Palazzo Lupicini Affittacamere Bisceglie Puglia

Palazzo Lupicini Affittacamere Bisceglie Puglia Offrire agli ospiti emozioni per la cultura dei nostri luoghi, mostrando loro la ricchezza dei prodotti tipici e bellezze culturali, con la sostenibilità

La troviamo nel Borgo Antico Medioevale di Bisceglie accanto alla Cattedrale. Attentamente restaurata con criteri di bio edilizia. La vicina Cattedrale Romanica interrompe un ovattato silenzio con qualche rintocco di campana. Si può raggiungere a piedi il porto turistico,le spiagge e il ubicato il tipico mercato del pesce, della frutta e verdura.

Ringrazio il direttivo rappresentanti da: Angela Morgigno, Rosalia Sette, Laura Chieffi, Francesco Mansueto, Giulia Mast...
10/05/2026

Ringrazio il direttivo rappresentanti da: Angela Morgigno, Rosalia Sette, Laura Chieffi, Francesco Mansueto, Giulia Mastrogiacomo e soci tutti per aver creato non un’associazione, ma una famiglia che crede nell’ospitalità extralberghiera, un turismo umano, lento e rispettoso. La nostra missione è duplice: Far sentire l'ospite parte della famiglia, non un semplice numero. Restituire valore alla città, investendo energie in decoro urbano, promozione della cultura locale e sostenibilità.
Ospitalità familiare, Cura del territorio, Sinergia locale, Formazione i quattro pilastri su cui lavorare aiutateci ad essere sempre di più da poter raggiungere gli obiettivi, oggi abbiamo iniziato un lungo percorso, grazie

05/05/2026
28/04/2026

💡Presentiamo i nostri esperti

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Sicurezza & Antincendio

👉 Struttura sicura = attività protetta
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Norme, obblighi e soluzioni concrete per evitare rischi.
Meglio prevenire che fermarsi.

📆09/05/2026 alle ore 10:00
📍Palazzo Tupputi - Sala degli Specchi

21/04/2026

In Puglia c'è la più grande salina d'Europa e quasi nessuno sa dove si trova.

Non stiamo parlando di un laghetto salato o di una riserva naturale di nicchia. Stiamo parlando di 4.500 ettari — più di 6.000 campi da calcio — distesi per 20 chilometri lungo la costa adriatica.

Si chiama Salina di Margherita di Savoia, in provincia di Barletta-Andria-Trani. La maggior parte degli italiani non sa nemmeno localizzarla sulla cartina. Eppure è il più grande stabilimento salifero dell'intero continente europeo.

Le sue origini risalgono al III-II secolo a.C. Il sale estratto qui, duemila anni fa, alimentava i commerci lungo le rotte commerciali romane. Plinio il Vecchio la conosceva.

Aspetta.

Oggi, in quel tratto di costa, si producono ogni anno circa 500.000 tonnellate di sale marino. Mezzo milione di tonnellate. In un solo posto. In Puglia.

E qui arriva il bello.

Mondo: seconda solo alle saline di Uyuni, in Bolivia. Non seconda in Italia. Non seconda in Europa. Seconda al mondo.

Il colore di quelle distese — il rosa intenso che sembra un filtro Instagram — non è uno scherzo della luce. Lo danno le alghe e i microorganismi che vivono nell'acqua ipersalina, la stessa specie che colora i fenicotteri che nidificano lì dentro a decine di migliaia.

Istituita riserva naturale nel 1977 e zona umida di importanza internazionale secondo la Convenzione di Ramsar. Quindi: protetta, visitabile, reale.

Un primato europeo e mondiale, a 2.500 anni dalla prima estrazione, in una città di 12.000 abitanti che nessuno cita mai quando parla di Puglia.

Siamo il paese dei record che non sappiamo di avere.

In breve:
Margherita di Savoia (BT) ospita la salina più grande d'Europa: 4.500 ettari, 20 km di costa
Produce ~500.000 tonnellate di sale l'anno — seconda al mondo solo dopo Uyuni, Bolivia
Origini nel III-II sec. a.C., colore rosa naturale dato da alghe e microorganismi, riserva naturale dal 1977

04/04/2026
19/03/2026
23/12/2025

✍️ 𝐝𝐢 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐬𝐚 𝐈𝐧𝐠𝐫𝐨𝐬𝐬𝐨
Roca Vecchia, che per i turisti è l’incantevole piscina naturale di Grotta della Poesia, lungo la SP366 tra Lecce a Otranto, per gli scienziati è la “foto” tridimensionale di un assedio che risale all’Età del Bronzo e che, tra gli altri reperti, ha restituito quello che è considerato il più cospicuo campione di vittime di guerra insepolte.

Ora, per la prima volta, è stato estratto e studiato il Dna di quei corpi e gli scienziati ritengono di aver scoperto che, 3.500 anni fa, mescolati ai pugliesi indigeni c’erano i “figli di Zeus”, i minoici. Questa popolazione, che abitava l’attuale Creta, deve il suo nome al re Minosse, mitologico figlio di Zeus e di Europa che in vita avrebbe creato il Labirinto di Dedalo e legato la sua leggenda alla figura del Minotauro e che, quando morì, divenne il giudice dei morti nell’Ade.

Roca fu messa a ferro e fuoco tra la fine del XV secolo a.C. e l’inizio del XIV. Di quella mattanza oggi abbiamo i resti di 7 abitanti del luogo, che si nascosero nelle mura della fortezza, e di altri 2 (che ancora non si sa se fossero tra quanti attaccarono quel lembo di Puglia o fra chi lo difese) che furono rinvenuti sotto le rovine della porta principale.

Spiega il prof. Francesco Montinaro, associato del dipartimento di Bioscienze, Biotecnologie e Ambiente dell’Università di Bari: «Abbiamo studiato i 7 corpi ritrovati successivamente al crollo della postierla C, un vano che si trova ai lati delle porte, nelle fortificazioni. Si tratta di persone che rimasero intrappolate lì dal crollo seguito all’attacco, per altro condotto da una popolazione ancora non ben definita».

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Indirizzo

Via Cardinale Dell’olio 72
Bisceglie
76011

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