10/07/2020
Oggi uno speciale dedicato ad Avola all’interno del giornale 📖 LA SICILIA
Il mare cristallino, che quest’anno ha meritatamente conquistato le “4 Vele” di Legambiente, la natura incontaminata di Cavagrande del Cassibile, le spiagge con accessi sicuri anche per i portatori di handicap e questa estate “libere” da tende e gazebo, per motivi di sicurezza e decoro urbano. Avola è questo e molto di più: una città che, negli ultimi anni, ha acquisito un innegabile appeal turistico.
Per chi vuole una vacanza nel segno del gusto offre anche rinomati ristoranti, “putìe” e bar. Immancabile la granita di mandorla, magari dopo una passeggiata in piazza Umberto I, cuore dell’esagono del centro storico.
La città riserva ancora tante piccole sorprese: passeggiando con il naso, all'insù i visitatori scopriranno anche bellissimi balconi in stile Liberty. Avola affonda le radici nella civiltà contadina e ne mostra orgogliosamente l'eredità con due piccole perle. Si tratta di due musei. Il primo è il “palmento frantoio Midolo” ed è irrinunciabile, poi, una visita al “museo della mandorla e delle tradizioni agricole”, nato per esaltare le radici della comunità di Avola con le testimonianze e i reperti delle attività che hanno contrassegnato il tessuto economico della cittadina. Lo spazio museale, ricavato all’interno di un antico palmento, è sorto grazie all’iniziativa congiunta dell’amministrazione Cannata, del Consorzio mandorla di Avola e Pro Loco e arricchito dalle donazioni di decine di famiglie avolesi. Per entrambi l’accesso è su prenotazione. Infine, altro gioiello avolese che merita una visita è il teatro comunale Garibaldi che conserva opere del pittore Art Nouveau Raffaele Scalia.