25/07/2026
A meno di 1 ora di sentiero dalla Malga, nel fresco della faggeta, potete ammirare queste meraviglie della natura
Non tutte le montagne nascono in montagna.
Nel Parco dell’Aveto, alcune rocce raccontano una storia molto più antica dei sentieri che percorriamo oggi: una storia che comincia sul fondo di un oceano.
Le vette più alte del Parco, come Monte Aiona e Monte Penna, sono costituite da ofioliti, le cosiddette “rocce verdi”: peridotiti, serpentiniti, gabbri e basalti che si sono formati sul fondo dell’antico Oceano ligure-piemontese.
Tra le testimonianze più curiose ci sono le diabasi a cuscino, o pillow lavas: rocce dalla forma particolare, nate quando la lava fluida uscita da una dorsale sottomarina si solidificò rapidamente a contatto con le fredde acque oceaniche.
Oggi, camminando nel Parco, possiamo quindi attraversare paesaggi che conservano tracce di un mare antichissimo. Il Parco propone anche percorsi dedicati alla geologia, come il Sentiero Ofiolitico, un itinerario intorno al Monte Cantomoro che aiuta a leggere l’origine geologica dei nostri monti.
È una delle magie vere del territorio: sotto i nostri scarponi non c’è solo roccia. C’è il tempo profondo della Terra.
Lo sapevate che nel Parco dell’Aveto si può camminare idealmente sul fondo di un antico oceano?