14/07/2023
Il Cavallo Bardigiano nella storia di Bardi.
A breve saremo in agosto e tale mese a Bardi, vuoi dire soprattutto “Mostra Nazionale del Cavallo Bardigiano”.
La rassegna è all’edizione numero 48, il libro genealogico risale al 1977,
ma la storia della razza è molto più’ antica!
👌🏼Abbiamo la certezza che nel ‘500, i nostri cavalli di m***agna si trovavano già’ nel territorio,
👌🏼che una di questi cavalli, veniva utilizzata per le opere benefiche di Margherita Antoniazzi,
👌🏼che il primo allevamento professionale era stato voluto da Federico Landi in persona.
Molti danno per scontato che siano cavalli discesi da cavalli dei Galli, ma non vi sono fin qui prove certe e potremmo anche noi scoprire, come avvenuto di recente nelle Americhe, che i cavalli locali si siano originati in modo autoctono:
🐴infatti nelle Americhe si credeva che i cavalli provenissero tutti dall’Europa ma recenti scoperte scientifiche hanno dato risultati che contrastano queste teorie.
L’allevamento del Principe Federico Landi era molto organizzato ed il nostro intelligentissimo e lungimirante nobile, aveva cercato responsabili ad hoc, come stallieri, custodi per il pascolo e domatori. Con i cavalli locali il principe si era recato in missione politica a Monaco, aveva allietato i nipoti, figli orfani della sorella Maria ed Ercole Grimaldi e aveva addirittura regalato cavalli alla corte di Polonia. Federico riteneva i cavalli di m***agna un grande vanto!
Oltre a questo, tali cavalli sono stati decisivi nelle costruzioni, nei commerci, nei servizi e nella agricoltura. Se Bardi esiste è merito del lavoro dei nostri antenati e dei loro cavalli, asini, muli e buoi.
I Cavalli di m***agna detti Bardigiani, prendono il nome da Bardi, per via del maggior numero presente di questi cavalli proprio nella zona di Bardi.
Prima delle rassegne del Dopoguerra, durante il Ventennio si erano svolti diversi concorsi ed eventi, con premi in denaro e tanta passione, ma purtroppo la Seconda Guerra Mondiale e gli invasori misero a dura prova gli allevamenti di m***agna che gli allevatori difesero con i denti: sia dai nemici bellici che da intenti nazionali di mescolare la razza.
Inoltre, pochi sanno che prima di affrontare gli invasori, tante fattrici bardigiane erano state prelevate per ottenere muli per l’allora Regio Esercito
Nel secondo Novecento, le moderne rassegne regionali, nazionali e provinciali, il libro genealogico hanno messo ordine tra linee di sangue della razza ed identificazione e registrazione di tutti soggetti, tali cavalli con tutte le loro storie genetiche e allevatoriali, sono giunti a noi però soprattutto per la loro forza e unicità e la grande passione e determinazione dimostrata dagli allevatori anche nelle epoche storiche più’ dure.
Oggi il Cavallo Bardigiano, è sempre un grande cavallo, ma di questo parliamo nella prossima puntata!