23/06/2026
..i misteri del nostro Lago!
C'è un angolo di Puglia dove l'acqua sembra ferma da secoli. È il Lago di Varano, sul Gargano: con i suoi oltre 60 chilometri quadrati è il lago costiero più grande d'Italia, una laguna scavata nella roccia tra Cagnano Varano, Ischitella e Carpino, in provincia di Foggia. Lo separa dall'Adriatico solo una sottile lingua di terra, e al mare lo legano le due foci di Varano e Capojale.
Bello, sì. Ma anche misterioso. Perché qui, dove oggi c'è il lago, gli antichi collocavano una città vera: Uria, ricordata già nelle fonti classiche, una delle più importanti della Daunia. Di lei, oggi, non resta traccia. E la leggenda ha riempito quel vuoto con una storia che sul Gargano si tramanda da generazioni.
Si racconta che Uria fosse governata dal crudele Re Tauro, e che i suoi abitanti fossero diventati così malvagi da spingere Dio a punirli: scatenò un diluvio che inghiottì la città intera, facendo sorgere al suo posto lo specchio d'acqua che vediamo ancora. A salvarsi fu una sola persona, Nunzia, una ragazza dall'animo puro, che si salvò insieme alla sua casa.
C'è chi aggiunge il dettaglio più struggente: Nunzia, presagendo la sciagura, avrebbe gettato nelle acque un gomitolo di filo per salvare l'uomo che amava. Lui non ce la fece. E ancora oggi, dicono, in certe notti silenziose sul lago si sente un canto: è il suo spirito, che aspetta di rivederlo.
Storia e leggenda, come spesso accade in Puglia, qui si confondono nell'acqua. Una cosa è certa: l'Atlantide ce l'abbiamo anche noi, e profuma di Gargano.
Fonte: Puglia.com