I Conti della Serva

I Conti della Serva azienda agricola e agriturismo con ristorazione e ospitalità in 3 camere con bagno e 1 appartamento agriturismo
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CENA DI SABATO 20 GIUGNO 2026PRANZO DI DOMENICA 21 GIUGNO 2026MENUHummus di ceci ai pomodorini secchi Sformato di cipoll...
18/06/2026

CENA DI SABATO 20 GIUGNO 2026
PRANZO DI DOMENICA 21 GIUGNO 2026

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Hummus di ceci ai pomodorini secchi
Sformato di cipolle di tropea con coulis di pecorino
Crostino alle acciughe in rosso

Tajarin al pesto di rucola

Straccetti di vitello con fagiolini alle spezie

Panna cotta al ribes

Menù fisso 34€ a persona, caffè e vini esclusi
Bambini fino a dieci anni 15€

A OGNUNO IL SUO Lo spaventapasseri non è soltanto immaginario bucolico o un personaggio del Mago di Oz, ma qualcosa di r...
18/06/2026

A OGNUNO IL SUO

Lo spaventapasseri non è soltanto immaginario bucolico o un personaggio del Mago di Oz, ma qualcosa di reale e realmente utile, se non addirittura necessario.
Sì, perché ciò che semini tu nel tuo orto piace anche a un'infinità di altre specie animali di cielo e di terra. Specie dotate spesso di intelligenza e pratica superiori a quella umana.
Dopo che avrete visto una cornacchia depositare una noce sull'asfalto di una strada di campagna, mettersi sul bordo in attesa che gli pneumatici delle auto in transito svolgano il ruolo di schiaccianoci, e recarsi pronte a raccogliere il gheriglio sgusciato, non dubiterete più della necessità di uno spaventapasseri e neanche che questi debba essere altamente temibile.
Pur essendo però io venuto come tanti altri a vivere nel paese dei Munchkins e pur amando decisamente il blu, abiti adatti a uno spaventapasseri da iconografia classica non ne avevo.
Perché io non sono nato topo di campagna! Mio figlio, quello che la prima volta che l'ho portato in città salutava tutti e si stupiva che non rispondessero, lui sì, lo è. Ma io no.
E se non bastasse mia madre a dimostrarmelo tutte le volte che la chiamo, c'è il mio armadio dei vestiti che non uso più da tempo.
“Mamma, ho raccolto un bel po' di fagiolini, nonostante una lepre agguerrita che assedia il mio orto! Vuoi che te ne porti?”
“Ma che meraviglia Gualtiero, hai anche le lepri! Una lepre la mangerei volentieri! È tanto che non ne mangio una. I fagiolini invece li ho già mangiati tutto l'inverno e non ne posso più!”
“No, ascolta..la lepre no, non te la porto, ma i fagiolini…i fagiolini ci sono adesso e non d'inverno…questi sono buoni, mentre quelli dell'inverno…”
“Il verduriere dell'isola pedonale li aveva quest'inverno ed erano buonissimi. Adesso ha i peperoni…hai dei peperoni?”
“Non ancora, mamma…ma a non importa”.
Quindi lo spaventapasseri bucolico con i vestiti dismessi è difficile…e l'abito del matrimonio no, anche solo perché ci entro ancora da dio.
Poi però guardando bene noto che c'è una bella giacca a vento nera che sarebbe decisamente oversize anche se io e mio figlio tentassimo di indossarla contemporaneamente. Ci sono un paio di jeans che mi piacerebbe ancora indossare perché sono proprio il taglio di jeans che mi piace da sempre. Larghi ma non esageratamente, lunghi ma non da pulire il pavimento. Solo che hanno una cerniera rotta e cambiarla oggi costa tre volte i jeans…quindi perfetti per il mio Spaventapasseri!
Porto su per la collina la mia collezione autunno-inverno 1987 e trasformò un paio di pali da pomodori in un perfetto indossatore anoressico primavera-estate 2026.
Finita l'opera, accendo l'impianto di irrigazione a goccia e comincio a raccogliere i fagiolini, le zucchine e l'insalata. Poi strappo a mano l'erba sulla fila dei pomodori, guardo le nuvole che si tingono di rosa e intanto penso che due spruzzate di repellente antizanzare, visto che non uso anticrittogamici né diserbanti, potevo anche darmele…ma poi il sole che tramonta tra gli alberi mi toglie il prurito.
Sto per andarmene verso casa quando un’ombra inattesa incombe alle mie spalle. Mi giro di scatto convinto di cogliere la lepre maledetta sul fatto e farle un bel discorsetto, ma!!!!
Rimango atterrito dalla paura!
“Santo c***o! Un Black Bloc nel mio orto! Tutti a terraaaaa!!!!”.

