B&B La Casa Vecchia

B&B La Casa Vecchia Ora la Casa Vecchia e il fedele glicine non ci sono più,ma c'è una grande casa nuova che accoglie nuovamente la nostra famiglia. Vi aspettiamo! Always Welcome

Bed & Breakfast a Camisano Vicentino,
Accoglienza familiare, Colazioni genuine,Natura,Relax,Meditazione,Autoproduzione,
Creatività,musica,albe,tramonti,stelle,ricordi,amici,family
{Enjoy the little things}

CIN IT024021C1REJ8MMXI
CIR 024021-BEB-00001 C'era una volta una Casa Vecchia che per tanti tantissimi anni ha vissuto sola insieme ad un grande glicine.Il Glicine,per sua natura forte e protett

ivo, voleva proteggere la piccola casa dalle intemperie e dallo scorrere del tempo..ma i suoi rami abbracciarono così forte i muri da fare cadere poco a poco i mattoni diventati ormai stanchi. "La Casa Vecchia"è un piccolo angolo di paradiso,la chiamiamo ancora così perchè amiamo i ricordi e le tradizioni che ci legano da generazioni a questa magica dimora. . Un nuovo Glicine dà il benvenuto a tutti voi che passate di qua e ora siamo felici di annunciarvi che La Casa Vecchia è diventata un BED & BREAKFAST.. :) Siamo nella campagna veneta ,a Camisano Vicentino,perfetto crocevia tra Vicenza e Padova ,in un luogo completamente immerso nel verde che invita al rilassamento,alla meditazione ,all'ascolto di noi stessi e della natura che ci circonda. Lo spirito degli alberi e dei fiori,il laghetto incantato, il Sole ,la Luna e le stelle che mutano nelle stagioni vi faranno compagnia nel nostro soggiorno qui da noi e nelle varie attività che si possono svolgere qui come yoga,suoni e musica,riflessologia plantare, creatività,autoproduzione, e tante altre legate a Madre Terra che ogni giorno così tanto ci dona ..Inoltre per i vostri amici a 4 zampe offriamo servizio di dog sitting .
*Watch with glittering eyes,enjoy the little things*,ovvero Guarda con occhi scintillanti e gioisci sempre delle semplici cose* ,questo è il nostro motto e la nostra filosofia di vita . Vi racconteremo di noi e vi terremo sempre aggiornati in questa pagina sulle varie attività ed eventi.

💛Benvenuto Giugno , meraviglioso , rigoglioso , pieno di vita e magia !È un mese fantastico per soggiornare qui: la Natu...
02/06/2026

💛Benvenuto Giugno , meraviglioso , rigoglioso , pieno di vita e magia !
È un mese fantastico per soggiornare qui: la Natura dà il meglio di sé e lo si percepisce a pieno dall’energia intorno .
Tantissime fioriture ,la frutta matura ,gli insetti in festa ,il canto del cuculo che scandisce le ore del giorno ,al crepuscolo un concerto di grilli e rane e le lucciole scintillanti che danzano al buio.
Siete pronti anche voi a vivere un sogno fatato di una notte di mezza estate ?
Vi aspetto ✨

29/05/2026

✨ Una nuova esperienza arriva al Mercatino dell’Antiquariato di Piazzola sul Brenta! ✨

Nasce la nuova area dedicata al VINTAGE in Piazza Sandro Pertini, pensata per tutti gli appassionati di stile retrò, moda senza tempo, accessori, curiosità e oggetti ricchi di fascino.

Ogni ultima domenica del mese potrai immergerti in un’atmosfera unica tra colori, dettagli e ispirazioni che riportano alle emozioni di un tempo ❤️

Un nuovo spazio tutto da vivere, nato dopo la grande richiesta da parte di visitatori e appassionati, che renderà ancora più speciale l’esperienza del Mercatino dell’Antiquariato “Cose d’Altri Tempi”.

Ti aspettiamo a Piazzola sul Brenta per scoprire il fascino del Vintage tra shopping, ricerca e atmosfera d’altri tempi ✨

Per non perdere gli appuntamenti a Piazzola sul Brenta visita il nostro sito:
www.propiazzola.it

24/05/2026
Padova 🫶🏻🌈
20/05/2026

Padova 🫶🏻🌈

Lentamente la pioggia si attenua e, sopra le grandi cupole della Basilica di Sant'Antonio, tra le nuvole ancora cariche d’acqua, appare all’improvviso un meraviglioso arcobaleno dai colori intensi e luminosi. Per qualche istante tutto sembra fermarsi: la città del Santo si riempie di una bellezza quasi irreale, mentre lo sguardo resta incantato davanti alla forza straordinaria della natura, capace sempre di sorprendere ed emozionare. Sono attimi semplici ma preziosi, quelli che riescono a trasformare una sera qualunque in un ricordo da custodire nel cuore.
Carissimi amici dalla città del Santo vi auguriamo una splendida serata.

Foto di Diego Bevilacqua

Padova 🕰️
28/04/2026

Padova 🕰️

Nel 1344 un medico padovano costruì un orologio che calcola i pianeti. È ancora lì, ancora in funzione, e quasi nessuno sa che esiste.

