Il Cortile del Nespolo B&B Bologna

Il Cortile del Nespolo B&B Bologna Il Cortile del Nespolo is a homely and elegant B&B in the historical centre of Bologna.

Buona Pasqua di risurrezione all’umanità 🌿🕊”Per resuscitare occorre imparare a rinunciare a tutte le proprie debolezze. ...
12/04/2020

Buona Pasqua di risurrezione all’umanità 🌿🕊”Per resuscitare occorre imparare a rinunciare a tutte le proprie debolezze. È pregando e meditando che ci si trasforma. In ogni meditazione la luce deve aumentare in voi, perché è questa luce che entra nella costruzione del vostro Corpo di Gloria e un giorno resusciterete !” (Peter Deunov)

02/04/2020
14/10/2019

Bologna è tra le città più belle d’italia e d’Europa. Non esiste città che le assomigli, e che possa sostituirla. E’ bella per la carica, per l’abbondanza del colore; e il colore che la satura è prevalentemente il rosso o il rossastro.
(Guido Piovene)

Buon lunedì e buon inizio settimana!
...
PAVAGLIONE ang.VIA DEI MUSEI
foto Donata Tonelli

12/10/2019

Gli anni, le ore, ti cercheranno e non ti troveranno.
Passeranno dentro i raggi del sole,
ruoteranno intorno al collo di altre persone
e si chiederanno dove sei.
(Fabrizio Caramagna)

Buon sabato!
La città dei ...di Bologna
CIMITERO MONUMENTALE DELLA CERTOSA
Il cimitero della Certosa di Bologna venne fondato nel 1801 riutilizzando le strutture del convento certosino edificato a partire dal 1334 e soppresso nel 1796. La chiesa di san Girolamo è testimonianza intatta della ricchezza perduta del convento. Alle pareti spicca il grande ciclo di dipinti dedicati alla vita di Cristo, realizzato dai principali pittori bolognesi della metà del XVII secolo. Fulcro del cimitero è il Chiostro Terzo, riflesso fedele della cultura neoclassica locale dove, alle iniziali tombe dipinte, si sostituirono poi opere in stucco e scagliola e - a partire dalla metà dell'Ottocento - in marmo e bronzo. Il complesso nel corso dei secoli è il risultato di una articolata stratificazione di logge, chiostri ed edifici che vanno dal XV secolo ad oggi, che man mano assumono caratteri di progressiva ampiezza e monumentalità. All'interno si conserva un vastissimo patrimonio di pitture e sculture realizzate da quasi tutti gli artisti bolognesi attivi nel XIX e XX secolo, testimonianza delle complesse vicende artistiche, storiche e intellettuali di Bologna, cui si sono aggiunte in anni recenti alcuni interventi di artisti contemporanei. Notevoli le presenze artistiche ottocentesche 'forestiere', vero banco di confronto e stimolo per gli artisti locali
Nel cimitero sono ospitate alcune figure importanti per la storia locale e nazionale, tra cui lo statista Marco Minghetti; i pittori Giorgio Morandi e Bruno Saetti; il premio Nobel per la letteratura Giosue Carducci e lo scrittore Riccardo Bacchelli; il cantante d'opera Carlo Broschi detto Farinelli, il compositore Ottorino Respighi e il cantante Lucio Dalla; il generale Giuseppe Grabinski e il primo ministro Taddeo Matuszevic, polacchi; i fondatori delle aziende Maserati, Ducati e Weber e della casa editrice Zanichelli.
La Certosa è stata per tutto l'Ottocento meta privilegiata del visitatore a Bologna. Lord Byron, Jules Janin, Charles Dickens e Theodor Mommsen hanno lasciato traccia scritta della loro passeggiata nel cimitero. (Storia e Memoria di Bologna)
foto Donata Tonelli

24/09/2019
17/09/2019
07/09/2019

I portici danno un calore umano che incanta, formano una scenografia che varia di continuo a seconda delle ombre, delle luci, del sole, della neve, delle curve sinuose. Ci sono portici maestosi con colonne di macigno, alti e possenti per mostrare la potenza della famiglia che li costruì. Ci sono portichetti dismessi, bassi e stretti ma pieni di fascino perchè raccontano la fatica del lavoro antico e la dignità di chi li costruì pur in ristrettezze economiche perchè in quei tempi non importava essere ricchi per vivere una vita serena vissuta "con" e "per" la famiglia. (Tiziano Costa)

