B&B Domus Traiani Benevento

B&B Domus Traiani Benevento L'ospitalitá é uno dei nostri punti di forza. Fiore all'occhiello del B&B Domus Traiani è la sua terrazza.

Il B&B offre camere con servizi privati, terrazza e cucina accessibili 24/h e ogni tipo di comfort al fine di rendere unico il tuo soggiorno! 😌🛌

CIN: IT062008C16AVY629E Situato in una posizione strategica per raggiungere i principali siti di interesse culturale e commerciale della città, il B&B Domus Traiani è il luogo ideale per un soggiorno unico ed in completo relax. Ogni camera, finemente ar

redata, e dotata di ogni comfort, è un evocazione di sensazioni e percezioni che si coniugano con particolari esclusivi e dettagli che invitano al relax. Comoda e funzionale, riesce a regalare un fenomenale insieme di emozioni: dalla sensazionale vista della " Dormiente del Sannio " ai giochi di colori che avvolgono le colline circostanti. I nostri servizi:
- Tv satellitare,
- Connessione internet wireless,
- Parcheggio,
- Biancheria e pulizia.

04/11/2025
30/08/2025

Sei colonne antiche reggono ancora una cupola cristiana.

Nel cuore di Benevento, dove i Longobardi scrissero la loro storia più audace.

Era il 758 quando il duca Gisulfo II iniziò l'opera. La completò Arechi II, genero del re Desiderio, creando la "chiesa nazionale" del suo popolo.

Ma quelle sei colonne centrali nascondevano un segreto. Probabilmente arrivavano da un tempio romano dedicato a Iside, la dea egizia dei misteri.

I costruttori longobardi non le buttarono via. Le trasformarono in pilastri di fede cristiana, creando un miracolo di architettura con 23,5 metri di diametro.

La forma è unica: un esagono centrale che sfida le leggi dell'epoca. Una cupola che si alza dove prima si pregava la dea dei morti.

Qui le monache benedettine svilupparono la scrittura beneventana. Una calligrafia così particolare che ancora oggi gli studiosi di tutto il mondo la studiano.

Santa Sofia sopravvisse a terremoti, restauri, abbandoni. Nel 2011 l'UNESCO l'ha riconosciuta patrimonio dell'umanità.

Oggi i turisti fotografano quelle colonne senza sapere la loro storia. Sotto i loro piedi, mille e duecento anni di preghiere diverse.

Una lezione di tempo che non distrugge, ma trasforma.

💁‍♂️ Quel che non sapevi, in breve
👉 Le 6 colonne centrali sono riciclate da un tempio romano di Iside
👉 Fondata tra 758-762 da Arechi II come "chiesa nazionale" longobarda
👉 Patrimonio UNESCO dal 2011, unica per architettura esagonale
👉 Qui nacque la scrittura beneventana, studiata in tutto il mondo

24/08/2025

Quindici metri di marmo contro venti secoli di storia.

A Benevento si erge l'Arco di Traiano, costruito tra il 114 e il 117 d.C. Una porta di pietra che celebrava l'apertura della Via Traiana, variante della Via Appia che accorciava il viaggio verso Brindisi e l'Oriente.

Blocki di pietra calcarea rivestiti in marmo pario.

Le dimensioni parlano chiaro: 15,60 metri di altezza, 8,60 di larghezza, 4,20 di profondità. Su entrambe le facciate, decine di bassorilievi raccontano le gesta dell'imperatore Traiano e i benefici concessi ai cittadini.

Ma la vera storia inizia dopo la cadenza dell'impero. Nel 545 d.C., durante la guerra greco-gotica, i nemici rasero al suolo le mura di Benevento ma risparmiarono proprio l'arco.

I Longobardi lo trasformarono in Porta Aurea, inglobandolo nelle nuove fortificazioni. Un monumento romano che diventava parte viva della difesa medievale.

Nel 1850 Papa Pio IX ordinò di liberarlo da tutti gli edifici che vi si erano addossati nei secoli. Il monumento rinacque una seconda volta.

Oggi passeggi per il centro di Bevenlo e ti trovi davanti un museo a cielo aperto. Dove un tempo sfilavano le legioni romane, ora camminano turisti e cittadini.

L'arco non è solo sopravvissuto: si è reinventato. Da simbolo di potenza imperiale a porta medievale, da reliquia sepolta a patrimonio riscoperto.

È la prova che la bellezza resiste al tempo quando trova chi sa custodirla.

💁‍♂️ Quel che non sapevi, in breve
👉 I Goti nel 545 demolirono Benevento ma salvarono l'arco per rispetto
👉 Il marmo pario originale è ancora visibile dopo 1900 anni
👉 Papa Pio IX lo fece "rinascere" nel 1850 abbattendo case e botteghe
👉 È uno dei pochi archi romani trasformati in porta medievale

29/05/2025

Avete mai sorseggiato un liquore pensando che potesse celare segreti antichi e racconti di magia? Forse non tutti sanno che uno dei più celebri liquori italiani, il Liquore Strega, ha una storia che affonda le radici proprio in questo affascinante mistero. Quel suo colore giallo intenso e il sapore unico non sono casuali.

Immaginate: siamo a Benevento, è il 1860. Qui nasce una ricetta che ancora oggi è avvolta nel mistero, composta da ben settanta erbe aromatiche. Settanta! Un numero impressionante che contribuisce a creare quel gusto complesso e inimitabile che lo distingue. E il suo brillante colore giallo? È il tocco dorato dello zafferano, una delle tante gemme di questa formula segreta.

Ma l'elemento più suggestivo, quello che lo connette profondamente alla sua città d'origine, è proprio il nome: "Strega". Non un vezzo, ma un omaggio diretto alle antichissime leggende beneventane, che narravano di questa città come storico luogo di raduno per le streghe. Un legame potente tra un elisir e il folklore più arcano.

La prossima volta che ne assaggerete un goccio, o semplicemente ne vedrete la bottiglia, ricorderete questa incredibile connessione. Non è affascinante come un semplice liquore possa racchiudere così tanta storia e leggenda?

23/05/2025

Sapevate che in Italia esiste una vera e propria macchina del tempo, un monumento che ha attraversato quasi diciannove secoli e ci parla ancora oggi con una chiarezza incredibile?

Non sto parlando di un film di fantascienza, ma di una meraviglia dell'ingegneria e dell'arte romana. Ci troviamo a Benevento, dove sorge un arco trionfale che sfida il tempo come pochi altri al mondo.

È l'Arco di Traiano, datato 117 d.C. Pensate un po': quasi duemila anni di storia! E la cosa più sbalorditiva è il suo stato di conservazione. Non è solo un ammasso di vecchie pietre; è uno dei meglio conservati in assoluto.

Ma non è tutto. Quest'arco non è solo bello da vedere, è un libro di storia scolpito nella pietra. Ogni suo bassorilievo, incredibilmente integro, racconta le imprese e la vita dell'imperatore Traiano, trasportandoci indietro all'epoca d'oro di Roma. Si dice che la sua eccezionale conservazione sia dovuta anche al fatto di essere stato inglobato nelle mura cittadine in epoche successive.

Un vero e proprio portale sul passato, che ci permette quasi di toccare con mano la grandezza di un impero. Vi immaginate quante storie silenziose ha da raccontare ancora oggi? Una testimonianza che lascia senza fiato.

Indirizzo

Via Cupa Santa Lucia, 7
Benevento
82100

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