IL PANORAMA SCOMODO Un orto e un frutteto a mezza costa su una collina e uno a valle della casa, tutti a non meno di cin...
13/06/2026

IL PANORAMA SCOMODO

Un orto e un frutteto a mezza costa su una collina e uno a valle della casa, tutti a non meno di cinquanta metri dal centro di raccolta, sono in parte una grande scomodità.
Se non hai a disposizione un trattore o un fuoristrada significa che dai semi (che non pesano niente) alla motozappa (che pesa sessanta chili) te li devi portare su e giù tutti a mano.
Un orto e un frutteto a mezza costa su una collina e uno a valle della casa, tutti a non meno di cinquanta metri dal centro di raccolta sono però anche una grande opportunità, l'opportunità di un diverso punto di vista. Un'alba precoce, un tramonto più tardivo rispetto a quelli che illuminerebbero la tua vita se ti fossi accontentato dei primi cinquanta metri intorno a te.
Certamente in alto dominano i caprioli e i conigli selvatici che attendono i primi germogli con la stessa impazienza con cui li aspetti tu. L'acqua a monte non sale e quindi la devi portare su tu. Oppure è troppo vicina e il rio a valle talvolta straripa e forma pozze che trasformano il tuo frutteto dei ribes nella spa dei cinghiali.
Ma appena ti svegli, la passeggiata che diventa un paio di chilometri mai a mani vuote è degna del saluto al sole dello yoga e del warm up calistenico.
Avrei sicuramente potuto realizzare vent'anni fa gli orti e i frutteti più vicino all'edificio che ospita la casa e l'agriturismo, anche solo per poter dire “eccolo” agli ospiti che chiedono: “Posso vedere l'orto?”. Ma il giorno in cui l'anziano proprietario che ci vendette questa terra, nonostante i suoi novant'anni, mi portò fino in punta alla collina e disse a me che ne avevo quaranta e che ero nato nel suo stesso giorno di novembre: “Ho fatto questa passeggiata fino a qui tutti i giorni della mia vita. Oggi per arrivarci ho bisogno di un bastone, ma probabilmente se non l'avessi fatto ne avrei avuto bisogno ben prima dei novant'anni. Magari, se da oggi lo fai anche tu che sei in forma, arrivi anche tu a passare il testimone a qualcun altro a novant'anni. Lascia perdere i figli però. I figli devono fare quello che vogliono. Darti una mano ogni tanto sì, ma devono fare quello che vogliono. Avere dei figli che fanno ciò che vogliono è decisamente più scomodo, ma è un panorama migliore”.

CENA DI SABATO 13 GIUGNO 2026PRANZO DI DOMENICA 14 GIUGNO 2026MENUHummus di ceci al pepe verde Sformato di cipolle di tr...
10/06/2026

CENA DI SABATO 13 GIUGNO 2026
PRANZO DI DOMENICA 14 GIUGNO 2026

MENU
Hummus di ceci al pepe verde
Sformato di cipolle di tropea con coulis di pecorino
Insalata di sedano, robiola d'Alba e noci

Tajarin al pesto di pomodori secchi, olive taggiasche e mandorle

Straccetti di vitello con taccole alle spezie

Panna cotta al ribes

Menù fisso 34€ a persona, caffè e vini esclusi
Bambini fino a dieci anni 15€

CENA DI SABATO 6 GIUGNO 2026PRANZO DI DOMENICA 7 GIUGNO 2026MENUHummus di ceciSformato di biete con fonduta di TomaTatin...
06/06/2026

