DomuS al Corso Affitta Camere con servizio B&B

DomuS al Corso Affitta Camere con servizio B&B Strutture ricettive elegantemente Ristrutturate in pieno centro storico,
COMPOSTA da 2 abitazioni entrambe su 2 Livelli a Canosa di Puglia (BT)

DomuS al Corso Affittacamere con servizio Bed and breakfast

24/04/2026

Il termine "ciambòtt" (o ciambuòtte), utilizzato a Canosa per indicare un minestrone spesso un po' troppo caotico o poco invitante, è una parola che profuma di mare e di contaminazioni linguistiche tra il basso Adriatico e il Tirreno.
​A differenza di altri termini canosini che hanno radici greche o latine dirette, qui siamo nel campo dell'onomatopea e della cucina povera di recupero.
​Ecco come nasce:
​1. L'origine francese: "Chabot"
​La teoria più accreditata dai linguisti fa risalire il termine al francese "chabot" (che indica il pesce scazzone o il ghiozzo). Si tratta di pesci piccoli, spinosi e di scarso valore commerciale, che i pescatori non riuscivano a vendere.
​Cosa ne facevano? Li buttavano tutti insieme in un pentolone per fare una zuppa di recupero. Da qui, per estensione:
​In origine: Una zuppa di pesci poveri e misti.
​Nel dialetto: Qualsiasi mescolanza di ingredienti diversi cotti insieme (verdure, ortaggi, avanzi).
​2. La radice espressiva: "Ciamm-"
​Esiste anche una componente onomatopeica. Molte parole dialettali che iniziano con ciamm- o ciamb- richiamano il gesto di mescolare in modo grossolano, di masticare a fatica o di creare un impasto molle.
Il termine evoca il suono e la consistenza di qualcosa di "pasticciato", una sorta di miscuglio dove i singoli ingredienti perdono la loro identità.
​3. L'evoluzione del significato a Canosa
​A Canosa, città di terra ma influenzata dai mercati e dagli scambi con la vicina costa (Barletta), la ciambòtt ha assunto una sfumatura leggermente diversa rispetto alla famosa "Ciambotta" lucana o cilentana (che è spesso un prelibato stufato di verdure):
​Il dispregiativo: Nel contesto canosino, definire un piatto una ciambòtt implica che la preparazione sia poco curata, eccessivamente brodosa o esteticamente sgradevole.
​Il senso figurato: La parola viene usata anche per descrivere una situazione confusa o una persona che non sa esprimersi bene: "Mamma mè, che ciambòtt che ha fatt!" (Mamma mia, che confusione che ha combinato!).
​In sintesi
​La parola è un viaggio che parte dai pesci poveri francesi, passa per le zuppe di verdura meridionali e arriva nel dialetto canosino per indicare un "pasticcio" culinario.
​Insomma, se a Canosa ti dicono che hai preparato una ciambòtt, non è esattamente un complimento stellato Michelin! Hai in mente un altro termine canosino "ostico" da decifrare?

11/12/2025
05/09/2019

Proseguono le passeggiate archeologiche a Canosa di Puglia: un week end ricco di storia - Canosa 7 e 8 settembre 2019
Posta in arrivo
x

Fondazione Archeologica Canosina Onlus [email protected] tramite tiscali.it
Allegati
mer 4 set, 00:23 (1 giorno fa)
a leonardo.pi

Proseguono le passeggiate archeologiche a Canosa di Puglia: un week end ricco di storia

Sabato 7 e domenica 8 settembre, rispettivamente alle ore 19.00 e alle ore 10.00, la Fondazione archeologica canosina, con la collaborazione della Tango Renato-servizi per l’archeologia e il turismo e l’ass. Amici dell’archeologia organizzano le passeggiate archeologiche: “A spasso nel tempo” e “Canusium romana”.

I partecipanti ripercorreranno oltre duemila anni di storia. I tour rientrano nel calendario “Estate canosina 2019” del Comune di Canosa di Puglia.

Il percorso “A spasso nel tempo” seguirà le seguenti tappe:

Domus romana di Colle Montescupolo, tipico esempio di residenza dell’età augustea articolata
secondo lo schema italico ad atrio, dove, sono esposti tipici abiti dell’età romana, realizzati dalla
Prof.ssa Elena Di Ruvo.

Ipogeo Scocchera B (III-II sec. a.C.); emblema dell’età dauna, nel quale furono rinvenuti vasi a
figure rosse, una corazza anatomica in bronzo e un elmo celtico, probabile trofeo di guerra.

Si ripercorreranno le orme del Santo vescovo Sabino con il periodo paleocristiano (VI sec. d.C. ). Egli fondò numerosi edifici religiosi nell’ambito del comprensorio ofantino tra cui il Parco Archeologico di San Giovanni (VI sec. d.C.), parte integrante di un complesso di edifici cristiani comprendete la
Basilica del Salvatore (VII - VIII sec. d.C.) e la Basilica di S. Maria (IV - VI sec d.C.);

il Mausoleo di Marco Boemondo d’Altavilla (XII sec.), simbolo dell’età normanno-sveva (XI sec.
d.C.-XII sec. d.C.) ed eterna dimora del principe Boemondo d’Altavilla, eroe della I Crociata e zio di
Federico II.

