17/06/2026
Per anni questo piatto è rimasto al centro della nostra tavola.
Poi è bastato un istante: una tazza è caduta, è rimasta intatta e lui si è spezzato.
L’ho guardato in pezzi e mi sono chiesta: si può buttare un ricordo così bello?
No.
Si raccolgono i frammenti, si accostano con pazienza, si lascia che la colla e il tempo facciano il loro lavoro.
Le crepe resteranno visibili.
Questo piatto non porterà più il pesce sulla tavola: sarà appeso a una parete, con le sue rughe e la sua storia.
Perché ci sono cose che smettono di servire, ma non smettono di appartenere.
Anche noi siamo così.
Attraversati da cadute e fratture, incapaci di tornare come prima, ma ancora capaci di abitare il mondo, di essere guardati, amati e riconosciuti con le nostre crepe.
Quel piatto non sarà più al centro della tavola, ma sarà ancora al centro dello sguardo.
🌿 Vivere piano