Revivre Village

Revivre Village Charming adults only studios cottages situated in Champorcher valley: meditation,donkeys,experiences.

Charming adults only studios cottages: meditation, donkeys, experiences, agricolture. Revivre Village is located in Aosta Valley, northern Italy in the village of Ronchas, on a sunny ridge in the Champorcher Valley – an ancient mountain village that originally featured terraced rye fields. Our elegantly furnished chalets are made of wood and stone, always respecting the traditional architecture of

the region. In the summer, guests can enjoy some relaxing time in our terraced gardens and their magnificent views over the valley. Evocative, quiet and sun-drenched: there is no better place for you to relax, in complete harmony with nature. From the village, you can enjoy direct access to the Mont Avic Park and its trails. Revivre Village enjoys a unique location: while feeling totally immersed in the wildest, purest environment, it is also very close to all ski lifts. Bars, restaurants, mini-markets, ski equipment and e-bike hire facilities are but at a short walking distance.

01/06/2026

Giugno è il mese in cui Champorcher si riempie di colori.
I prati si accendono di margherite, tarassaco e fiori spontanei. Nei giardini di Revivre Village la montagna entra in scena con tutta la sua delicatezza, mentre lungo i sentieri compaiono i primi Gigli di San Giovanni, tra i simboli più affascinanti dell’inizio estate alpina.
È una stagione che dura poco. Forse proprio per questo è così speciale.
Se amate le passeggiate tra prati in fiore, il silenzio delle montagne e la natura nel suo momento più bello, giugno è il momento giusto per scoprire la Valle di Champorcher.

Vi aspettiamo a Revivre. 🌼⛰️

Una delle cose che gli ospiti apprezzano di più a Revivre è la possibilità di ricevere colazioni e apericena direttament...
21/05/2026

Una delle cose che gli ospiti apprezzano di più a Revivre è la possibilità di ricevere colazioni e apericena direttamente in baita.
Pur non avendo un ristorante interno, collaboriamo da anni con il Minimarket Gabry, una piccola realtà del paese che ogni giorno prepara e consegna prodotti locali, colazioni e aperitivi direttamente davanti alla porta degli chalet.
La mattina potete svegliarvi con pane fresco, dolci, estratti, prodotti valdostani e tutto il necessario per iniziare la giornata con calma, senza dover prendere l’auto o uscire dal villaggio.
La sera invece arrivano taglieri, specialità del territorio, vini, piccoli apericena da gustare davanti al camino o all’aperto, immersi nel silenzio della montagna.
È un servizio semplice, ma che racconta molto bene il modo in cui immaginiamo l’ospitalità a Revivre: lenta, comoda, autentica e profondamente legata al territorio che ci circonda.

𝑳𝒆 𝑪𝒉𝒂𝒍𝒆𝒕 𝒅𝒖 𝑴𝒆𝒖𝒏𝒊𝒆𝒓 è forse la baita che più racconta il mio modo di immaginare Revivre.Quando l’ho pensata, non volevo...
15/05/2026

𝑳𝒆 𝑪𝒉𝒂𝒍𝒆𝒕 𝒅𝒖 𝑴𝒆𝒖𝒏𝒊𝒆𝒓 è forse la baita che più racconta il mio modo di immaginare Revivre.
Quando l’ho pensata, non volevo creare semplicemente un appartamento di montagna bello da vedere. Volevo creare un luogo che avesse la capacità di cambiare il ritmo delle persone. Un posto in cui entrare e sentire immediatamente il bisogno di abbassare la voce, rallentare i movimenti, lasciare fuori il rumore che ci portiamo addosso ogni giorno.
Per questo ho cercato un equilibrio molto preciso tra la materia antica della baita e qualcosa di più essenziale, nordico, pulito. Il legno vecchio doveva continuare a parlare, ma senza trasformarsi in quella montagna finta e decorativa che spesso vedo altrove. Volevo che il Meunier rimanesse autentico, ma con una sensazione di leggerezza.
Anche la luce per me era fondamentale. La mattina entra morbida dalle finestre rivolte verso il villaggio e accompagna lentamente il risveglio, mentre la sera il camino diventa quasi il centro emotivo della casa. Mi piace pensare che questa baita abbia un carattere molto silenzioso. Non ti colpisce in modo aggressivo. Ti conquista poco alla volta.
E forse è proprio per questo che continuo a consigliarla così spesso. Perché dentro al Meunier c’è esattamente l’idea di montagna che volevo trasmettere con Revivre: una montagna intima, calda, vera, dove sentirsi protetti senza bisogno di troppe cose.

