28/07/2026
Prima di sposarsi, Eugenia abitava con la sua famiglia dove la roccia sposa il cielo, presso l’Eremo di San Cassiano. Non più luogo mistico e religioso, non più monaci benedettini a scandire le ore del giorno con il loro antico “ora et labora”, l’Eremo era diventato una delle case rupestri aggrappate ai Colli Berici.
Non era facile abitare lassù, dove il mondo si raggiunge solo attraverso un sentiero capace di misurare il peso di ogni singolo passo.
Quando Eugenia finiva il turno serale a Debba e la stanchezza le pesava sulle spalle, doveva affrontare il respiro profondo della salita, inoltrandosi nel silenzio del bosco.
D’estate, d’inverno, sotto lo sferzare della pioggia o nel candore soffice della neve, la roccia pretendeva il suo cammino. Solo il chiarore argenteo della luna che filtrava tra le fronde le faceva un po’ di compagnia, ma quando il bosco diventava un mantello fitto e scuro, la solitudine si faceva densa di mistero.
Tra le ombre degli alberi prendevano vita le vecchie storie della sera: i sussurri delle "anguane" vicino alle fonti, i passi invisibili dei "salvanei" e i mille occhi delle "strie" nascoste nel buio. Erano presenze vive, nate dalla fantasia raccontata in tanti filo'.
Un giorno, però, il destino incrociò la vita di Eugenia con quella di Mario. E mentre il loro amore trovava compimento altrove, l'Eremo chiuse i battenti con i suoi secoli di storia.
In memoria di Eugenia Zattarin e Mario Basso.
Foto di Luca Cappellaro
ℹ️ Info utili: oggi l'Eremo di San Cassiano (situato a Lumignano di Longare, VI) è di proprietà privata, ma viene gestito e aperto al pubblico dal Club Speleologico Proteo di Vicenza. È possibile visitarlo con escursioni guidate la prima domenica di ogni mese.