18/06/2026
A OGNUNO IL SUO
Lo spaventapasseri non è soltanto immaginario bucolico o un personaggio del Mago di Oz, ma qualcosa di reale e realmente utile, se non addirittura necessario.
Sì, perché ciò che semini tu nel tuo orto piace anche a un'infinità di altre specie animali di cielo e di terra. Specie dotate spesso di intelligenza e pratica superiori a quella umana.
Dopo che avrete visto una cornacchia depositare una noce sull'asfalto di una strada di campagna, mettersi sul bordo in attesa che gli pneumatici delle auto in transito svolgano il ruolo di schiaccianoci, e recarsi pronte a raccogliere il gheriglio sgusciato, non dubiterete più della necessità di uno spaventapasseri e neanche che questi debba essere altamente temibile.
Pur essendo però io venuto come tanti altri a vivere nel paese dei Munchkins e pur amando decisamente il blu, abiti adatti a uno spaventapasseri da iconografia classica non ne avevo.
Perché io non sono nato topo di campagna! Mio figlio, quello che la prima volta che l'ho portato in città salutava tutti e si stupiva che non rispondessero, lui sì, lo è. Ma io no.
E se non bastasse mia madre a dimostrarmelo tutte le volte che la chiamo, c'è il mio armadio dei vestiti che non uso più da tempo.
“Mamma, ho raccolto un bel po' di fagiolini, nonostante una lepre agguerrita che assedia il mio orto! Vuoi che te ne porti?”
“Ma che meraviglia Gualtiero, hai anche le lepri! Una lepre la mangerei volentieri! È tanto che non ne mangio una. I fagiolini invece li ho già mangiati tutto l'inverno e non ne posso più!”
“No, ascolta..la lepre no, non te la porto, ma i fagiolini…i fagiolini ci sono adesso e non d'inverno…questi sono buoni, mentre quelli dell'inverno…”
“Il verduriere dell'isola pedonale li aveva quest'inverno ed erano buonissimi. Adesso ha i peperoni…hai dei peperoni?”
“Non ancora, mamma…ma a non importa”.
Quindi lo spaventapasseri bucolico con i vestiti dismessi è difficile…e l'abito del matrimonio no, anche solo perché ci entro ancora da dio.
Poi però guardando bene noto che c'è una bella giacca a vento nera che sarebbe decisamente oversize anche se io e mio figlio tentassimo di indossarla contemporaneamente. Ci sono un paio di jeans che mi piacerebbe ancora indossare perché sono proprio il taglio di jeans che mi piace da sempre. Larghi ma non esageratamente, lunghi ma non da pulire il pavimento. Solo che hanno una cerniera rotta e cambiarla oggi costa tre volte i jeans…quindi perfetti per il mio Spaventapasseri!
Porto su per la collina la mia collezione autunno-inverno 1987 e trasformò un paio di pali da pomodori in un perfetto indossatore anoressico primavera-estate 2026.
Finita l'opera, accendo l'impianto di irrigazione a goccia e comincio a raccogliere i fagiolini, le zucchine e l'insalata. Poi strappo a mano l'erba sulla fila dei pomodori, guardo le nuvole che si tingono di rosa e intanto penso che due spruzzate di repellente antizanzare, visto che non uso anticrittogamici né diserbanti, potevo anche darmele…ma poi il sole che tramonta tra gli alberi mi toglie il prurito.
Sto per andarmene verso casa quando un’ombra inattesa incombe alle mie spalle. Mi giro di scatto convinto di cogliere la lepre maledetta sul fatto e farle un bel discorsetto, ma!!!!
Rimango atterrito dalla paura!
“Santo c***o! Un Black Bloc nel mio orto! Tutti a terraaaaa!!!!”.