04/04/2024
Un evento drammatico segnò l'abbandono del castello di Ussel a poco più di cent'anni dalla sua costruzione, avvenuta a ridosso del 1350. I fratelli che lo detenevano verso la metà del XV secolo, François e Nicolas de Challant, entrarono in grave conflitto tra di loro, al punto che il primo arrivò a far uccidere a bastonate il secondo (1463). La signoria, che comprendeva anche la comunità di Saint-Marcel, fu allora infeudata dal duca di Savoia ai figli di Nicolas, Denis e Pierre. Contro di essi fece ricorso il cugino Louis, conte di Challant, che si riteneva legittimo detentore di quel territorio in virtù di una precedente assegnazione: l'arbitrato che pose fine alla lite sancì la cessione della signoria a uno dei figli di Luigi, Giacomo, al quale succedette in breve tempo il fratello Philibert, subentrato anche al padre nel titolo più importante della casata.
La posizione di Ussel su uno sperone roccioso segnò probabilmente il destino del castello, che fu di fatto abbandonato, mentre quello di Saint-Marcel, anch'esso non più abitato dai nuovi signori - le cui residenze principali erano a quel tempo Aymavilles e Châtillon, cui si sarebbe presto aggiunta Issogne - fu destinato a usi prevalentemente rurali. - http://tiny.cc/4j54xz -.
(Foto: dipinto di fine XIX s., collezioni regionali)