19/05/2026
Sotto Piazza Stesicoro c'è un anfiteatro romano da 15.000 persone.
Non intorno. Non vicino. Sotto. Sepolto, murato vivo, quasi intatto — e ogni giorno ci camminano sopra in migliaia senza saperlo.
Siamo a Catania, cuore della Sicilia barocca. Piazza Stesicoro è una delle piazze più frequentate dell'isola: bar, mercati, autobus, vita di quartiere. Il solito rumore del meridione.
Ma se togli il selciato moderno, sotto c'è una macchina da spettacolo romana con 125 metri di lunghezza, 105 di larghezza e tre ordini di gradinate. Una struttura ellittica costruita in pietra lavica dell'Etna, probabilmente tra il II e il III secolo d.C., capace di riempire le tribune con 15.000 spettatori seduti — e quasi il doppio se si aggiungevano le strutture lignee temporanee.
Aspetta.
Per capire la scala: l'Arena di Verona, quella dove ci vanno a cantare i tenori e che tutti conoscono, conteneva circa 22.000 persone. L'anfiteatro sotto Catania non è poi così lontano.
E ora arriva la parte assurda.
Dopo il terremoto devastante del 1693 — quello che rase al suolo tutta la Sicilia orientale e costrinse a ricostruire Catania da zero in stile barocco — nessuno si è preoccupato di liberare le rovine. Le hanno semplicemente usate come fondamenta. Palazzi, strade, la piazza stessa: tutto costruito sopra, intorno, dentro le strutture romane ancora in piedi.
Spoiler: il 90% dell'anfiteatro è ancora lì sotto, murato dentro il tessuto urbano moderno.
Quello che si vede oggi è un angolo riemerso dalla pavimentazione della piazza: un recinto scavato che lascia intravedere la cavea, un tratto di ambulacro, il muro del podio. Circa un decimo dell'intera struttura. Un iceberg di pietra lavica che affiora tra i sampietrini.
Il restante 90% respira sotto palazzi abitati, sotto strade carraie, sotto la normale vita quotidiana di una città che nel 1693 non ha avuto il tempo — né forse la voglia — di fare i conti con quello che c'era prima.
Catania costruita sopra Roma. E Roma che aspetta ancora, 1.700 anni dopo.
In breve:
Sotto Piazza Stesicoro a Catania è sepolto un anfiteatro romano da 15.000 spettatori
La struttura misura 125x105 metri e il 90% è ancora murata viva sotto edifici e strade
Il terremoto del 1693 e la ricostruzione barocca hanno sigillato le rovine sotto la città moderna