05/10/2021
Femmine di un certo spessore
In Australia è stato osservato un comportamento particolare tra i polpi: il lancio di oggetti da parte delle femmine verso i maschi che le infastidivano.
Al largo della costa orientale australiana, un gruppo di ricercatori ha posizionato delle telecamere subacquee in un’area molto ristretta, dove si riuniva un grandissimo numero di polpi selvatici, i polpi tetri o di Sidney (Octopus tetricus). Le riprese avevano l’obiettivo di osservare le numerose interazioni tra i polpi, come le lotte e gli accoppiamenti. Ma il comportamento più interessante è stato proprio il lancio da parte delle femmine, eseguito con un movimento coordinato delle braccia e del sifone.
Da questa strana osservazione è nato lo studio, ancora in pre-print, intitolato In the line of fire: debris throwing by wild octopuses. I ricercatori, analizzando i filmati, hanno constatato che la maggior parte dei tiri veniva effettuata dalle femmine, con un bersaglio preciso, i maschi. Molto probabilmente avvenivano in risposta ai continui tentativi di accoppiamento: la femmina infastidita raccoglieva del limo e lo lanciava.
A differenza dei lanci tipicamente umani, quindi con la forza esercitata dal braccio, il polpo utilizza la sua rete di braccia per raccogliere a sé gli oggetti da ti**re, dopodiché con la forte pressione del getto generata dal sifone lancia il materiale.
Un altro comportamento osservato è la reazione del maschio: cercava di schivare i lanci e si abbassava nel momento della preparazione al tiro o subito dopo dopo. Ma, in nessun caso, “rispondeva al fuoco”. Per questo motivo, gli autori hanno ipotizzato che i lanci abbiano principalmente un ruolo sociale, proprio perché non ci sono state reazioni da parte del bersaglio, o lotte prima o dopo.
Con questo studio, una volta pubblicato, si potrà quindi inserire il polpo nella corta lista di animali tiratori di oggetti. E se questo gesto avesse veramente un ruolo sociale, sarebbe una delle forme più insolite nel mondo animale.