11/05/2026

Quando mi chiedono un luogo in cui ritrovare davvero il senso della montagna, io parto sempre da casa mia, dalla valle di Champorcher. È una delle valli più selvagge dell’arco alpino e, proprio per questo, va vissuta con un altro ritmo, più lento, più attento, più autentico. Qui la natura non è stata semplificata: è rimasta piena, intensa, a tratti persino sorprendente, e l’acqua ne è uno degli elementi più presenti, tra ruscelli che attraversano i boschi, cascate improvvise e una quantità incredibile di laghi alpini, ognuno con una luce e un carattere diverso.

Il consiglio che mi sento di dare è di partire senza fretta e di lasciarsi guidare dai sentieri, che sono curati ma mai addomesticati, e che permettono di entrare davvero nel paesaggio senza snaturarlo. È uno dei pochi posti in cui mi capita ancora di camminare per ore senza incontrare nessuno, con quella sensazione rara di essere completamente immerso nella natura. Ed è proprio in quei momenti che può succedere di incontrare anche gli animali selvatici, che qui fanno semplicemente parte dell’ambiente e ti ricordano che sei ospite.

Quello che amo di questa valle è anche la sua varietà: la vegetazione cambia continuamente, si passa da boschi fitti a spazi più aperti, da colori intensi a paesaggi più essenziali, e ogni uscita è diversa dalla precedente. Per questo il mio suggerimento è semplice: non ve**re qui per “fare” qualcosa, ma per vivere davvero il luogo, prendendoti il tempo di osservare, ascoltare e rallentare.

Se stai pensando alla tua prossima escursione in Valle d’Aosta, salva questo reel e tieni a mente questo angolo di montagna ancora autentico: potresti scoprire un modo completamente diverso di viverla.

Ci sono baite che scelgo di consigliare perché funzionano bene. E poi c’è 𝑳𝒆 𝑪𝒉𝒂𝒍𝒆𝒕 𝒕𝒖 𝑻𝒊𝒔𝒔𝒆𝒖𝒓, che consiglio quando so ...
08/05/2026

Ci sono baite che scelgo di consigliare perché funzionano bene. E poi c’è 𝑳𝒆 𝑪𝒉𝒂𝒍𝒆𝒕 𝒕𝒖 𝑻𝒊𝒔𝒔𝒆𝒖𝒓, che consiglio quando so che qualcuno sta cercando qualcosa di più autentico.
È la baita più “vera” del villaggio. Quella che conserva ancora l’anima della montagna di un tempo, con le sue travi importanti, il legno vissuto e quella sensazione di rifugio che non si costruisce, ma si eredita. È un appartamento sotto tetto, quindi senza nessuno sopra di voi, e questo dettaglio, per chi cerca silenzio, fa davvero la differenza.
Non è la baita più moderna, e proprio per questo ha un carattere che le altre non hanno. È una scelta consapevole, e quando viene fatta per le ragioni giuste, è quella che resta più impressa.

Se ti ritrovi in queste parole, probabilmente è la baita giusta per te.
Dai un’occhiata alla disponibilità e lasciati guidare da quello che senti.

27/04/2026

Oggi vi porto con me in una delle passeggiate che consiglio nelle mezze stagioni, tra primavera e autunno, quando le temperature sono ideali per camminare e godersi davvero il paesaggio.

Ci troviamo a Donnas, tra vigne terrazzate che raccontano una delle espressioni più autentiche di viticoltura eroica.
Qui nasce il Nebbiolo di montagna, il Picotendro, un vino fine, verticale, che porta con sé tutta la mineralità di queste rocce.

È un percorso ad anello di circa un’ora e mezza, semplice ma incredibilmente panoramico.
Un cammino che attraversa muri a secco, pergole e pendii ripidi, dove ogni metro parla di lavoro, pazienza e adattamento.

Ci sono momenti in cui il paesaggio si apre completamente, e capisci quanto questo equilibrio tra uomo e natura sia fragile… e allo stesso tempo straordinariamente resistente.

Se vuoi scoprire il punto di partenza o avere qualche dettaglio in più sul percorso, scrivimi pure in DM.

Oppure concediti un soggiorno a Revivre, e lasciati guidare alla scoperta di queste esperienze… e di molte altre.

