05/10/2026
Il 5 ottobre 2015, a 21 anni, iniziavo il mio percorso lavorativo al tuo fianco nel nostro albergo. Oggi ne ho 32, e guardando indietro a questi 11 anni insieme, so che condividere con te la vita professionale è stato l’onore più grande della mia vita.
In tutti questi anni non sei stato solo il mio babbo. Sei stato il mio datore di lavoro, il mio confidente, il mio migliore amico e sì, a volte anche un “nemico” con cui scontrarsi e discutere, come succede a due persone che mettono la stessa passione nel proprio lavoro.
Sono passati 48 giorni da quando te ne sei andato, ed è stato il periodo più allucinante, faticoso e sordo della mia vita. Mandare avanti l’albergo senza di te richiede una fatica indescrivibile; tutto tra queste mura parla di noi e ci sono momenti in cui mi sembra davvero che la vita si sia fermata. Eppure sono qui, ogni giorno, a cercare di continuare anche se è difficilissimo.
Grazie per quello che mi hai insegnato in 11 anni di lavoro e di vita insieme. Continuo io, babbo, ma so che da qualche parte stai ancora controllando come faccio le cose. Mi manchi infinitamente. 🤍