Jacopo Dondi era un medico, non un ingegnere. Eppure nel 1344 progettò un congegno capace di mostrare il moto del Sole, della Luna e dei pianeti visibili a occhio n**o, seguendo il sistema tolemaico. Lo installò su una torre a Padova, in quello che oggi si chiama Piazza dei Signori. Il quadrante azzurro con i simboli zodiacali che vedi ancora oggi — quello risale esattamente a quell'epoca.

Aspetta. Il meccanismo originale non sopravvisse: andò distrutto in incendi e scontri bellici nel 1390. Ma il progetto di Dondi era talmente preciso che nel 1437 venne ricostruito fedelmente, pezzo per pezzo, da tre artigiani chiamati apposta. Quello che gira oggi è la copia esatta di un disegno del Trecento.

Il quadrante misura 5,6 metri di diametro. I simboli zodiacali originali del Trecento sono stati riutilizzati nella ricostruzione e sono ancora leggibili. Nel 1688 fu aggiunto un pendolo sul modello di Huygens. Poi, dopo un restauro durato vent'anni, nel 2010 l'orologio è tornato a girare.

Spoiler: i medici e gli astrologi medievali ci leggevano le congiunzioni planetarie per decidere quando operare i pazienti. L'orologio non era decorativo — era uno strumento clinico.

I primi tre piani della torre contengono parti del meccanismo, accessibili ogni venerdì e sabato dalle 9:30 alle 11:45 con guida. Ingresso a offerta libera.

L'orologio astronomico su torre più antico del mondo funziona ancora. Costa quanto vuoi tu, ed è a Padova.

In breve:
Jacopo Dondi progettò nel 1344 un orologio astronomico su torre a Padova che mostra il moto di Sole, Luna e pianeti.
Distrutto nel 1390, fu ricostruito identico nel 1437. Restaurato di nuovo, funziona dal 2010.
È il più antico astrario su torre ancora funzionante al mondo. Visitabile a Piazza dei Signori, ingresso a offerta libera.

🤍❤️🅱️🤍❤️
29/03/2026

🤍❤️🅱️🤍❤️

29/03/2026

Filavi la lana di notte e qualcosa ti osservava.

Non era superstizione da quattro soldi. Era un sistema preciso di regole, divieti e punizioni — tramandato di generazione in generazione tra le donne dei Colli Berici, nell'area tra Lumignano e Costozza, provincia di Vicenza.

Le responsabili si chiamavano Rododese e Anguane.

Creature femminili, metà donna e metà serpente — o metà capra, a seconda di chi raccontava. Antiche divinità dei boschi e delle acque, probabilmente di origine celtica o pre-romana, venerate come protettrici della fertilità e del bestiame molto prima che arrivasse il cristianesimo.

Sorvegliavano ogni fusaiola. Ogni gomitolo. Ogni ora di lavoro notturno.

E avevano delle regole.

Filare di domenica? Stavi filando i capelli della Madonna. Non un'iperbole — una conseguenza concreta, una colpa religiosa con il peso di un sacrilegio.

Filare la vigilia di Capodanno o nella notte prima della Candelora? Le Rododese intervenivano in modo diretto: imbrogliavano i gomitoli, scombinavano trama e ordito, distruggevano ore e ore di lavoro in una sola notte.

Lo stesso valeva per altre date precise: la vigilia di Natale, i solstizi, il 31 ottobre — la notte che i Celti chiamavano Samhain.

Non erano date casuali.

Questo terrore si viveva durante i filò: le riunioni notturne invernali in cui le famiglie povere si stringevano attorno al fuoco per risparmiare legna e calore. Dall'autunno inoltrato fino alla primavera, donne e bambini lavoravano la lana al buio, mentre le leggende su queste creature venivano tramandate a voce, di bocca in bocca.

I covoli dei Colli Berici — grotte scavate nella roccia calcarea con imboccatura stretta e porta d'ingresso — erano considerati le loro dimore. Disturbarle durante le danze notturne significava attirare maledizioni.

Aspetta.

Le Rododese erano divinità infere. Non streghe, non fantasmi: entità con un ruolo cosmologico preciso nel sistema di credenze pre-cristiano del Veneto. La loro origine è documentata almeno dal XIII secolo — il termine "anguana" compare già nel De Ierusalem celesti di Frate Jakomin da Verona.

Poi arrivò la Chiesa. E le divinità infere diventarono demoni. Il Sabba sostituì le danze nei covoli. La punizione divina sostituì la logica antica della natura.

Vicenza, la città di Palladio, la città del Rinascimento europeo, reggeva in silenzio un substrato di terrore preistorico che i palazzi nobiliari non avevano cancellato.

Aveva solo costruito sopra.

In breve:
Nei Colli Berici tra Lumignano e Costozza, filare la lana nelle notti 'proibite' (domenica, vigilia di Capodanno, Candelora) attirava la punizione delle Rododese e delle Anguane.
Queste creature erano antiche divinità celtiche o pre-romane demonizzate dalla Chiesa nel Medioevo.
Le leggende si tramandavano durante i 'filò': riunioni notturne invernali attorno al fuoco, cuore della cultura popolare veneta.

Indirizzo

Via Palazzon
Camisano Vicentino
36043

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