticavo, il mio lavoro è stato per moltissimi anni allestitore di mostre e manutentore di spazi museali del polo torinese; Piera è stata insegnante e abbiamo due figlie ormai grandi, siamo anche nonni. Da lì a trovare una piccola baita per la nostra famiglia è stato breve, in poco tempo è diventato il coronamento di un sogno bellissimo, anche noi un rifugio in alta montagna, montagna vera. Un restauro lungo e complesso, innovativo nella sua realizzazione, ci ha consentito di vivere molti anni di momenti indimenticabili nel nostro primo rascard nella Frazione Ville. Poi finisce il periodo della vita lavorativa e posso dedicarmi alle mie passioni, tra cui in primis la fotografia e la scultura. Finalmente direte e invece no. Troviamo un rascard in frazione Ville, in prima fila con vista sulla valle e ci lasciamo trascinare in questa nuova avventura: perché non destinarlo, a fine restauro, ad uno spazio di vera accoglienza e pura esperienza montana? Con questo nuovo entusiasmante obiettivo, partiamo con i progetti. L'idea è di conservare la storia di questo fabbricato mantenendo in vita tutto quello che è possibile, dal materiale alla struttura interna stessa, che ci ha poi condizionato anche nella disposizione funzionale degli spazi. Infatti le camere non sono grandi, ma avvolgenti come le case Valser della vicina Valsesia, anche i bagni sono al minimo indispensabile, e ci siamo applicati per arricchirli di dettagli di pregio, quali marmi in pezzi unici invece delle tradizionali piastrelle o lastrine di pietra grezza. Ad un entusiasmo iniziale sulle soluzioni da adottare, si passa ad un più realistico "realismo" pensando al lavoro necessario per il completo smontaggio della struttura lignea, indispensabile dato il pessimo stato di conservazione. Immaginate uno shangai i cui bastoncini sono tronchi dal peso in kg a tre cifre e di quantità intorno ai 180 pezzi. Però le sfide hanno il loro fascino e ci mettiamo subito al lavoro, cominciando a numerare tutte le travi con targhette in alluminio che serviranno a riconoscere livello, orientamento, sequenza e accoppiamento di questi "stuzzicadenti". Con l'apporto di carpentieri dai muscoli allenati, posizioniamo tutti i pezzi in un prato sottostante, allineati per pareti e strati ben delineati, poi rigorosamente protetti per subire due inverni in alta quota, il tempo necessario per ricostruire la parte lapidea diroccata e quindi ripartire per il rimontaggio. Le travi non essendo più in grado di reggere il tetto secondo le nuove norme di sicurezza statica e antisismica, sono state aiutate da una struttura in X-lam costruita in laboratorio ed elitrasportata nelle adiacenze della base in pietra. Nel nostro territorio montano l'uso dell'elicottero per trasporti non fa più notizia, ma vedere volare delle pareti intere, fa sempre un certo effetto e crea curiosità, quindi tutti con il naso all’insù! Una piccola gru ci ha reso meno faticoso il percorso inverso delle travi, salire è sempre più faticoso che scendere, ma pure agevolati dalla numerazione, il riposizionamento ci ha impegnati notevolmente, visti anche i cambi necessari per sostituire i pezzi ammalorati. Da lì in poi impianti acqua, luce, riscaldamento sono stati la fonte di gioie e dolori fino alla fase successiva quella degli arredi. Costruiti su misura riutilizzando materiali del rascard originale e cercando nelle produzioni di serie con tanta fantasia abbinata alla tradizione. "Il nome Macapé"
Da dove nasce questo particolare nome? Coinvolgendo i numerosi amici a conoscenza dell'impresa in corso, invitandoli a dare un contributo; sono arrivati molti suggerimenti, ma la commissione tardava a dare un responso, tanti bei nomi, ma nessuno brillava sugli altri. Poi una sera a cena dall'architetto di famiglia, Macapé irrompe e convince tutti senza riserve, oltretutto nella parlata della nostra regione d'origine significa "solo a piedi" ovvero "mac a pe", la vera caratteristica di Chamois. COME ARRIVARE - Chamois non è raggiungibile in automobile, ma solo con la funivia che parte da Buisson, frazione di Antey St.André (Aosta). AUTO: Autostrada A5 (Torino-Aosta), uscita al casello di Châtillon. Seguire le indicazioni per Breuil-Cervinia (SS 46 della Valtournenche). Percorrere la statale per 12 km, oltrepassare l’abitato di Antey St.André e proseguire fino a Buisson. All’indicazione Chamois-Funivia, girare a destra e parcheggiare nel parcheggio della funivia. TRENO: Linea ferroviaria Torino-Chivasso-Aosta, poi in autobus. AUTOBUS: Da Milano, Torino, Aosta corse plurigiornaliere per la Valtournenche. Fermate in corrispondenza della funivia Buisson-Chamois. A PIEDI: Da Buisson, lungo la storica mulattiera di accesso a Chamois (700 metri di dislivello, 93 tornanti, tempo di salita 2h); da La Magdeleine frazione Veuillen con comoda passeggiata di 1h su strada pianeggiante; da Cheneil su balconata panoramica in 1h30; da Valtournenche frazione Crétaz su sentiero escursionistico, tempo di salita 2h. IN BICICLETTA: L’accesso da La Magdeleine, è facilmente percorribile in mountain bike.

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Il Macapé circondato dai tanti colori dell'estate, balconi e finestre adorni di fiori. All'esterno potrai facilmente incontrare la fauna tipica di questo luogo senza tempo. Cosa volere di più, per trascorrere una vacanza in piena armonia con la natura

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...alla sera e alla mattina, ecco quanto vedrai 👀 dal Macapé, cosa aspetti, sali da noi 🚠
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Ci siamo quasi, dal Macapé l'augurio a tutti di Buon Natale, di un sereno momento di festività. Qual migliore occasione ...
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Ci siamo quasi, dal Macapé l'augurio a tutti di Buon Natale, di un sereno momento di festività.
Qual migliore occasione per vivere questo periodo immersi nella natura, facendo movimento e sport, godendo dei paesaggi che ci circondano.
Vi aspettiamo a Chamois!

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Non solo natura a Chamois, attività sportiva diversificata, sana convivialità e cultura.
Venite a trovarci al Macapé, potrete vivere una realtà ancora incontaminata, al ritmo lento della vera montagna

In questo fine settimana, dal 5 al 7 luglio, Chamois ospita un importante evento per gli amanti della scultura e della n...
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In questo fine settimana, dal 5 al 7 luglio, Chamois ospita un importante evento per gli amanti della scultura e della natura. Potrai vivere dal vivo tutte le fasi di realizzazione delle sculture, da parte dei maestri presenti, dai nudi ceppi alle opere finali. Vieni a vivere l'esperienza!

Indirizzo

Frazione Ville, 32
Aosta
11020

Orario di apertura

Lunedì 14:00 - 21:00
Martedì 14:00 - 21:00
Mercoledì 14:00 - 21:00
Giovedì 14:00 - 21:00
Venerdì 14:00 - 21:00
Sabato 14:00 - 21:00
Domenica 14:00 - 21:00

Telefono

+393383579213

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