13/01/2022
Gli hotel non possono fare smart working né DAD!
Da quando è iniziata la pandemia, mi sorprendo ogni giorno di quanto il turismo sia poco considerato da chi gestisce la cosa pubblica.
E questo non perché prima della pandemia lo fosse, ma sinceramente speravo in un'attenzione maggiore.
Come i nostri amici albergatori sanno, ben poco è stato fatto, e quel poco sempre nella direzione di ristrutturazioni o comunque pensando alla parte hard; per ca**tà importante ma senza la commercializzazione o meglio senza i clienti tutto perde senso almeno nel breve periodo.
Cosa dovrebbe esser fatto?
Semplice: parlare dei nostri alberghi per dire che sono sicuri, che tutte le attenzioni sono prese e che con le regole che sappiamo e tutti in sicurezza questa può diventare l'occasione per scoprire o riscoprire il nostro paese.
Approfittiamo dei WE, della neve, del mare, delle città d'arte.
Invertendo la modalità della comunicazione e cercando di enfatizzare le positività invece del clamore dei dati allarmanti - che come sappiamo vengono letti con la logica del prelievo -, ognuno ci vede quello che vuole, enfatizzando quindi quello che gli fa più comodo.
Alimentare il turismo interno è una funzione sociale, poichè limita stress e nevrosi (oltre a far girare molta economia) di cui pochi parlano, e che la pandemia sta alimentando negli adulti ma soprattutto nei giovani/bambini.
Ci vogliamo abituare ad una vita da topi?
Usciamo, visitiamo, prendiamo aria .
Le istituzioni e i media fanno perenne allarmismo, è nella natura umana enfatizzare le negatività, ma chi rappresenta gli hotel in Italia perché non si fa sentire?
Ma è mai possibile che gli albergatori italiani debbano sempre stare nel silenzio all'interno di istituzioni che li rappresentano nel silenzio?
Mal comune mezzo gaudio?
No non va bene! Attiviamoci, parliamo delle strutture italiane, diciamo a tutti di viaggiare in sicurezza! Abbiamo fatto vaccini, tamponi, usiamo mascherine e ci intossichiamo di gel disinfettanti… Che altro dobbiamo fare?
Un pò di coraggio e un pò di visione positiva per liberarsi dai tentacoli di questa informazione oscurantista e morbosa, che rischia di invalidare la nostra voglia di muoverci, respirare, vedere bellezza e gioire delle meraviglie che ci sono state regalate da questo universo così generoso.
Tana libera tutti!
Franco Grasso