20/08/2019
"E' il più bel ricordo di Bologna. Mi ricorda L'Idiota di Dostoevskij, mi ricorda il Macbeth di Shakespeare ... A quindici anni ho cominciato a comprare lì i miei primi libri, ed è stato bellissimo, perché non si legge mai più, in tutta la vita, con la gioia con cui si leggeva allora...".
(P.P. Pasolini, I Quaderni)
Foto©Francesca Gianforme
Il e la
Via de'Musei
L'antico ospedale di Santa Maria della Morte fu fondato nel XV secolo da una confraternita laicale, che aveva per scopo principale l'assistenza ai carcerati e ai condannati a morte e svolgeva altre opere di misericordia e beneficenza.
Dal 1801 l'ospedale della Morte, dopo la soppressione e l'accorpamento a quello della Vita in via Riva Reno, fu occupato da fabbriche di seta e falegnami.
Dopo l'Unità fu usato come sede provvisoria del liceo statale, fino al suo trasferimento in via Castiglione, nel 1882. Infine, dopo una radicale ristrutturazione, a cura dell'ing. Coriolano Monti, ospitò il Museo Civico Archeologico. La chiesa venne chiusa nel 1799 e affittata come magazzino
La Libreria Nanni è conosciuta come la più antica Libreria di Bologna venne avviata nel 1825 dalla famiglia Marchesi e nel 1928 fu rilevata da Arnaldo Nanni che l’attrezzò con le caratteristiche “bancarelle parigine” sotto il Portico della Morte.Dal secondo dopoguerra in particolare, la Libreria Nanni si è fatta promotrice di numerose quanto qualificate iniziative tendenti a sensibilizzare ulteriormente il pubblico sull’antiquariato librario. A tal fine la Libreria Nanni ha avviato una sistematica azione di reperimento di testi rari (o altrove assai difficilmente reperibili) appoggiandola ad una politica editoriale che ha consentito la ristampa di opere di filosofia, medicina, scienze naturali, ingegneria, letteratura. E’ venuto così creandosi nel tempo, collegato con l’attività libraria vera e propria, un “deposito culturale”, rappresentato dalla presenza permanente di migliaia di opere rare e pezzi di interesse scientifico letterario.
Un parco libri di notevolissima rilevanza tale da configurare i depositi della Libreria Nanni più come una biblioteca privata di carattere pubblico che una semplice azienda del settore librario. Libreria che ha dunque saputo rispondere nel tempo ad una crescente domanda di “rarità” , soddisfacendo le richieste provenienti da Biblioteche, Università Italiane, Europee ed Americane, contribuendo in tal modo all’affermazione ed alla diffusione della cultura bolognese.
(Internet)