CENA DI SABATO 6 GIUGNO 2026
PRANZO DI DOMENICA 7 GIUGNO 2026

MENU
Hummus di ceci
Sformato di biete con fonduta di Toma
Tatin di cipolla rossa

Tajarin al pesto di pomodori secchi, olive taggiasche e mandorle

Straccetti di vitello con taccole alle spezie

Crostata di pere e cioccolato

Menù fisso 34€ a persona, caffè e vini esclusi
Bambini fino a dieci anni 15€

CENA DI SABATO 30 MAGGIO 2026PRANZO DI DOMENICA 31 MAGGIO 2026MENUBicchierino di mousse di fagiolini e mandorle Sformato...
30/05/2026

CENA DI SABATO 30 MAGGIO 2026
PRANZO DI DOMENICA 31 MAGGIO 2026

MENU

Bicchierino di mousse di fagiolini e mandorle
Sformato di biete con fonduta di Toma
Peperoni arrostiti con salsa alle noci e capperi

Tajarin al pesto di ortiche

Straccetti di vitello con zucchine speziate e pomodori secchi

Panna cotta alle fragole

Menù fisso €34 a persona, caffè e vini esclusi
Bambini fino a 10 anni €15

CENA DI SABATO 23 MAGGIO 2026PRANZO DI DOMENICA 24 MAGGIO 2026MENU Hummus di ceci e pomodorini secchi Sformato di foglie...
22/05/2026

CENA DI SABATO 23 MAGGIO 2026
PRANZO DI DOMENICA 24 MAGGIO 2026

MENU
Hummus di ceci e pomodorini secchi
Sformato di foglie di Rapanelli con fonduta
Insalatina di sedano, Robiola d'Alba e noci

Tajarin al pesto di ortiche

Stracci di vitello con fagiolini speziati e semi di girasole

Bunet

Menù fisso €34 a persona, caffè e vini esclusi
Bambini fino a 10 anni €15

IL PESTO DI ORTICHE

Una delle prime cose che da bambino (se sei tutto sommato un bambino fortunato) ti fa capire che il mondo non è tutto rose e fiori sono le ortiche.
Magari te ne capita una per caso o magari tua cugina ce l'ha con te perché vostra nonna ti tratta meglio di come tratta lei. E lei, invece di farsi due domande sul perché, approfitta del fatto che tu arrivi dalla città e ti dice sorridente: “Oh, mi è caduta la bambola proprio in quel cespuglio! Me la raccogli per favore?”, e il tuo futuro con le donne resta irrimediabilmente compromesso per anni.
Tuttavia con l'andare del tempo scopri che le ortiche possono per certi aspetti essere anche buone (tua cugina invece mai). Scopri che hanno tantissime proprietà benefiche, che sono depurative, antinfiammatorie, ricostituenti, e che cucinate a dovere possono essere buonissime.
A quel punto però scopri pure che sebbene tutti i dispettosi del mondo sapevano sempre dove fartele trovare sotto il naso, le ortiche non si trovano affatto dappertutto. Anzi le ortiche sono abbastanza rare e si trovano solo in posti specifici. Cioè, essendo l'ortica una pianta nitrofila, cresce solo sui terreni azotati e se provi a coltivarla, col cavolo che ci riesci.
Io però questo problema non ce l'ho.
Se c'è una pianta che cresce rigogliosa intorno a casa mia, fino a diventare alta quasi come me, è proprio l'ortica. E quando dico “intorno” intendo solo a valle della casa per non più di dieci metri dall'edificio.
Il perché non è oggi evidente, ma se pensate che la cucina e la sala del ristorante sono ricavate in quella che era la stalla più grande di tutta la borgata, capite il perché.
Le mucche rilasciano naturalmente azoto sul terreno e tale azoto si fissa per centinaia di anni rendendolo fertile per molte specie botaniche tra cui le ortiche.
Di mucche nella stalla in questione non ce ne sono più da almeno quarant'anni, ma il loro ricordo è rimasto indelebile sul terreno circostante almeno quanto quello di mia cugina nella mia memoria.
Quando vado oggi a raccogliere le ortiche per il pesto però non vado più in pantaloncini corti, e soprattutto guardo che non ci siano bambole in giro. Ma il mio orto di ortiche è un luogo talmente bello che quando ci vado riesco a fare pace con il mondo.
In quanto a fare pace con mia cugina…beh ci devo ancora pensare quanto ci penserebbe l'azoto.

