28/09/2026
𝗣𝘂𝗴𝗹𝗶𝗮: 𝗹𝗮 𝗦𝘁𝗼𝗻𝗵𝗲𝗻𝗴𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗠𝗲𝗱𝗶𝘁𝗲𝗿𝗿𝗮𝗻𝗲𝗼
“La vera terra di Puglia è quella arcaica non arretrata ma immemorabile” così la definì il grande antropologo e critico d'arte Cesare Brandi.
Come potergli dare torto, davanti al mistero e alla maestosità degli ancestrali ?
I dolmen, monumenti megalitici (dal greco “mègas” grande, “lithos”, pietra) risalenti all’età del bronzo e del neolitico, ossia a migliaia di anni prima di Cristo, rappresentano una delle più importanti testimonianze della presenza umana nella Puglia fin dai tempi più antichi.
Il loro scopo resta tutt’oggi un mistero: probabilmente sono strutture che gli uomini preistorici usavano per riti religiosi, per sepolture o per motivi astronomici.
Un grande mistero sussiste ancora oggi sulle popolazioni che li hanno eretti.
I Dolmen sono composti da grandi monoliti disposti in verticale, sui quali è adagiata in orizzontale un’altra grande lastra di pietra, in piccolo del tutto simili a quelli di Stonehenge, in Gran Bretagna. E probabilmente non è un caso che il termine “dolmen” derivi dalla lingua bretone e significhi “tavola di pietra” ("tdaol", tavola e "men", pietra).
Sulla lastra orizzontale di alcuni dolmen vi è un foro. Durante il solstizio d'estate, i raggi del Sole penetrano attraverso questo foro,intorno a mezzogiorno, proiettando un cerchio di luce all' interno del dolmen e inondando di energia gli astanti.
Questi mausolei preistorici sono presenti in gran numero in Puglia. Dal “Giardino Megalitico d’Italia” – che ospita e protegge ben 7 dolmen – a Giurdignano al “Parco Culturale Li Scusi”– dal nome del dolmen qui scoperto nel 1979 – a Minervino di Lecce, al dolmen di Montalbano di Fasano, a quello a Statte, a quello della Chianca di Bisceglie..
In Puglia spiccano alcune decine di Dolmen, tutti visitabili, dal Gargano al Salento.
Sono sempre più i visitatori che scelgono un tour a piedi o in bici nella campagna pugliese, ideale per chi desidera fare un'esperienza lontano dai grandi flussi turistici;
Un percorso magico, adatto a tutti, alla scoperta della "Stonehenge del Mediterraneo" con tutti i suoi segreti millenari.
Francesco Paolo Pizzileo