28/09/2025
Nella seconda metà dell'ottocento le diligenze valtellinesi percorrevano con regolarità tutta la valle, unendo anche più volte al giorno, i centri più importanti; cosi c'erano tra Sondrio e Colico tre corse giornaliere, due avvenivano tra Sondrio e Tirano ed una (o anche più se l'afflusso era maggiore) tra Tirano e Bormio. C'erano anche, sempre nello stesso periodo, collegamento con Edolo per il passo dell'Aprica e con la val Venosta attraverso il Passo dello Stelvio, quando questo naturalmente fosse stato sgombro dalla neve.
Volendo si potevano poi anche noleggiare delle carrozze e, nel 1880, il prezzo era fissato in lire otto per carrozze con un solo cavallo ed in lire venti per quele con due. Con la comparsa dell'automobile, i cavalli perdettero la loro importanza e furono sostituiti, abbastanza in fretta. Per il trasporto delle persone, si usarono automobili più grandi in grado di portare, all'inizio, fino a 6/10 passeggeri. Le gite con numerosi partecipanti, che arrivavano in Valtellina, vedevano solitamente l'utilizzazione del treno fino a Tirano e poi quella delle auto della ditta Perego.
In fotografia il passo dello Stelvio 2758 m
Il passo è sempre stato meta molto interessante nelle gite turistiche: la foto mostra una numerosissima comitiva arrivata al passo con i primi autobus di una delle più antiche ditte Valtellinesi di trasporto, appunto l' impresa PEREGO di Tirano.
Tratto da "Montagne di Valtellina e Valchiavenna".