18/02/2026
Lungo la costa ligure tra Varigotti e Noli si cela una leggenda antica: il mostro marino di Punta Crena. Questa creatura colossale, secondo le tradizioni, emergeva dagli abissi nelle notti tempestose o in periodi di mare agitato.
Il mostro, descritto con lunghe appendici e una bocca smisurata, incuteva timore tra i pescatori e i marinai di quelle acque. Si narra che trascinasse le barche e i loro occupanti in abissi senza ritorno, tanto da spingere persino i più esperti a evitare tratti di costa durante certe condizioni.
La leggenda rammenta un episodio culminante: la sfida di un coraggioso marinaio di Varazze. Armato di una lancia benedetta, affrontò la creatura in una lotta descritta come titanica. Il conflitto si svolse tra onde violente e fuochi fatui sprigionati dalla furia del mare.
Alla fine, il marinaio trionfò, liberando dalla minaccia gli scogli di Punta Crena. Non meno importante è il dettaglio geologico: le strane formazioni rocciose visibili ancora oggi sono considerate i resti pietrificati del mostro sconfitto.
Questa fusione tra mito e paesaggio ha alimentato la tradizione popolare ligure, intrecciandosi con credenze e rituali di protezione prima delle uscite in mare. Ancora oggi molti visitatori scoprono questi luoghi attraverso sentieri panoramici, dove la leggenda continua a vivere nella memoria collettiva.
Il racconto non è solo paura, ma un simbolo della vittoria dell'uomo sulla natura ostile e dell'importanza della coesione comunitaria. Punta Crena resta così un segno tangibile di come mito e realtà possano fondersi e raccontare la storia di un territorio.
💁♂️ Quel che non sapevi, in breve
👉 La leggenda del mostro abitava Punta Crena tra Varigotti e Noli
👉 Un marinaio di Varazze lo sconfisse con una lancia benedetta
👉 Le rocce di Punta Crena sono considerate resti pietrificati della creatura
👉 Un mito che simboleggia la conquista dell’uomo sulla natura e la coesione comunitaria