Buon venerdì!
per incontrare la "MADONNA GRASSA"
VIA SARAGOZZA
La statua detta della Madonna grassa si trova a Bologna in via Saragozza accanto al civico 179 ed è collocata in una nicchia nella centosettantesima arcata del portico che porta al Santuario della Madonna di San Luca.
Opera di Andrea Ferreri, è stata terminata probabilmente nel 1706. I lavori per la costruzione dell'arco e della nicchia che la contiene furono pagati dal marchese Francesco Maria Monti Bendini, priore dell'Arciconfraternita di Santa Maria della Morte.
L'opera è composta dalla Madonna con il bambino sorretto sul braccio sinistro. L'imponenza della statua e il ricco panneggio classicheggiante l'hanno portata ad essere definita come Madonna grassa. Nel basamento è inciso il verso "Tu nos ab hoste protege" (proteggici dal nemico), tratto dall'inno "Maria Mater gratiae" (da Wikipedia)
foto Donata Tonelli

21/08/2019

"A volte penso, se fossi un pittore piazzerei il mio cavalletto in ogni angolo, sotto tutti i portici; che gli scorci di Bologna si offrono allo sguardo come un quadro già incorniciato da appendere in qualche punto della memoria, da riguardare nelle giornate di pioggia..."
( Una Balena a Bologna)
Foto © Francesca Gianforme
....sotto il romantico Portico di
Via Castiglione.

20/08/2019

"E' il più bel ricordo di Bologna. Mi ricorda L'Idiota di Dostoevskij, mi ricorda il Macbeth di Shakespeare ... A quindici anni ho cominciato a comprare lì i miei primi libri, ed è stato bellissimo, perché non si legge mai più, in tutta la vita, con la gioia con cui si leggeva allora...".
(P.P. Pasolini, I Quaderni)
Foto©Francesca Gianforme

Il e la
Via de'Musei
L'antico ospedale di Santa Maria della Morte fu fondato nel XV secolo da una confraternita laicale, che aveva per scopo principale l'assistenza ai carcerati e ai condannati a morte e svolgeva altre opere di misericordia e beneficenza.
Dal 1801 l'ospedale della Morte, dopo la soppressione e l'accorpamento a quello della Vita in via Riva Reno, fu occupato da fabbriche di seta e falegnami.
Dopo l'Unità fu usato come sede provvisoria del liceo statale, fino al suo trasferimento in via Castiglione, nel 1882. Infine, dopo una radicale ristrutturazione, a cura dell'ing. Coriolano Monti, ospitò il Museo Civico Archeologico. La chiesa venne chiusa nel 1799 e affittata come magazzino

La Libreria Nanni è conosciuta come la più antica Libreria di Bologna venne avviata nel 1825 dalla famiglia Marchesi e nel 1928 fu rilevata da Arnaldo Nanni che l’attrezzò con le caratteristiche “bancarelle parigine” sotto il Portico della Morte.Dal secondo dopoguerra in particolare, la Libreria Nanni si è fatta promotrice di numerose quanto qualificate iniziative tendenti a sensibilizzare ulteriormente il pubblico sull’antiquariato librario. A tal fine la Libreria Nanni ha avviato una sistematica azione di reperimento di testi rari (o altrove assai difficilmente reperibili) appoggiandola ad una politica editoriale che ha consentito la ristampa di opere di filosofia, medicina, scienze naturali, ingegneria, letteratura. E’ venuto così creandosi nel tempo, collegato con l’attività libraria vera e propria, un “deposito culturale”, rappresentato dalla presenza permanente di migliaia di opere rare e pezzi di interesse scientifico letterario.
Un parco libri di notevolissima rilevanza tale da configurare i depositi della Libreria Nanni più come una biblioteca privata di carattere pubblico che una semplice azienda del settore librario. Libreria che ha dunque saputo rispondere nel tempo ad una crescente domanda di “rarità” , soddisfacendo le richieste provenienti da Biblioteche, Università Italiane, Europee ed Americane, contribuendo in tal modo all’affermazione ed alla diffusione della cultura bolognese.
(Internet)

17/08/2019

"Bella e dolce Bologna !
Vi ho passato sette anni, forse i più belli…"
(Pier Paolo Pasolini)
Foto©Francesca Gianforme

...in Piazza della Mercanzia

A lato delle Due Torri si apre la Piazza della Mercanzia. La Piazza è uno spazio asimmetrico e trafficato su cui domina l’omonimo palazzo, splendido esempio di edificio Gotico. Quest’ultimo venne eretto nel 1391 dove già in epoca Romana era il foro dei mercanti, all’incrocio delle antiche via Emilia e via Salaria che portavano a Rimini e a Ravenna. Il progetto venne affidato al celebre architetto di San Petronio e di Palazzo Re Enzo, Antonio di Vincenzo.
(Internet)

Indirizzo

Bologna

Sito Web

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