Hotel Mezzaluna Carloforte
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Indirizzo
Località Mezzaluna Bue Marino, Carloforte
Carloforte
09014
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Benvenuti a Carloforte
Carloforte nasce nel 1738 sull’Isola di San Pietro, si raggiunge con traghetti giornalieri da Calasetta e Portovesme. Una scenografia teatrale di palazzi e palme stupisce chi sbarca, insolito aspetto genovese di una città sabauda in Sardegna. Le vie qui come a Genova si chiamano “carrugi” e nell’aria si spande l’aroma della tipica farinata di ceci “la fainà”. I pescatori liguri da Tabarka in Tunisia si trasferirono qui quasi 300 anni fa, pescando il famoso tonno e cucinando cous cous tunisino. Il nome Carloforte è stato scelto in onore di Carlo EmanueleIII, il suo monumento si staglia oggi sulla piazza principale del porto, a celebrare la liberazione dalla schiavitù tunisina. Fino ai primi anni dell’Ottocento la città per non subire le drammatiche scorrerie dei pirati tunisini, si cinse di mura tutt’oggi visibili. Dall’Arco di Solferino al Castello, sui muri le targhe in ceramica smaltata, i caratteristici balconi in ferro battuto, i colori pastello delle case, il borgo antico con le sue sfilate di bucato appeso, le ripide scalinate... locali, piccoli pub, ristoranti, ritrovi per giovani sono l’immagine mondana della città, che diventa internazionale in occasione di manifestazioni come il Girotonno a maggio, e le regate che si susseguono da primavera a settembre. Due le passeggiate raccomandate: il lungomare dei Battellieri e quello intitolato a Cavour.
In ogni città sabauda c’è il teatro, qui il teatro Cavallera è un vero gioiello liberty restaurato e riaperto da poco, che programma una stagione di balletti, concerti e operette.
Le alte falesie di Capo Sandalo sono l’immagine ricorrente dell’isola, che ha ristrutturato le antiche tonnare nate per la pesca del tonno rosso, specie particolare che da aprile a giugno transita il canale antistante le Tacche Bianche e Punta delle Oche. La mattanza, rito antico, si consuma ogni anno, regolata oggi dalle leggi sulla protezione delle specie e dalle leggi sulla pesca. Il rito di vita e morte, forse oggi troppo cruento da vedere è sostituito dalla manifestazione “Girotonno” (http://www.girotonno.it/programma/), è l’evento internazionale per gli estimatori dei piatti a base di tonno. Dal 24 al 27 maggio 2018 chef di fama internazionale partecipano alla gara culinaria con ricette originali sul pesce simbolo di Carloforte. Ogni anno il concerto di un big dello spettacolo.
Il mare è il protagonista della tavola, potreste mangiare il celebre tonno di San Pietro, semplicemente bollito e servito con pomodorini e cipolle, oppure come contorno a piatti più elaborati, come il brasato e il tonno sott’olio. La scelta è ampia: sughi a base di pesce e zuppe alla carlofortina, il cashcà, o cuscus, nella variante tipica tunisina; la cultura ligure coniuga la sapienza delle pietanze a base di pesce alle paste fresche una tradizione qui. Da non perdere ogni anno la sagra del cous-cous. Veri souvenir da portare a casa sono i prodotti essiccati: la bottarga ottenuta dalle uova, il musciame dal filetto e il belu dallo stomaco. Una volta costituivano la paga dei pescatori, che li essiccavano per farne le scorte alimentari per l’inverno. A rendere allegra la tavola ci sono i rinomati vini del Sulcis, da non perdere!