06/06/2026
Viviamo in un tempo che misura tutto in velocità: il messaggio più rapido, la consegna più veloce, la risposta immediata. Io, invece, continuo a chiedermi un’altra cosa: ha ancora un senso? Se la risposta è sì, so aspettare. Perché non tutto ciò che è lento è un ritardo e non tutto ciò che è veloce è un progresso.
Credo, infatti, che esistano congiunzioni che lavorano con il tempo, invisibili ma operose, capaci di rendere possibili al meglio certe nostre azioni. Non tutto può essere forzato, non tutto può essere anticipato. Alcune decisioni hanno bisogno di maturare, alcuni incontri di attendere, alcuni progetti di respirare.
La gatta frettolosa fa i gattini ciechi, dice il proverbio. E forse ci ricorda proprio questo: che la fretta non è sempre un passo avanti e che il tempo, quando gli concediamo fiducia, non è un nemico ma un alleato.
Per questo non rincorro il nuovo. Scelgo ciò che, per me, continua ad avere senso. E quando il senso c’è, non temo l’attesa: lascio che sia anche il tempo a fare la sua parte.