𝑳𝒆 𝑪𝒉𝒂𝒍𝒆𝒕 𝒅𝒖 𝑪𝒐𝒓𝒅𝒐𝒏𝒏𝒊𝒆𝒓r è esattamente questo: una baita raccolta, essenziale, pensata per riportarti a una dimensione p...
25/04/2026

𝑳𝒆 𝑪𝒉𝒂𝒍𝒆𝒕 𝒅𝒖 𝑪𝒐𝒓𝒅𝒐𝒏𝒏𝒊𝒆𝒓r è esattamente questo: una baita raccolta, essenziale, pensata per riportarti a una dimensione più intima e silenziosa del tempo. Non è uno spazio grande, e non vuole esserlo. È un open space caldo, costruito con materiali antichi che raccontano una storia precisa: il legno vissuto, la testiera ricavata da una vecchia mangiatoia, le superfici che assorbono la luce e la restituiscono morbida, soprattutto nel pomeriggio, quando il sole entra dalle finestre e disegna un’atmosfera lenta, quasi sospesa.

Al Cordonnier ogni gesto si semplifica: ci si muove poco, si resta di più. Il piccolo soppalco diventa un rifugio nel rifugio, uno spazio raccolto da cui osservare i tetti in pietra del villaggio e le montagne intorno, magari con un libro tra le mani o semplicemente lasciando scorrere il tempo senza riempirlo. Anche l’esterno segue la stessa logica: il patio, esposto al sole del pomeriggio, è uno spazio discreto ma prezioso, dove una colazione si allunga naturalmente e un tramonto diventa qualcosa da aspettare, senza fretta.

Scegliere il Cordonnier significa accettare un’idea diversa di soggiorno in montagna, più essenziale, più autentica, lontana dall’idea di “avere tutto” e molto più vicina a quella di sentire davvero ciò che conta. È la baita perfetta per chi cerca un’esperienza raccolta, romantica, quasi nascosta, in cui ogni dettaglio ha un senso e ogni momento trova il suo ritmo naturale. In fondo, non è una questione di spazio, ma di atmosfera: e qui, l’atmosfera fa tutto.

23/04/2026

Champorcher è così: stretta, verticale, intensa. Una di quelle valli che non si concedono subito, ma che quando lo fanno, ti restano dentro.
Qui ogni sentiero è un’ascesa, ogni passo cambia prospettiva. I boschi si stringono, le pareti si alzano, e all’improvviso si aprono scorci che sembrano sospesi, quasi irreali.
Oggi vi porto con me a Barmelle.
Un villaggio che il tempo ha lasciato andare, ma che non ha mai smesso di raccontare.
Pietre silenziose, tetti consumati, tracce di vite passate che si intrecciano con il vento. E poi lui, il panorama.
Un terrazzo naturale affacciato sulla valle di Champorcher, dove lo sguardo corre lontano e il silenzio diventa parte dell’esperienza.
Sono luoghi così che ti ricordano perché si viene fin quassù.
Non per trovare qualcosa. Ma per lasciare andare tutto il resto.

Se vi va di scoprirli davvero, sapete dove trovarci.

Ci sono momenti dell’anno in cui lo Chalet du Secret si lascia vivere nel modo più autentico.È questo il tempo di mezzo,...
20/04/2026

Ci sono momenti dell’anno in cui lo Chalet du Secret si lascia vivere nel modo più autentico.

È questo il tempo di mezzo, sospeso tra l’inverno che lentamente si ritira e l’estate che ancora non ha fretta di arrivare. Un periodo più silenzioso, più intimo… e anche più accessibile, in cui concedersi questo chalet diventa sorprendentemente possibile.

Il terrazzo torna ad aprirsi.
Le sdraio affacciate sul bosco iniziano a scaldarsi sotto un sole ancora gentile.
L’aria è fresca, pulita, e tutto intorno si muove con lentezza.

Dentro, il ritmo cambia ancora.
La vasca freestanding diventa un piccolo rifugio nel rifugio: luce naturale, legno caldo, il tempo che si dilata. E il camino, ancora acceso in queste sere di passaggio, accompagna quel momento sospeso in cui non serve fare nulla, se non restare.

È uno chalet che non ha bisogno di molto per raccontarsi.
Basta entrarci, chiudere la porta, e lasciare che il silenzio faccia il resto.

Per prenotare o ricevere un’offerta personalizzata, scriveteci in DM oppure visitate il nostro sito www.revivre.vda.it

16/04/2026

C’è una presenza che attraversa tutta la Valle di Champorcher.
La vedi, la senti, ti accompagna in ogni passo: è l’acqua.
Scende dalle alte quote con forza, si infrange tra le rocce, si apre in cascate e si raccoglie in pozze limpide, dai riflessi quasi tropicali. A tratti è armonia, poco più in là diventa energia pura, potente, indomabile.
È il torrente Ayasse: il cuore pulsante di questa valle così selvaggia.
Un movimento continuo, vivo, che dà ritmo al paesaggio e al tempo.

Qui l’acqua non è solo un elemento.
È carattere.

Indirizzo

Fraz. Ronchas 11
Chardoney
11020

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