CENA DI SABATO 23 MAGGIO 2026PRANZO DI DOMENICA 24 MAGGIO 2026MENU Hummus di ceci e pomodorini secchi Sformato di foglie...
21/05/2026

CENA DI SABATO 23 MAGGIO 2026
PRANZO DI DOMENICA 24 MAGGIO 2026

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Hummus di ceci e pomodorini secchi
Sformato di foglie di Rapanelli con fonduta
Insalatina di sedano, Robiola d'Alba e noci

Tajarin al pesto di ortiche

Stracci di vitello con fagiolini speziati e semi di girasole

Bunet

Menù fisso €34 a persona, caffè e vini esclusi
Bambini fino a 10 anni €15

LA PORTA CHE PORTA

Sebbene questa porta nessuno dei commensali la vedrà mai, perché infatti non è la porta d'ingresso del ristorante, è in realtà la porta più importante di tutto l'agriturismo.
Da questa porta (che ho costruito io con le mie mani vent'anni fa, perché un tornado si era portata via quella originaria) entrano infatti tutte le materie prime che trovate sempre nei piatti in sala.
Entrano le verdure che porto a mano dall'orto a monte e dai frutteti a valle.
Entrano le verdure che io non riesco a coltivare e che mi vende un ortolano che ha il banco nella periferia in cui sono cresciuto e che non sapendo il mio nome mi chiama sempre “Campione” (anche se non sono mai stato campione in niente ) e che sceglie per me sempre la roba migliore.
Entrano le farine del Mulino Serra di Moncucco, che a sacchi da 25 kg lascio caricare nel bagagliaio della mia auto a mio figlio e al figlio del mugnaio che sono ormai rispettivamente cinque e dieci centimetri più alti di me.
Le uova dell'Allevamento Cucco di Chieri, dove basta dire 90 uova e il ragazzo più sveglio del mondo ti riempie in 30 secondi 3 cartoni da trenta, più la bolla d'accompagnamento e un sorriso.
La carne dell’Agrimacelleria Matteis che è gestita da Andrea, che risponde ai miei whatsapp sempre con un grazie anche quando gli scrivo alle 10 di sera e il cui padre è quello che mi vende e aggiusta le motozappe e i tosaerba (che io tratto sempre male quanto i miei vestiti e le mie mani).
I formaggi del Caseificio Berta di Settimo che ha i campi ai bordi di una ciclabile che va lungo il Po dal Monviso a Venezia e sulla quale i ciclisti e i camminatori di mezzo mondo si mescolano alle mucche al pascolo.
Il vino che Stefano Rossotto e i suoi figli producono da sempre su questa terra che circonda me solo da pochi attimi.
C'è solo un'altra persona che oltre a me entra una volta alla settimana da quella porta, ed è Matteo. Oggi che ha ventiquattro anni e guida il trattore sui campi come quando non era che un bambino e portava in giro i cani da tartufo e gli offrivo una fetta di torta.
In realtà Matteo sta sulla porta e non entra mai nella dispensa, perché è sempre ricoperto d'erba, fieno e foglie più di un fauno ed è forse la sola persona che io conosca che tratta i suoi vestiti e le sue mani peggio di me.
A Matteo la domenica sera vanno tutti i dolci che non avete consumato voi. Le panne cotte e i Bunet, i tiramisù e anche gli esperimenti che voi non avete ancora assaggiato.
Perché io il giovedì e il venerdì di ogni settimana voglio riempire scaffali e frigoriferi praticamente vuoti. Affinché ogni settimana il menù sia sempre nuovo e le materie prime siano sempre fresche.
Quella porta importante ha un solo difetto, è più bassa di me. Se quindi talvolta vi sembro un poco distratto, non si tratta dei primi segni di demenza senile, ma è perché ho centrato l'architrave.

Indirizzo

Regione Aprà, 7
Cinzano
10090

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