22/05/2026
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Bari. Domenica 24 maggio torna in piazza del Ferrarese il Maggio di Bari, la storica manifestazione che tra gli anni Cinquanta e Sessanta trasformò la città in uno dei principali centri culturali della primavera italiana. A rilanciarla è il Municipio I, che parla apertamente di una “riscoperta” dopo quasi sessant’anni di assenza.
Oggi quasi nessuno lo ricorda, ma il Maggio di Bari portò in città eventi di livello internazionale. Nel 1958 Herbert von Karajan diresse due concerti dell’Orchestra Filarmonica di Vienna. Nel 1964 il Circolo Tennis ospitò la Coppa Davis zona Europa: l’Italia di Nicola Pietrangeli e Sergio Tacchini batté l’Egitto 4-1.
A ricordare quel periodo è stato Gigi De Santis, storico cultore della baresità, presente alla conferenza stampa insieme alla presidente del Municipio I Annamaria Ferretti. “C’erano il corteo della caravella, il teatro dialettale nazionale, le mostre d’arte contemporanea, il festival delle bande militari, le gare pirotecniche e perfino il gran premio automobilistico e ippico”. Poi, nel 1968, tutto si fermò.
Cinquantotto anni dopo, il Maggio di Bari riparte con Coldiretti Puglia, UNPLI Pro Loco, Centro Studi Barese e diverse realtà cittadine. Non come semplice operazione nostalgia, ma come tentativo di costruire una nuova festa urbana partecipata. “Vogliamo ascoltare soprattutto i più piccoli per capire come immaginano il nuovo Maggio”, ha spiegato Ferretti.
Il programma del 24 maggio prevede dalle 10.30 all’ex Mercato del Pesce “Campagna Amica in fiore”, giochi in piazza dalle 16, incontri pubblici, laboratori e una chiusura conviviale alle 20.
Per decenni Bari aveva perso una delle sue feste più ambiziose. Adesso prova a riprendersela.
Fonte: Comune di Bari,