Il percorso “Canusium romana” comprenderà i seguenti siti:

Mosaico proveniente dalle Terme Ferrara;

Domus romana di Colle Montescupolo, con esposizioni d’abiti d’epoca, proiezioni e giochi di luce;

Terme Lomuscio, complesso termale privato, gestito da alcune famiglie aristocratiche. Gli ambienti che costituiscono e caratterizzano le terme sono la ambiente circolare (phorica) dove al centro vi è un canale che raccoglieva i liquami, gli spogliatoi, un ambiente caldo, tiepido e freddo (un calidarium, un tiepidarium, un fridarium). Alcuni ambienti avevano una caratteristica molto importante: il riscaldamento, attivato da un forno sotterraneo (preafurnium), situato nell'abside. L'approvvigionamento idrico alle terme era garantito dall'acquedotto costruito dal greco Erode Attico;

Tempio di Giove Toro (età antoniana, II sec.d.C.), commissionato dal patronus Erode Attico all’interno del piano di riurbanizzazione cittadina;

Museo Archeologico civico di Palazzo Iliceto, con la mostra lapidea, fregi, capitelli ed epigrafi.



Per ulteriori informazioni e per la prenotazione obbligatoria, si rimanda all’utenza 333 8856300 ed
alla pagina Facebook della Fondazione Archeologica Canosina. A fine percorso sarà possibile degustare le
tipicità canosine presso i ristoranti aderenti all’iniziativa.

DomuS al Corso Bed and Breakfast Via G. Oberdan, 134 Canosa di Puglia (BT) per prenotazioni, Cell. 3897956788
06/07/2019

DomuS al Corso Bed and Breakfast Via G. Oberdan, 134 Canosa di Puglia (BT) per prenotazioni, Cell. 3897956788

31/10/2018
19/10/2018

Colazione in camera

02/08/2018

Le Notti dell’Archeologia 2018” a Canosa di Puglia (BT) continuano il 4 agosto 2018. La rassegna estiva è realizzata dalla Fondazione Archeologica Canosina e dalla Tango Renato-servizi per l’archeologia e il turismoe rientra nella programmazione “Estate Canosina 2018” del Comune di Canosa di Puglia .
Si continua con “CANOSA, INDIETRO NEL TEMPO”, che catapulterà i partecipanti secoli addietro, ripercorrendo la prospera storia di Canusium.
Grazie alla passione per il territorio dei volontari, delle guide turistiche e dei sostenitori della FAC, impegnata da oltre vent’anni nella valorizzazione e tutela dei beni archeologici canosini, il flusso turistico è in ascesa. Nelle prossime settimane, difatti, è previsto l’arrivo di vacanzieri ed emigranti canosini, residenti al nord Italia e all’estero, i quali ritornano nella terra natia per rifugiarsi dal caos della vita quotidiana o semplicemente per vivere alcuni momenti nell’eterna Canusium.
Prendendo parte alla passeggiata archeologica si potranno ammirare le millenarie vestigia, portando con sé un ricordo indelebile delle antiche bellezze della “piccola Roma”. L’appuntamento è per le ore 19.30 in Piazza Vittorio Veneto, da cui avrà inizio il tour, cominciando con il Mausoleo di Boemondo d’Altavilla, simbolo dell’età normanno-sveva (XI sec. d.C.-XII sec. d.C.) ed eterna dimora del principe Boemondo d'Altavilla, eroe della I Crociata e zio di Federico II.
Successivamente si ripercorreranno le orme del Santo vescovo Sabino con il periodo paleocristiano( VI sec. d.C. ). Egli fondò numerosi edifici religiosi nell'ambito del comprensorio ofantino tra cui il Parco Archeologico di San Giovanni (VI sec. d.C.), parte integrante di un complesso di edifici cristiani comprendete la Basilica del Salvatore (VII - VIII sec. d.C.) e la Basilica di S. Maria (IV - VI sec d.C.).
Con l’epoca romana alto imperiale( I sec. a.C.- III sec. d.C), si osserveranno monumenti testimoni di un’epoca florida per i cittadini canosini, come la domus romana di Colle Montescupolo, tipico esempio di residenza dell’'età augustea articolata secondo lo schema italico ad atrio, dove, sono esposti tipici abiti dell’età romana, realizzati dalla Prof.ssa Elena Di Ruvo.
Infine, il periodo daunio-ellenistico (IV –III sec.a.C), epoca dei principes dauni e delle loro tombe a camera, tra le quali sarà oggetto di visita il caratteristico Ipogeo ScoccheraB, nel quale fu rinvenuta una serie di vasi a figure rosse, una corazza anatomica in bronzo e un elmo celtico, probabile trofeo di guerra.
Per ulteriori informazioni e per la prenotazione obbligatoria, si rimanda all'utenza 333 8856300 ed alla pagina Facebook della Fondazione Archeologica Canosina. A fine percorso sarà possibile degustare le tipicità canosine durante l’evento Tipicamente Canosa in zona Castello.
Ilenia Pontino

Indirizzo

Via Ettore Carafa, 11
Canosa Di
76012

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando DomuS al Corso Affitta Camere con servizio B&B pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a DomuS al Corso Affitta Camere con servizio B&B:

Condividi

Digitare