06/03/2020
Non molti sanno che Bologna un tempo era attraversata da un reticolato di canali che servivano al mantenimento e allo sviluppo della città.
Innanzitutto i canali erano uno dei principali mezzi di trasporto per il commercio, grazie al collegamento con il fiume Po e con il Mar Adriatico, permettendo al mercato bolognese di espandersi verso le città vicine e anche alcune più lontane e e permise alla città di rivaleggiare con centri importanti quali Milano e Venezia.
In particolare Bologna era la principale forza nell’industria tessile d’Italia e qui arriviamo al secondo scopo dei canali.
Infatti, oltre ad aiutare il commercio, questa rete acquifera forniva l’alimentazione energetica per i mulini ad acqua, i quali passarono da qualche decina contata nel 1300 a svariate centinaia nel XVII secolo.
Bologna vantava le migliori tecniche al mondo nella filatura della seta grazie ai “mulini alla bolognese”, un modello industriale che anticipò la rivoluzione stessa, il quale con la forza dell’acqua creava filati molto più resistenti ed uniformi rispetto a quelli prodotti con altri mezzi meccanici o a mano.
Con il passare del tempo e con l’evoluzione dello sviluppo urbano l’utilità dei corsi d’acqua venne sempre meno e si finì per interrare quasi tutti i canali di Bologna. Nonostante ciò, è ancora possibile avere prova di questa preziosa risorsa che permise a Bologna di sbocciare grazie ad una piccola finestrella che da un portico si affaccia su uno scorcio molto bello e romantico, che fa dimenticare per un momento in che epoca stiamo vivendo.
La Finestrella di Via Piella si affaccia sul Canale delle Moline e si trova a 2 minuti a piedi dalla nostra amata Falegnami Suites. Non perdete l’occasione di visitare questa “porta dimensionale” magica che, con un solo sguardo, insegna la storia e lo sviluppo di un’intera città e del suo popolo.