19/10/2023
Io mi sono ritirato a vivere lontano da tutti perché le persone mi affaticano troppo. Ogni due o tre giorni sono comunque costretto a uscire, per fare la spesa, per ritirare un pacco (nemmeno i corrieri sanno dove sto di casa).
E allora trovo:
– quelli che suonano il clacson (io non suono il clacson più di un paio di volte all'anno);
– la signora che in fila alle casse al supermercato fa quei passettini che servono a superare me che c'ero da prima, e si sente tanto furba ad averlo fatto (io mi sento furbo ad essermi costruito una vita senza fretta);
– l'amico che mi deve convincere che vive una vita felice e «al top», con una macchina più bella della mia, tutto gasato, sempre impegnatissimo. (Quando chiede a me io rispondo che non ci sono novità, e che non ho niente da fare, che dopo vado a casa, mi cucino due fagioli, scrivo un libro e spacco la legna). Deve mostrarmi a tutti i costi che la sua vita è migliore della mia. Io vorrei tagliar corto e rispondergli: sì, ok, sei meglio di me.
E cammino.
Parcheggio a due chilometri da dove devo andare, per esempio in banca, e cammino a capo chino, le mani in tasca per un tardivo autunno. Mi guardo intorno, «miro il ciel sereno, le vie dorate e gli orti», un treno passa e io appiccico il naso alla recinzione pensando: «Chissà dove va!». Intanto gente frettolosa mi supera quasi con una corsetta.
Passa una vecchietta sul marciapiede e le sorrido. Un venditore ambulante non riesce a salire le scale del sottopassaggio col suo carretto e gli do una mano. Arrivo in banca come un lupo sceso dalle montagne, ma col sorriso.
Anche lì dentro, sono tutti fighi, sono tutti meglio di me. Io guardo basso e penso a quanto mi affatichi la gente. Spero che non mi chiedano come va. Perché a loro non gliene frega niente e io sono così stanco di parlare a chi non gli frega niente. A me frega tutto. Loro vogliono solo gioire se io ho un problema. E se gli dico che va tutto bene accresco il loro odio.
Ma certo che va tutto bene: ci sono io, sereno, vestito da boscaiolo, che passeggio, senza curarmi per un secondo di cosa pensino gli altri, e ci sono loro che corrono. Secondo voi chi sta bene fra noi?